Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Caro bollette luce e gas, per famiglie e imprese rincari per oltre 15 miliardi: l'analisi

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La crisi energetica scaturita dalla guerra in Iran potrebbe avere un impatto significativo sulle bollette degli italiani. È questo quanto emerge da una stima dell’ufficio studi della Cgia di Mestre. Secondo l’associazione di categoria, ipotizzando consumi nel 2025 e nel 2026 in linea con quelli del  2024, i rincari energetici legati al conflitto in Medio Oriente potrebbero valere quest’anno 15,2 miliardi per famiglie e imprese italiane: 10,2 miliardi per l'energia elettrica e cinque per il gas.

Quello che devi sapere

Quanto pagheranno in più le famiglie

Nel dettaglio secondo la Cgia le imprese sopporterebbero circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, mentre le famiglie 5,4 miliardi. A un mese dall'inizio del conflitto, infatti, il prezzo del gas è salito di 26 euro per MWh (+81%), quello dell'elettricità di 41 euro per MWh (+38%). In ogni caso i livelli restano lontani - almeno per adesso - dai picchi del 2022, quando il gas toccò una media annua di 123,5 euro per MWh e l'elettricità 303 euro per MWh: oggi le quotazioni si attestano rispettivamente a circa 58 e 148 euro per MWh.    

 

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Dove il caro energia colpirà di più

Secondo l’ufficio studi le regioni più colpite saranno quelle più popolose e produttive: la Lombardia registrerà l'aumento maggiore con 3,4 miliardi, seguita da Veneto ed Emilia-Romagna con circa 1,7 miliardi ciascuna, poi il Piemonte con 1,3 miliardi e Toscana e Lazio con circa un miliardo. Per quanto riguarda invece le imprese, quelle lombarde subiranno aumenti per quasi 2,3 miliardi, seguite da Emilia-Romagna e Veneto con circa 1,1 miliardi ciascuna. Le famiglie lombarde pagheranno 1,1 miliardi in più, quelle venete 557 milioni, le emiliano-romagnole 519 e le laziali 453.    

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“Necessario intervento dell’Ue”

Secondo la Cgia, così come avvenuto nel 2022, “torna oggi a essere necessario un intervento dell'Unione Europea. Un'azione capace di mettere i Paesi membri nelle condizioni di attenuare, almeno temporaneamente, l'impennata dei prezzi energetici, sospendendo le regole fiscali del patto di Stabilità". Tra le richieste anche "il disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica".

L’allarme della Cna per le piccole imprese

A lanciare l'allarme sull'impatto dello shock energetico dovuto alla guerra all'Iran è anche la Cna, secondo cui per 300mila piccole imprese che impiegano oltre 1,5 milioni di dipendenti "i costi energetici rischiano di andare fuori controllo. Sono quelle imprese dove la voce energia ha una elevata incidenza sui costi totali, dal 12 al 40%" con una stangata che rischia di arrivare a 30 miliardi di euro se la crisi si trascina fino a fine anno.

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Rischio stangata da 30 miliardi

In base alle stime della Cna, infatti, se le quotazioni attuali di petrolio e gas dureranno fino a maggio il sistema delle imprese dovrà sopportare un aumento dei costi energetici di circa 6 miliardi su base annua rispetto al 2025. Se la crisi nel Golfo si prolungherà fino a dicembre la stangata per le imprese sarebbe intorno ai 30 miliardi in più rispetto all'anno scorso.

Un conto da 600 euro all’anno

Anche secondo Davide Tabarelli di Nomisma Energia lo shock energetico creato dalla guerra in Iran peserà sulle tasche degli italiani: finora i costi stimati per famiglia tipo si aggirano intorno ai 600 euro l'anno. "Dal primo aprile partirà l'adeguamento delle tariffe dell'ex tutelato, ora solo vulnerabili, un indicatore comunque significativo per tutto il mercato elettrico. L'aumento sarà di circa 2,8 eurocent per kWh a 30,7, circa il 10% in più rispetto alla tariffa del primo trimestre 2026, con una spesa aggiuntiva per la famiglia tipo che consuma 2700 kWh, di 75 euro su base annua”, ha spiegato.

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L’andamento delle bollette per le famiglie

"Per le bollette del gas, che riflettono subito le variazioni del mercato internazionale, l'aggiustamento al rialzo é del 19%, 18 cent al metro cubo in più a 1,3 euro per metro cubo, variazione questa che vale per le bollette di marzo, dove, peraltro, sta facendo un po' più freddo del solito”, ha spiegato ancora Tabarelli. “Per la famiglia tipo che consuma circa 1.400 metri cubi per anno la maggior spesa é di 285 euro su base annua che, aggiunta a quella dell'elettricità, comporta un maggiore esborso di 360 euro sempre su base annuale”.

 

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