
Case green, via libera del Parlamento europeo alla direttiva. Cosa succede ora?
La direttiva sulle emissioni degli edifici pubblici e privati punta alla ristrutturazione dell'intero parco immobiliare europeo per renderlo più sostenibile. Il tema è stato al centro dell’ultima puntata di Numeri, andata in onda il 14 marzo su Sky TG24. Entro il 2033 tutti gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica D: al momento nel nostro Paese 3 case su 4 sono in classi più basse. Ma le classi saranno rimodulate

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla cosiddetta direttiva sulle case green per l'efficienza energetica degli edifici in tutta Europa. L’ok della Plenaria è arrivato con 343 voti favorevoli, 216 voti contrari e 78 astenuti. Il tema è stato al centro dell’ultima puntata di Numeri, andata in onda il 14 marzo su Sky TG24
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TEMPISTICHE. L’approvazione non vuol dire che l'entrata in vigore del provvedimento è vicina. Il recepimento degli Stati membri, infatti, probabilmente non avverrà prima del 2025. Ora - dopo l’approvazione della Commissione europea arrivata il 9 febbraio, il via libera dell’Eurocamera di ieri 14 marzo - inizia il negoziato tra Commissione, Parlamento europeo e governi. Per avere tutto nero su bianco si potrebbe arrivare a luglio, mentre prima del 2025 è difficile che la direttiva diventi operativa
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COSA PREVEDE. La direttiva sulle emissioni degli edifici pubblici e privati punta alla ristrutturazione dell'intero parco immobiliare europeo per renderlo più sostenibile. Entro il primo gennaio 2030 tutti gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica E. Tre anni più tardi sarà obbligatorio passare alla classe D, per arrivare alle emissioni zero al 2050. Gli edifici nuovi dovranno essere a emissioni zero a partire dal 2028. Per quelli di proprietà o gestione pubblica la scadenza è fissata al 2026
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ESENZIONI. Ogni Paese può esentare fino al 22% del totale degli immobili. Dagli interventi sono esclusi i monumenti, le case di vacanza (abitate meno di 4 mesi l'anno), i palazzi storici protetti, le chiese e altri edifici di culto, le abitazioni indipendenti con una superficie inferiore a 50 metri quadrati. Per tenere conto delle differenti situazioni di partenza tra i 27, nella classificazione di efficienza energetica - che va dalla A alla G - la classe G dovrà corrispondere al 15% degli edifici con le prestazioni energetiche peggiori in ogni Stato membro
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GLI IMMOBILI IN ITALIA. Entro il 2033, quindi, tutti gli immobili residenziali dovranno rientrare nella classe energetica D: ciò che più allarma è che al momento in Italia 3 case su 4 sono in classi più basse della D. Bisogna, però, fare una precisazione: la lettera D della nostra attuale classificazione non sarà la stessa che conterà nella direttiva europea

CLASSI. I Paesi ora hanno una classificazione diversa delle classi energetiche. A sinistra vediamo la situazione attuale in Italia, con le classi G-F-E molto ampie. Con la direttiva, stando alle ipotesi, la situazione dovrebbe essere quella di destra: andranno rimodulate le classi e le case finiranno, prima dei lavori, in lettere diverse. Non sappiamo ancora quale sarà esattamente il significato delle lettere della direttiva Ue: certo è che non sarà quello attuale italiano. Quindi è vero che molte case andranno ristrutturate, ma non è vero che saranno tre quarti

FAMIGLIE PROPRIETARIE DI CASA IN UE. Si dice che gli italiani saranno tra i più colpiti dalla direttiva europea perché proprietari di case. In realtà, come dimostrano gli istogrammi, l’Italia è sotto la media rispetto al tasso di proprietà immobiliare degli altri Paesi europei. La Germania è ultima: meno della metà delle famiglie possiede la casa in cui abita

CASE VECCHIE. Le case italiane, inoltre, non sono più vecchie di quelle degli altri Paesi. I dati sintetizzati nella mappa si riferiscono agli edifici costruiti prima del 1969. La Spagna ha il dato più basso. Ma, come si può vedere, sono numerosi i Paesi - anche nel nord dell’Europa - con un colore più scuro dell’Italia e quindi con tassi più alti di case costruite prima del 1969
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