L'uomo è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bimba di due anni, avvenuta il 9 febbraio scorso
È stato arrestato Manuel Iannuzzi, 42 anni, il compagno della donna la cui figlia di due anni è stata trovata morta a Bordighera a febbraio 2026. L'uomo è stato arrestato con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della bambina.
La piccola era deceduta lunedì 9 febbraio in casa della madre a Montenero, una frazione del comune in provincia di Imperia, dopo una crisi respiratoria e un arresto cardiaco: i soccorritori del 118 chiamati dalla donna non avevano potuto fare niente per salvare la bimba.
La ricostruzione
La bimba era stata trovata morta nella casa della madre la mattina del 9 febbraio dai soccorritori chiamati dalla donna che sosteneva che la piccola avesse difficoltà a respirare. Tuttavia i soccorritori avevano notato alcuni lividi e macchie sul corpicino che consigliarono di chiamare i carabinieri e il medico legale che, dopo l'esame esterno, sostenne che la morte era avvenuta qualche ora prima, ovvero durante la notte. La donna, interrogata in caserma, raccontò che i lividi sul corpo della bambina erano dovuti a una caduta dalle scale di qualche giorno prima e di aver passato la notte tra l'8 e il 9 febbraio assieme alle tre figlie in casa del suo nuovo compagno, a Perinaldo. Al risveglio avrebbe preso le tre bambine e sarebbe tornata a casa in macchina.
Le contraddizioni
Le contraddizioni della donna e la comparazione del racconto con l'analisi delle telecamere di sorveglianza e le parole di alcuni testimoni convinsero in un primo momento i carabinieri ad arrestare la donna, arresto che però non venne convalidato dal gip. Il giudice, però, emise un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e la donna venne trasferita nel carcere di Genova Pontedecimo, dove si trova tuttora. L'esame autoptico rivelò la presenza di numerose lesioni e un trauma cranico come cause del decesso. I carabinieri del Ris di Parma incaricati di eseguire rilievi e sequestri, trovarono tracce di sangue nell'auto della donna e nell'abitazione del compagno a Perinaldo. L'uomo venne indagato a piede libero e stamani è stato arrestato. Anche la donna ha ricevuto in carcere un'ordinanza di custodia cautelare analoga.