
Le abitazioni dovranno essere almeno di classe E entro il 2030 e almeno di classe D entro il 2033. Attenzione però, le lettere E e D non sono quelle dell’attuale classificazione italiana. Si attendono quindi dettagli certi per capire quante case effettivamente dovranno subire interventi legati all'efficienza energetica. Di questo tema si è occupata l'ultima puntata di "Numeri" di Sky TG24

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla cosiddetta direttiva sulle case green per l'efficienza energetica degli edifici in tutta Europa. Ma che riflessi ha questo sul nostro Paese? E come potrebbero cambiare le classi energetiche? Questi i temi al centro dell’ultima puntata di Numeri di Sky TG24
Case Green, sì dell'Europarlamento: no dell’Italia
Il tema delle case green tocca particolarmente il patrimonio delle abitazioni degli italiani. Partendo dalle scadenze, secondo quanto previsto dalla direttiva Ue, le case dovranno essere almeno di classe E entro il 2030 e almeno di classe D entro il 2033
Case green, quali interventi sono richiesti per gli immobili residenziali
Attenzione però, le lettere E e D non sono quelle dell’attuale classificazione italiana. Se guardiamo alla classificazione nel nostro Paese, il 74% delle case è di classe E-F-G e solo il 26% in classe D o migliore. Ma secondo quella che potrebbe essere la classificazione europea (è ancora un'ipotesi), solo il 45% delle case sarà di classe E-F-G
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E allora quante saranno le case da ristrutturare entro il 2033? Con le attuali classi italiane si arriverebbe a 9 milioni, ma non sarà così. Con i possibili criteri Ue di classificazione potrebbero essere 6 milioni. Considerando però anche tutte le deroghe che vengono previste, si scenderebbe all'incirca a 3 milioni di case da ristrutturare
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E quanti soldi serviranno per queste ristrutturazioni? Secondo le stime, in Italia ci vorranno 50 miliardi di euro all'anno. Prima del Superbonus, cioè fino al 2019, lo Stato italiano spendeva per gli sconti fiscali sulle ristrutturazioni una dozzina di miliardi di euro all'anno, sotto forma di detrazione. Chi metterà dunque la differenza? Una risposta ancora non c’è
Case green, via libera del Parlamento europeo alla direttiva. Cosa succede ora?