Covid, da Bologna a Milano e Roma: il crollo degli affitti nelle città italiane
Il Centro studi Abitare Co. ha confrontato i canoni di fine 2020 con quelli chiesti a fine 2019: “Nella media nazionale la discesa è stata del -2,9%. I ribassi più importanti a Bologna (-5,3%), Milano (-4,5%) e Roma (-4,4%)”. In fondo alla classifica Palermo (-1,5%) e Verona (-1,3%). Il calo non ha toccato tutti i quartieri. Il confronto con altre città europee
Uno degli effetti della pandemia è il crollo degli affitti sia nelle principali città italiane sia europee. Il lockdown - con scuole e università chiuse, tanti studenti tornati a casa, molti lavoratori in smart working e viaggi e trasferte ridotte al minimo - ha inciso su questo calo
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A dare i numeri è il Centro studi Abitare Co., che ha confrontato i canoni di fine 2020 con quelli chiesti a fine 2019
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“Il calo dei canoni di locazione si è avvertito soprattutto nelle grandi città: nella media nazionale la discesa rispetto alla fine del 2019 è stata del -2,9%. I ribassi più importanti a Bologna, Milano e Roma, tutte città che attirano una grossa fetta di domanda composta dagli studenti. Anche le altre metropoli hanno sofferto soprattutto per il calo dei flussi turistici e dei lavoratori fuori sede. Verona e Palermo sono le città che hanno registrato i cali minori”, racconta Alessandro Ghisolfi, responsabile Centro Studi Abitare Co. al Corriere della Sera
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“Fra le varie tipologie di abitazioni – ha aggiunto – i cali più consistenti si sono distribuiti diversamente a seconda delle città. A Roma sono calati di più gli affitti dei trilocali, a Bologna dei monolocali e dei bilocali, a Napoli dei trilocali, così come a Milano”
Bologna ha segnato un calo del 5,3%. Anche Milano è una delle città più colpite: ha segnato un calo del 4,5% e un canone medio annuo di 221 euro al metro quadro
A Roma, invece, il calo è stato del 4,4%. A Napoli calo del 2,2%
A Genova calo del 2,7%. A Torino del 2,6%
A Firenze -3,2%. A Bari calo del 2,2%
In fondo alla classifica Palermo (-1,5%) e Verona (-1,3%)
Guardando all’Europa, sono stati confrontati i dati di Milano, Berlino, Londra, Barcellona e Parigi. Prima della pandemia, sottolinea il Centro studi Abitare Co., il mercato degli affitti appariva “effervescente in tutte le cinque città europee”: i canoni, infatti, a fine 2019 erano cresciuti in media di oltre otto punti percentuali rispetto all’anno precedente. A Milano gli affitti erano aumentati del +11,4%, a Parigi del +8,9%, a Londra del +5,4%, a Barcellona del +9,8% e a Berlino del +6,3%
Dai dati risulta che solo Berlino ha mantenuto il segno positivo, anche se debole, con una crescita media del +1,2% e un canone annuo di 138 euro al metro quadro. Per le altre città solo variazioni negative: Barcellona è la peggiore con un calo dell’8,7% e un canone medio annuo di 177 euro al metro quadro, seguita da Milano (-4,5% e un canone medio di 221 euro mq/anno), poi Londra (-3,7% e un canone di 310 euro) e Parigi (-2,6% e un canone di 409 euro)
Parigi è la città più cara d’Europa e ha superato Londra: è difficile trovare un monolocale che costi meno di 1.700 euro al mese, escluse le spese condominiali. Come nella altre città, il calo non ha toccato tutti i quartieri: la discesa dei canoni ha riguardato il 70% delle zone. A partire da quelle più care, ma con l’eccezione del 1° arrondissement che ha registrato un aumento dell’1,2% annuo (canone mensile medio per un bilocale di 70 mq, circa 2.700 euro al mese). Il calo maggiore nel quarto arrondissement, dove gli affitti hanno avuto una discesa del 9,2%
A Londra il calo medio è stato del 3,7% e la diminuzione maggiore si è registrata nelle aree più care e centrali (in media -8,7%). La zona di Westminster rimane la più cara, anche se con canoni in discesa dell’8%: l’affitto mensile per un monolocale vicino a Buckingham Palace e Downing Street vale circa 2.300 euro al mese senza spese condominiali
A Barcellona l’area più cara è quella di Barceloneta, vicino al mare, dove gli affitti in media costano, per un trilocale, almeno 1.700 euro mensili. Ma Barceloneta è anche il quartiere che ha registrato un ribasso molto forte: -14,5%, superata solo dal quartiere non distante della Ciutat Vella (dove i canoni sono scesi del 16,8% a 190 euro al metro quadro annuo)
A Milano il tasso negativo di crescita dei canoni si è registrato nel 70% delle zone cittadine. I quartieri che hanno registrato un incremento degli affitti durante il 2020 sono tutti periferici. A Baggio, quartiere nella zona ovest della città, si è registrato l’aumento maggiore: +9,2% annuo