Borse, Milano e i listini europei recuperano dopo le parole di Trump. Spread in discesa

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Le Borse europee recuperano dopo un avvio in forte calo, sostenute dalle aperture diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump annuncia progressi nei colloqui e il rinvio di eventuali attacchi per cinque giorni, condizionato all’esito delle trattative. Il segnale distensivo riporta fiducia sui mercati del Vecchio Continente

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Dai ribassi marcati della prima parte di seduta a un recupero che riporta i listini in territorio neutrale: le Borse europee cambiano passo nel corso della giornata, sostenute da segnali distensivi sul fronte geopolitico. A innescare il rimbalzo sono le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che su Social Truth ha parlato di «"onversazioni molto positive e produttive" tra Washington e Teheran, legate a una possibile "risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente". Un messaggio che ha immediatamente alimentato l’ottimismo degli investitori. Il presidente americano ha inoltre indicato che gli Stati Uniti rinvieranno per cinque giorni qualsiasi attacco militare contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche iraniane, subordinando però questa scelta all’esito favorevole degli incontri e delle discussioni in corso. Un’apertura che è bastata a spingere al rialzo i mercati del Vecchio Continente, cancellando le perdite accumulate in avvio di giornata (SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA SULLA GUERRA IN MEDIORIENTE).

Piazza Affari in territorio positivo dopo apertura in ribasso 

Dopo l'apertura in territorio negativo, giravolta della Borsa di Milano, che sale del 2,45% dopo che gli Stati Uniti hanno rinviano gli attacchi all'Iran. Il Ftse Mib a è 43.675 punti. Anche l'Europa cambia passo: lo stoxx 600 gira a +1% con la spinta del tech e degli industriali mentre si appesantisce l'energia con il petrolio che gira in calo. Tra le singole Piazze Francoforte sale del 3,3%, Parigi del 2,62%, Milano dell'1,85%.

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Petrolio e gas, il prezzo crolla

Il prezzo del petrolio è calato bruscamente dopo le parole di Donald Trump. Il wti scivola a 90 dollari (-8,7%) dopo che in mattinata ha toccato un massimo a a 100,68 dollari. Anche il Brent mette la retromarcia e si porta a 104,5 dollari (-7%) dagli iniziali 113,7 dollari al barile. Crolla anche il prezzo del gas naturale. Al Ttf i future sul contratto di aprile scivolano del 6% a 55,7 euro per megawattora dopo essere schizzati a 63 euro a metà mattina. L'oro è passato in rialzo a 4.389 dollari l'oncia (+2,65%), così come l'argento a 67,6 dollari (+5,5%).

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Spread Btp-Bund tocca i 104 punti, poi la discesa

Le tensioni geopolitiche si riflettono anche sul mercato dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bundl, dopo aver raggiunto un massimo a 104 punti, scivola a 84 punti base con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,8%

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