Dai trasporti allo psicologo, i bonus 2023 bloccati dalla burocrazia
In alcuni casi mancano i decreti attuativi, altre volte le domande hanno ingolfato i portali amministrativi. Sono diverse le misure apprezzate dai beneficiari che però sono al momento incagliate per vari motivi. Ecco quali sono
Alcune misure di sostegno ai cittadini italiani sono bloccate dai processi burocratici e non possono essere utilizzate dagli aventi diritto. Fra queste ci sono il bonus trasporti, il bonus psicologo e l’assegno unico
Bonus trasporti 2023, manca ancora il decreto attuativo. Cosa sappiamo
Il bonus trasporti consiste in un contributo di 60 euro da utilizzare come sconto sugli abbonamenti mensili o annuali. L’agevolazione nei mesi scorsi è stata molto utilizzata e anche per questa ragione è stata rinnovata
Iscriviti alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato sulle notizie di economia
Il decreto Aiuti ha abbassato la soglia massima del reddito entro cui è necessario usufruirne: da 35mila si è passati a 20mila. Tuttavia, manca ancora il decreto attuativo utile a definirne modalità e dettagli. Questo è l’inghippo che sta lasciando la misura in fase di stallo
Detrazioni figli a carico con assegno unico, come funzionano nel 2023
Anche il bonus psicologo aveva ottenuto molte adesioni, ma il Ministero della Salute ancora non ha dato direttive in merito alla sua distribuzione
Bonus psicologo, dal 2023 sale a 1500 euro e diventa permanente: tutte le novità
Il decreto attuativo dovrebbe essere definito in accordo con il Ministero dell’Economia e – come per il bonus trasporti – dovrebbe fornire le modalità di presentazione della domanda e i dettagli per fruire dell’agevolazione
L’incentivo è stato messo a punto in seguito all’aumento di stati di depressione, ansia e stress indotti dal lockdown in questi anni di pandemia. Sono state stabilite tre fasce Isee: meno di 15mila euro, fra i 15 e i 30mila, oltre i 30 e non superiore ai 50mila. L’erogazione – a carico dell’Inps – dovrebbe avvenire in seguito alla pubblicazione di una graduatoria
L’ultimo giorno di febbraio è scaduto il termine per aggiornare il proprio Isee 2023 relativo alla dichiarazione dei redditi 2021. Senza questa scadenza, gli aventi diritto all’assegno unico percepiranno la quota minima di 50 euro al mese per ogni figlio: chi non ha fatto in tempo a presentare l'indicatore potrà comunque recuperare ciò che ha perso entro il 30 giugno, come ricorda La Stampa
Molti beneficiari sono rimasti tagliati fuori perché Caf e patronati sono stati presi d’assalto dalle domande
Assegno unico, dalla rivalutazione ai conguagli. I nuovi importi in arrivo a marzo