Introduzione
La situazione degli stoccaggi di petrolio e gas in Italia è complessivamente buona nonostante le turbolenze sui mercati energetici seguiti allo shock della guerra di Stati Uniti e Israele all'Iran. Ecco le cifre.
Quello che devi sapere
Stoccaggi gas, obiettivo 90% entro ottobre
Con aprile è iniziata la stagione degli stoccaggi del gas per raggiungere un indice di riempimento di almeno il 90% a fine ottobre in vista dell'inverno. L'obiettivo è indicato nella delibera 112/2026 dell'Arera. Per far fronte all'attuale situazione di mercato l'autorità per l'Energia ha introdotto per quest'anno il “premio di giacenza”. Un meccanismo ideato per incentivare le iniezioni di gas anche in una fase di prezzi fuori controllo come quella attuale.
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La situazione del gas
Per quanto riguarda il gas, all'inizio della stagione di riempimento delle riserve in vista del prossimo inverno la situazione italiana è migliore rispetto alla media europea (27,6% pari a 314,2 Twh) con un livello pari al 43,4% a 88,24 Twh. In una situazione migliore c’è solo la Spagna (che però ha un mix energetico più diversificato) con una percentuale di riempimento pari al 57,2% a 20,4 Twh.
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Il confronto con gli altri Paesi
La Germania, che ha ceduto da mesi lo scettro di regina delle scorte all'Italia, parte con i depositi pieni al 22,18% a 55,68 TWh. Terza è la Francia, con scorte al 21,88% a 25,51 TWh. In Europa a fine stagione invernale hanno prevalso ancora i prelievi dagli stoccaggi, a causa anche di condizioni climatiche sfavorevoli. Mediamente il flusso giornaliero verso gli stoccaggi dell'Ue è stato negativo per lo 0,05% a fine marzo. Lo stesso dato registrato anche in Germania. Al contrario in Italia il flusso giornaliero è stato positivo per lo 0,11%.
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La situazione del petrolio
Per quanto riguarda il petrolio, l'Italia a metà marzo ha aderito al rilascio concordato a livello internazionale con l'Aie per abbassare le quotazioni con 9 milioni e 966 mila barili corrispondenti a circa il 2,5% del totale delle scorte messe a disposizione dai Paesi Aie e pari al 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese. In quella occasione il Mase ha detto che “la situazione delle scorte in Italia resta in ogni caso soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio".
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Quante sono le scorte petrolifere
Le scorte petrolifere di sicurezza dell'Italia ammontano al primo aprile a 11,9 milioni di tonnellate equivalenti (tep), pari a 90 giorni di importazioni nette di prodotti petroliferi, in linea con gli obblighi previsti dalla normativa dell'Unione europea. Le scorte sono detenute dalle industrie petrolifere per l'equivalente di 67 giorni di importazioni nette, e dall’Organismo centrale di stoccaggio italiano (Ocsit) per l'equivalente di 23 giorni.
I rincari
L'agenzia statale per l'energia, l'Arera, ha reso nota la tariffa del gas per il mese di febbraio per gli utenti vulnerabili (2,3 milioni di famiglie a basso reddito, anziani, residenti in zone disagiate). C’è un aumento del 19,2%, dovuto alla guerra in Medio Oriente, che ha fatto schizzare la quotazione del metano. Il 30 marzo scorso l'Arera aveva reso nota la tariffa dell'elettricità per i vulnerabili nel secondo trimestre del 2026. L'aumento era stato dell'8,1% rispetto al primo trimestre. Unione nazionale consumatori e Codacons calcolano che, con l'aumento della tariffa del gas, la spesa annua di un utente vulnerabile salga di 232 euro. La spesa totale arriva così, per i vulnerabili, a 1441 euro all'anno. Sommati ai 605 euro della luce, fanno una spesa complessiva annua per l'energia di 2.046 euro.
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L’aumento dei carburanti
Ma la guerra in Iran, oltre al metano, fa aumentare anche il petrolio. Il gasolio rimane stabilmente sopra i 2 euro al litro, nonostante il taglio di 20 centesimi al litro delle accise deciso dal governo il 18 marzo scorso fino al 7 aprile. Un taglio che, provocando una riduzione dell'Iva, ha portato a un risparmio finale alla pompa di 25 centesimi. La misura ha dato un minimo di respiro ad automobilisti e camionisti, ma è costata allo stato 400 milioni di euro (presi da sanità e altri servizi) e non ha centrato l'obiettivo di tenere il gasolio entro 1,90 euro.
Oggi il Cdm su accise
Sempre in tema di caro-energia, il 7 aprile scadrà il taglio delle accise sui carburanti, varato dal governo il 18 marzo scorso per calmierare i prezzi. Oggi è previsto un Consiglio dei ministri che dovrebbe prorogare la misura fino alla fine del mese.
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