Stipendi statali P.A, in arrivo a settembre aumenti e arretrati in busta paga: cosa sapere

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Nella giornata di ieri, 7 agosto, è entrato in vigore il nuovo contratto delle Funzioni centrali sottoscritto da Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e sindacati. Per circa 200mila lavoratori in forza a ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici, l'intesa siglata il 9 giugno scorso e valida per il triennio 2025-27, fissa aumenti medi di 162 euro a regime. Ecco le novità.

Quello che devi sapere

Gli aumenti

In base al rinnovo, le retribuzioni vedranno incrementi progressivi a partire dal 1° gennaio di ciascun anno del triennio. Dal 2027 l'aumento mensile lordo, calcolato su tredici mensilità, arriverà fino a 221 euro in media per l'area relativa alle elevate professionalità e a 161,80 euro per i funzionari. Buste paga più pesanti anche per assistenti e operatori, in crescita di 133,20 euro e 126,60 euro.

 

Per approfondire: Rinnovo contratto Funzioni centrali, accordo raggiunto: aumenti di 160 euro medi mensili

Arretrati fino a 1.300 euro

Trattandosi di rinnovi validi dal 1° gennaio 2025, in autunno sono in arrivo gli arretrati una tantum con importi che vanno dai 1.000 euro per il comparto assistenti fino ai 1.300 euro per l'area dei funzionari. La firma giunge a due mesi dalla pre-intesa Aran-sindacati poi sottoposta alle verifiche previste dall'articolo 47 del decreto legislativo 165/2001.

 

Per approfondire: Stipendi insegnanti, Italia fanalino di coda: il confronto con gli altri Paesi europei

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Fp-Cgil: "Tuteliamo i salari"

Sul nuovo contratto unanime è il commento positivo dei sindacati, a partire dalla Fp-Cgil che aveva firmato la pre-intesa di giugno e l'ha poi sottoposta al voto degli iscritti, approvata con il 94% di sì. "L'accordo torna a riconoscere incrementi delle retribuzioni superiori all'inflazione programmata per il triennio e introduce, novità assoluta per i contratti delle pubbliche amministrazioni, un momento di verifica successivo a salvaguardia del potere di acquisto degli stipendi", afferma il segretario generale Federico Bozzanca.

 

Per approfondire: Lavoro, gli stipendi tornano a salire meno dell'inflazione e cala il potere d’acquisto

Cisl-Fp: "Vince responsabilità"

Cisl-Fp parla di un "risultato di grande valore sindacale". "Conferma la validità della linea perseguita: responsabilità, contrattazione e partecipazione per garantire aumenti salariali, nuovi diritti e innovazione", afferma il segretario generale, Roberto Cherchia.

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Uil Fp: "Maggiori tutele"

Soddisfazione è stata espressa anche dalla Uil Fp secondo cui l'accordo "anticipa tutte le risorse disponibili, rafforza la parte stabile della retribuzione e dà continuità all'impegno assunto con il rinnovo del contratto 2022-24". "Per noi il tempo è salario: riconoscere oggi le risorse già stanziate significa evitare che il loro valore venga eroso dai ritardi e dall'inflazione", dice la segretaria generale, Rita Longobardi.

Flp: "Passi avanti" Confsal-Unsa: "Innovativo su IA"

"Pur permanendo alcune criticità, in particolare sul pieno recupero del potere d'acquisto il nuovo contratto rappresenta un significativo passo avanti sotto il profilo economico, normativo e professionale, è il commento di Marco Carlomagno, segretario generale della Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche (Flp).

 

"Questo è un contratto innovativo sul piano normativo perché introduce, tra le altre cose, una regolamentazione contrattuale sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale, a tutela della centralità del lavoratore nei processi decisionali", afferma Massimo Battaglia, segretario generale della Confsal-UNSA.

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Le misure su IA e formazione

Oltre alla parte economica, il nuovo contratto di categoria introduce regole sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale con il divieto di affidare in via esclusiva decisioni all'IA senza passare da un controllo umano diretto e costante. Debutta inoltre il "patentino delle competenze", un documento che certificherà il conseguimento di percorsi formativi per l'aggiornamento professionale e tecnologico.

Pendolarismo e nuove figure

Tra le novità già previste dalla pre-intesa di giugno spicca l’inclusione del pendolarismo tra i criteri ammessi per calcolare la flessibilità oraria. Inoltre, il contratto istituisce una nuova figura professionale nel settore pubblico: il social media e digital manager.

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Statali, retribuzioni in crescita

Il contratto relativo al periodo 2022-24 aveva prodotto un incremento retributivo mensile a regime di 167,21 euro lordi contro i 131,42 euro del Ccnl precedente. Sommando gli ultimi tre rinnovi le retribuzioni nel comparto Funzioni centrali sono salite in media di 464,49 euro.

Naddeo (Aran): "Prosegue il percorso di rinnovo"

Per Antonio Naddeo, presidente Aran, la firma definitiva del contratto conferma il percorso intrapreso nel rinnovo dei contratti del pubblico impiego, assicura "continuità alla contrattazione collettiva" e "risposte ai lavoratori delle amministrazioni centrali dello Stato. "È il terzo contratto sottoscritto per il comparto Funzioni centrali in poco più di quattro anni, a conferma della continuità dell'attività negoziale e della capacità del sistema di relazioni sindacali di rispettare tempi sempre più ravvicinati", spiega Naddeo.

 

Per approfondire: Busta paga, flat tax al 5% su aumenti di stipendio e al 15% sui turni: come funziona

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