
Bollette, ipotesi nuovo calcolo a primavera: come potrebbe funzionare
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha parlato di un meccanismo che ha due obiettivi: tutelare le fasce protette e incentivare il risparmio energetico. Nella pratica ci sarebbe “una fascia protetta di consumo del 70-80%” da comparare con i consumi “degli anni precedenti, tutelata allo stesso prezzo, poi se qualcuno consuma di più paga un prezzo più elevato” per quella parte del 20-30% sottoposto al mercato

Tutelare le fasce protette e incentivare il risparmio energetico. Sono questi gli obiettivi di un nuovo meccanismo di calcolo delle bollette che potrebbe arrivare, secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in primavera
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Giorgetti ne ha parlato durante la festa per il decennale di Fratelli d’Italia, spiegando che “stiamo studiando un meccanismo in cui il calcolo della bolletta dovrebbe in un qualche modo incentivare il risparmio”
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Dalle parole di Giorgetti emerge che questo nuovo calcolo consisterebbe nel “dare una fascia protetta di consumo del 70-80%” comparandola con i consumi “degli anni precedenti, tutelata allo stesso prezzo, poi se qualcuno consuma di più paga un prezzo più elevato” per quella parte del 20-30 per cento sottoposto al mercato
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“È un meccanismo molto complicato che potrebbe esordire la prossima primavera”, ha aggiunto il ministro dell’Economia. Motivo per cui questa riorganizzazione del meccanismo di determinazione dei prezzi necessita di un quadro dei dati il più omogeneo e completo possibile
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Come ha sottolineato Giorgetti, le informazioni devono essere rese disponibili al governo, al ministero competente, il Mite, e a quello dell'Economia: “Se faccio una politica per sterilizzare gli impatti sulle famiglie e le imprese devo avere tutte le informazioni su come si forma il prezzo e come evolve giorno per giorno”
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Secondo i dati diffusi da Arera, le bollette della luce caleranno del 19,5% nel primo trimestre del 2023 rispetto all'ultimo trimestre del 2022, per gli utenti che sono ancora sul mercato tutelato e non hanno optato per il libero mercato (circa il 33%)

Merito dei prezzi bassi del gas e degli interventi del governo contro il caro bollette: 5 miliardi di euro al mese in media, ha spiegato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, mentre la Manovra ha stanziato 21 miliardi contro il caro energia

Nonostante la riduzione delle tariffe, il presidente di Arera, Stefano Besseghini, frena gli entusiasmi: “La variazione percentuale pur marcata del costo dell'energia elettrica non deve spingere a conclusioni affrettate. I mercati sono caratterizzati ancora da una marcata volatilità - spiega -, la stagionalità inciderà sulle variazioni dei prezzi del gas, e i valori assoluti rimangono ancora straordinariamente alti”

Per il Codacons, la riduzione delle tariffe fa risparmiare 348 euro in 12 mesi a una famiglia tipo. Ma le tariffe elettriche del primo trimestre del 2023 rimangono comunque più alte del 15,4% rispetto a quelle del primo trimestre del 2022

L'Unione nazionale consumatori calcola che, nonostante il risparmio di 348 euro all'anno, la spesa annua di una famiglia tipo per l'elettricità nel 2023 sarà comunque più alta di quella del 2022: 1.434 euro contro 1.322, 112 euro in più

Per quanto riguarda il gas, l'andamento potrebbe essere opposto. In attesa della comunicazione dell'Arera del 3 gennaio, Nomisma stima un aumento mensile del 20% dovuto all'andamento dei prezzi internazionali di inizio dicembre. Il calo degli ultimi giorni, seguito alla decisione sul tetto al prezzo adottata da Bruxelles, dovrebbe infatti essere recepito, stando all'analisi del centro studi, a partire da febbraio
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