Introduzione
Crescono i pagamenti digitali nell'Eurozona (48% del totale), ma i contanti tengono (il restante 52%). E con l'aumento dell'utilizzo della moneta elettronica, salgono anche rispetto al 2023 i costi dei canoni per le carte di credito, debito e prepagate. Il boom di rincari segna addirittura, in caso di conto abbinato, un +58%.
Quello che devi sapere
Moneta tradizionale o elettronica?
- Gli europei (e anche gli italiani) utilizzano sempre più carte di credito, di debito e bonifici. Ma il contante, seppure in calo, resiste e la maggioranza dei consumatori vuole comunque essere libero di utilizzarlo. Insomma, dal sondaggio annuale della Bce, pubblicato a metà dicembre 2024, emerge come nell’Eurozona i pagamenti digitali crescano, ma la forma "tradizionale" di pagamento è ancora quella più utilizzata. Vediamo qualche dato
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Più pagamenti digitali, ma...
- I pagamenti digitali nell’Eurozona sono quasi il 48% delle operazioni totali a livello europeo. L’altro 52% è invece rappresentato dal contante, che rimane lo strumento di pagamento più utilizzato. Ma attenzione: nel 2016 la sua percentuale era al 79, nel 2022 al 59. Ciò significa che sta scendendo sempre di più, con conseguente vantaggio della moneta elettronica
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Il balzo post-pandemia
- Dopo il balzo post-pandemia di Covid-19, la crescita dei pagamenti digitali è proseguita stabilizzandosi (cioè è diventata più graduale), spinta soprattutto dall'innovazione tecnologica che ha portato sicurezza e rapidità e dai cambiamenti nell'offerta. Secondo i dati della Bce, quando si va a pagare in un negozio, al bar, in un'officina o al supermercato nell’Eurozona si utilizza ormai quasi una volta su due (48%) una carta o un’app. Una quota che scende al 38%, in Italia dove comunque negli ultimi due anni il contante ha perso diverse posizioni (-9%)
La libertà dei consumatori
- Ma, come accennato, la maggioranza delle persone intervistate dal report (62%) ritiene importante comunque avere i contanti come opzione di pagamento. Anche per questo la Bce è impegnata a "proteggere la libertà dei consumatori" di "pagare in digitale o contanti", "ora e nel futuro" anche con lo sviluppo dell'euro digitale, ha affermato Piero Cipollone, componente del board della Banca centrale europea che ha la delega per la realizzazione dell'euro digitale. "Ci stiamo dedicando ad assicurare opzioni di pagamenti sicure, efficienti e inclusive", ha assicurato
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Polemiche su Pos e canoni di carte
- A proposito dell’uso sempre più diffuso della moneta elettronica, nel nostro Paese le polemiche fra associazioni di commercianti e banche sul costo delle commissioni sono sempre state roventi, parzialmente mitigate con l’intervento del tavolo Pos e con le offerte degli istituti di credito che hanno abbassato di molto i costi a carico degli esercenti. Il cambiamento è stato anche culturale, visto che ora i pagamenti sotto i 10 euro, anche solo per un caffè, sono accettati largamente. Oltre alle commissioni, c’è un altro tema importante che investe i pagamenti digitali: quello dei canoni delle carte di credito, di debito e prepagate, che stanno crescono
I rincari sui costi del canone
- Secondo l’indagine annuale condotta dell’Osservatorio SOStariffe.it, che Plus24 del Sole 24 Ore ha anticipato in esclusiva, su 74 carte analizzate, collocate da 29 tra i principali istituti di credito italiani, il costo del canone è salito (e non di poco). Come spiega il quotidiano, per tutte le carte con conto abbinato, il canone medio vede addirittura un +58% rispetto al 2023. Vediamo ora i rincari per ogni tipologia di carta
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Le carte di credito
- Per le carte di credito, che sono le più onerose, vedono un esborso anche superiore ai 35 euro tra costo di emissione e canone annuo, in caso di carta a saldo. Per le revolving, la cifra si abbassa (circa 20 euro all’anno). Ecco i costi nel dettaglio: la media generale del canone annuo per le carte di credito è 32,20 euro (a saldo 36,11 euro e con opzione rateale 19,83 euro). Se si guarda al canone con conto abbinato, la media generale è di 38,21 euro (a saldo 40,89 euro e con opzione rateale 25,50 euro)
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Le carte di debito
- Passiamo ora alle carte di debito, sempre incluse con il conto corrente e notoriamente le più diffuse. Con costi di emissioni ridotti (0,77 euro di media) e canone annuo poco superiore ai 4 euro, vedono un costo di 35 euro annuale se si considera il conto corrente abbinato. Bene: quest’ultimo valore, secondo la rilevazione di SoS Tariffe citata dal Sole 24 Ore, è aumentato del 26% rispetto al 2023. Il motivo? Una tendenza di mercato. Come spiega il quotidiano economico, molte banche hanno aumentato il canone di tenuta del conto e al contempo implementato strategie basate sugli sconti, che entrano in gioco con l’utilizzo di determinati servizi o con il raggiungimento di target di saldo (come almeno 5mila euro sul conto)
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Le carte prepagate
- E le carte prepagate? Esse si differenziano dalle carte di debito e dalle carte di credito perché sono collegate a un borsellino elettronico, il cui accesso è garantito dalla carta stessa. Il pagamento, com'è noto, viene addebitato istantaneamente. Ma vediamo i costi: il canone annuo medio è di 5,20 euro (con Iban 7,72 euro e senza Iban 3,85 euro). Anche qui le variazioni del canone rispetto al 2023 ci sono, seppur più contenute: +8,7% su base generale (+12,5% per le carte con Iban e + 6,7% per quelle senza Iban). Non una stangata come per le carte di debito, ma certamente aumenti di non poco conto
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