Case Green, ricerca Unipol-Ipsos: senza bonus gli italiani rinunciano a ristrutturare casa
Altri due dati significativi, tra gli altri, emergono dall’indagine: a oggi solo l’8% degli italiani sarebbe disposto a effettuare opere di efficientamento energetico per adeguarsi alla direttiva UE sulle case green, inoltre, il 52% non è a conoscenza della classe energetica della propria abitazione
Negli ultimi 3 anni, un italiano su cinque (21%) ha fatto lavori di efficientamento energetico e il ricorso ai bonus è stato molto diffuso (8 su 10). È quanto emerge da una ricerca di Changes Unipol, elaborata da Ipsos, sullo stato dell’arte delle città italiane in materia di sostenibilità ambientale
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Nei prossimi 12 mesi, però, a causa delle minori agevolazioni rispetto al passato, il 23% non ristrutturerà casa. La riduzione dei bonus edilizi ha avuto un impatto sulle intenzioni future degli italiani: quasi 1 su 4 (23%) ritiene che nel prossimo anno non effettuerà lavori di efficientamento per questo motivo
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Due dati significativi, tra gli altri, emergono dall’indagine: a oggi solo l’8% degli italiani sarebbe disposto a effettuare opere di efficientamento energetico per adeguarsi alla direttiva UE sulle case green e il 52% non è a conoscenza della classe energetica della propria abitazione
Superbonus, verso lo sconto in 10 anni per le spese del 2022. Come funziona
Inoltre, dallo studio emerge l'uso della detrazione fiscale del 50% (34% tra chi ha fatto lavori) a cui segue un 28% di cittadini che ha fruito dell’Ecobonus al 65% e un 27% del Superbonus al 110%
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Il giudizio degli italiani sulla sostenibilità e l'efficienza energetica delle nostre città è severo e insufficiente (5,4 voto medio su scala da 1 a 10). Solo il 27% esprime una valutazione positiva (almeno voto 7), ma quasi uno su due (45%) è molto critico
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Solo il 20% di chi abita nelle aree metropolitane è molto soddisfatto della qualità dell’aria, a fronte di un 30% di media nazionale
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Soltanto a Cagliari la situazione è più positiva e quasi un cittadino su due è molto soddisfatto (48% i voti 8-10). Le città in cui l’aria è percepita con qualità più bassa sono Roma e Milano, seguite da Torino e Napoli
Direttiva Ue sulle case green, cosa cambia e quando?
Sette italiani su 10 sono favorevoli ad un incremento delle aree pedonali e il grado di accordo è elevato e trasversale nelle diverse aree metropolitane. Tra le generazioni, il grado di accordo cresce con l’età: sono infatti i Boomers a registrare la quota più elevata di molto favorevoli, pari a quasi 4 su 10
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Quasi un italiano su due dichiara di avere una colonnina di ricarica per veicoli elettrici entro 2 chilometri dalla propria abitazione o nel luogo di lavoro o studio. Le città più virtuose sono Bologna, Roma e Milano, in cui la quota sale al 62%
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L’ipotesi delle “città a 30km/h” è divide molto e spacca quasi a metà la popolazione, ma vede più favorevoli che contrari. A Milano si registrano le maggiori resistenze e criticità: 1 cittadino su 2 è contrario e teme più complicazioni e problemi che benefici
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