
Covid, gli effetti sul debito pubblico: nel 2021 cresce di 104,9 mld, ma calerà sul Pil
Secondo i dati diffusi dalla Banca d'Italia, al 31 dicembre 2021 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 2.678,4 miliardi: si tratta del livello più basso da marzo (2.651 miliardi), ma risulta in crescita su base annua. Ma a fronte di un rosso così consistente per le casse dello Stato, la buona notizia è attesa per l'inizio di marzo, quando i dati Istat sulla forte crescita economica nel 2021 faranno finalmente invertire la rotta di crescita al rapporto tra debito e Pil

Il debito pubblico, che da decenni rappresenta un vero e proprio “fardello” per l'economia italiana, in questi due anni di pandemia è passato in secondo piano ma ora sta tornando sotto i riflettori, in una fase congiunturale segnata da un aumento dell'inflazione e da una prospettiva di tassi di interesse in salita: in valore assoluto viaggia sotto i 2.700 miliardi e in rapporto al Pil potrebbe essere in discesa verso il 150%
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Lo scorso anno il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 105 miliardi di euro, superando i 2.600 miliardi. Ma a fronte di un rosso così consistente per le casse dello Stato, la buona notizia è attesa per l'inizio del mese prossimo, quando i dati Istat sulla forte crescita economica nel 2021 faranno finalmente invertire la rotta di crescita al rapporto tra debito e Pil
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Le entrate contabilizzate lo scorso anno sono aumentate del 10,9% rispetto al 2020, anno in cui tuttavia molti incassi furono bloccati a causa dell'emergenza Covid. Secondo i dati diffusi dalla Banca d'Italia, al 31 dicembre 2021 il debito delle amministrazioni pubbliche era pari a 2.678,4 miliardi: si tratta del livello più basso da marzo (2.651 miliardi), ma risulta in crescita su base annua. A dicembre 2020, infatti, il debito pubblico era salito a 2.573,5 miliardi (155,6% del Pil). In un anno, quindi, è aumentato di 104,9 miliardi
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Tutto ciò è dovuto sia al fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (92,1 miliardi) sia all'incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (5 miliardi, a 47,5). Gli scarti e i premi all'emissione e al rimborso, la rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e la variazione del cambio hanno complessivamente accresciuto il debito per 7,8 miliardi
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Guardando ai sottosettori, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è cresciuto di 102,4 miliardi (a 2.591,1) e quello delle amministrazioni locali di 2,6 miliardi (a 87,2), mentre il debito degli enti di previdenza è rimasto sostanzialmente stabile
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Lo scorso dicembre la durata media del debito era pari a 7,6 anni, da 7,4 del 2020. Nel corso del 2021 la quota del debito detenuta dalla Banca d'Italia è cresciuta ulteriormente per effetto degli acquisti di titoli pubblici nell'ambito dei programmi decisi dall'Eurosistema, collocandosi al 25,3% alla fine dell'anno (dal 21,6% della fine del 2020)

Il ministro dell'Economia Daniele Franco, nei giorni scorsi, ha assicurato che il debito continuerà a scendere in maniera "significativa" anche quest'anno e che il dato definitivo del 2021, che sarà diffuso i primi di marzo dall'Istat, sarà migliore delle attese

Ad alimentare le attese di uno scenario in miglioramento è stato di recente anche il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, che ha spiegato come il rapporto debito-Pil - parametro utilizzato ai fini europei - segnerà un calo dal momento che si confronta con la crescita registrata nel 2021. "La marcata ripresa dell'economia – ha spiegato al Forex di Parma – è stata decisiva per interrompere l'aumento del rapporto tra debito pubblico e prodotto, che alla fine del 2021 potrebbe essere sceso su valori prossimi al 150%, da circa il 156% raggiunto nel 2020"

Il quadro definitivo verrà calcolato il prossimo 1 marzo, quando l'Istat diffonderà i dati sull'andamento del Pil nel 2021

Sempre secondo i dati emersi dalla pubblicazione "Finanza pubblica: fabbisogno e debito", nel 2021 sono state contabilizzate entrate tributarie secondo i flussi di cassa dalla Banca d'Italia per 479,7 miliardi di euro, in rialzo del 10,9% rispetto ai 432,6 dell'anno precedente. I dati però non tengono conto di circa 1,2 miliardi indicati nei cosiddetti “fondi della riscossione” e, ovviamente, risentono delle differenze del calendario reso irregolare dalle diverse scadenze fissate durante il periodo del Covid

Il debito pubblico italiano nel 2021 è quindi di 2.678 miliardi di euro: si è allontanato ancora dai record dei mesi precedenti, dopo che dallo scorso novembre si è riportato sotto la soglia dei 2.700 miliardi di euro. In particolare, nel mese di novembre era in calo di 16 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.694,2. A ottobre era pari a 2.710,3 miliardi, mentre a settembre si attestava intorno ai 2.706,4 miliardi