
Putin, risposta alle sanzioni: firma un decreto con nuove misure contro i Paesi "ostili"
Il documento sottoscritto dal presidente russo, spiega la Tass, contiene misure che hanno lo scopo di "proteggere gli interessi nazionali" della Russia e rappresentano "una ritorsione contro le azioni ostili di alcuni Stati e organizzazioni internazionali". Vietato effettuare transazioni, concludere accordi, esportare beni e materie prime verso individui stranieri e società presenti nella lista nera che verrà stilata entro 10 giorni dal governo

La Russia risponde alle sanzioni imposte dopo l'invasione dell'Ucraina: il presidente Vladimir Putin, riferisce l'agenzia russa Tass, ha firmato un decreto con nuove misure contro i Paesi “ostili”. Una firma arrivata mentre Bruxelles si appresta, a sua volta, a varare l'atteso nuovo pacchetto di misure contro Mosca
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Il decreto, spiega l’agenzia, prevede nuove misure economiche di ritorsione contro le azioni ostili di alcuni Stati stranieri e organizzazioni internazionali
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In particolare, riporta la Tass, il documento vieta a chiunque nella Federazione Russa di effettuare transazioni e concludere accordi con individui stranieri ed entità legali sottoposti alle misure restrittive
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Il decreto vieta anche di adempiere agli obblighi di contratti già in essere: si autorizzano, quindi, le controparti russe a non adempiere ai propri obblighi nei confronti di chi è sanzionato
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Inoltre, vieta di esportare dalla Russia beni e materie prime a persone ed entità straniere presenti nella “lista nera”
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Il documento non contiene i nomi delle persone e delle società colpite, ma Putin ha chiesto al governo di stilare entro 10 giorni la lista di coloro che verranno sanzionati
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Ha chiesto anche al governo di stabilire i criteri per determinare le operazioni che saranno soggette al divieto

Queste misure, si legge nel decreto, hanno lo scopo di "proteggere gli interessi nazionali" della Russia e rappresentano "una ritorsione contro le azioni ostili di alcuni Stati e organizzazioni internazionali"

Secondo il decreto, spiega la Tass, queste misure sono motivate dalle “azioni ostili che contraddicono il diritto internazionale”, messe in atto dagli “Usa e da Stati stranieri e organizzazioni internazionali che si sono uniti a loro, volte a privare illegittimamente la Federazione Russa, i cittadini della Federazione Russa e le persone giuridiche russe del diritto di proprietà e a limitare il loro diritto di proprietà”

Tra i Paesi sanzionati potrebbe esserci anche l’Italia, che nelle scorse ore ha ricevuto degli avvertimenti da Mosca. Oltre a Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti