Proteste, quanti sono e quanti anni hanno gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?
Le giornate di disordini e violenze hanno messo a dura prova i reparti mobili delle Forze dell’ordine impiegati per contenere gli atti di vandalismo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 19 ottobre di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
I DISORDINI E I REPARTI MOBILI
- Le giornate di disordini e violenze a Milano hanno messo a dura prova i reparti mobili delle Forze dell’ordine impiegati per contenere gli atti di vandalismo. E il numero di agenti schierati è stato anche al centro di un'accesa polemica tra il sindaco Sala e il ministro dell’Interno Piantedosi. Anche di questo si è parlato nella puntata del 19 ottobre di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
GLI AGENTI DEI REPARTI MOBILI
- Ma quanti sono gli uomini e le donne impegnati nei reparti anti-sommossa? Gli agenti in servizio presso la Polizia di Stato nel 2025 risultavano essere 4.830, di cui 4.500 operativi e 330 di supporto. Si tratta di numeri leggermente inferiori al 2022, quando erano 5.100.
GLI AGENTI REALMENTE OPERATIVI
- Secondo alcuni sindacati però solamente un terzo sarebbe realmente operativo, e dunque può essere schierato negli scenari visti in questi giorni per garantire l’ordine pubblico: si tratta di un dato del 2024 di COISP.
L’ETÀ MEDIA DEGLI AGENTI
- Se si guarda poi all’età media degli agenti dei reparti mobili, questa risulta essere piuttosto elevata: è infatti pari a 47 anni, con punte di 52 anni a Taranto e di 50 anni a Napoli.
IL NODO DEI VEICOLI
- Diverse criticità emergono poi da altre segnalazioni dei sindacati: per esempio a Genova solamente 8 dei 20 veicoli in dotazione al VI Reparto Mobile della Polizia sarebbero realmente operativi. Un problema che sembrerebbe interessare anche altre città.
LE PROTESTE IN EUROPA
- Quanto avvenuto a Milano comunque non è un unicum, ma ha molte similitudini con altre città in Europa. Nel 2025, osservando gli eventi a settimana per milione di abitanti, emerge che in Francia ci sono state 1,9 manifestazioni, in Spagna 1,6, in Italia 1,1 e in Germania 0,7.
PER COSA SI MANIFESTA
- Ma perché le persone scendono in piazza? In Italia nel 2025 il tema dominante è stata la Palestina, mentre in Francia è stato il carovita e i salari. Dunque due argomenti diversi.
DALLA GERMANIA ALLA SPAGNA
- Allargando lo sguardo anche agli altri Paesi europei, emerge come il tema della Palestina sia stato centrale anche in Spagna (pur se con percentuali inferiori). In Germania, invece, è stata l’immigrazione a tenere banco nelle piazze.
LA STORIA DELLE PROTESTE IN ITALIA
- Tornando all’Italia, emerge come negli anni del Covid-19 il numero di proteste fosse sensibilmente più alto rispetto a oggi e con le restrizioni al centro delle manifestazioni.
COSA FARÀ IL GOVERNO
- Intanto, per rispondere a quanto avvenuto, oggi alle 17.30 si terrà una riunione del Consiglio dei ministri. Il governo è infatti al lavoro su un decreto legge con misure per contrastare il fenomeno dei disordini di piazza che si sono verificati in questi giorni in diverse città.