"Corpi in Rivolta, in lotta per i diritti" è lo slogan scelto per la 25esima edizione del Pride a Milano, dove a sorpresa è arrivata anche la leader Pd Elly Schlein. A Napoli invece la frase "La libertà non si corregge" celebra i trent’anni del Gay Pride del 1996, il primo tenutosi in una città del Sud Italia. Alla partenza della sfilata in Porta Capuana, con arrivo a piazza Dante, erano presenti anche il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Campania Roberto Fico
MILANO PRIDE 2026 NEL SEGNO DEL CALDO
- A Milano è la giornata del Pride 2026. La 25esima edizione dell'evento, dal titolo "Corpi in Rivolta, in lotta per i diritti" ha preso avvio dopo le 17, uno slittamento che era stato annunciato nei giorni scorsi dagli organizzatori per limitare gli effetti dell'ondata di caldo in corso nella metropoli lombarda.
L'IPOTESI RINVIO POI LA PARTENZA IN CENTRALE
- Fino all'ultimo ha tenuto banco l'ipotesi di rinviare l'evento sulla falsa riga di quanto deciso a Parigi e Lione. Alla partenza del corteo, in via Vittor Pisani, diversi partecipanti, che ad un primo sguardo sembrano meno rispetto alle edizioni precedenti, hanno cercato refregerio con ogni mezzo, dall'ombra ai ventagli arcobaleno fino all'acqua distribuita dai volontari.
QUALCHE MALUMORE TRA I PARTECIPANTI: "SPOSTARE L'ORARIO NON BASTA"
- "Diciamo che anche se hanno posticipato l'ora non basta perché oggi c'è molta afa e quindi serve che il format cambi mese o data perché il rischio è che la gente stia male", afferma Daniele. Per Camilla il pride "andava fatto verso inizio giugno. "Non è inclusivo e questo non va bene. C'è anche lo streaming però è diverso e tanta gente vorrebbe essere in piazza", ha detto.
ARCIGAY MILANO: "SULLA DATA DEL PRIDE SERVE RIFLESSIONE"
- Per la presidente di Cig Arcigay Alice Redaelli, l'idea di spostare la parata del Pride per il caldo "è una riflessione che dobbiamo fare". "A Parigi il Pride è stato posticipato per una forte criticità del sistema sanitario dovuto a temperature più alte che a Milano. Sicuramente è un tema che non va banalizzato, il cambiamento climatico è una delle grandi sfide e all'interno della nostra organizzazione è una riflessione che è già partita", ha aggiunto.
LE COMUNITÀ LGBTQIA+
- Il Milano Pride 2026 si pone l'obiettivo di richiamare la preoccupazione ad un "clima di discriminazione crescente". La manifestazione come ogni anno è patrocinata dal Comune.
SCHLEIN A SORPRESA AL CORTEO
- Alla manifestazione si è unita, a sorpresa, anche la segretaria del Pd, Elly Schlein. La leader dem ha ricordato Mirko Andreoni, il 24enne di Camaiore ucciso con la madre a fucilate dal padre. "L'omotransfobia purtroppo uccide e penso che davanti a questa tragedia bisogna che rifletta tutta la società e tutta la politica, perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare i Pride", ha detto Schlein che chiede una "legge contro l'omobilesbotransfobia" .
LA SFILATA FINO ALL'ARCO DELLA PACE
- Il corteo, partito dal viale prospicente la Stazione Centrale, sfilerà per le arterie del centro fino all'Arco della Pace con i discorsi istituzionali sul palco. Poi la festa proseguirà con cantanti e musica: tra gli artisti pronti a esibirsi ci sono Ditonellapiaga, Arisa, Anna Tatangelo, Joel Luego, Orietta Berti + Il Rosso, Paola Turci, Aiello.
STRISCIONI CONTRO VANNACCI
- Al Pride di Milano sono spuntati diversi striscioni contro il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci dopo che in tv ha detto di recente che i gay hanno già tutti i diritti, "se stanno male e vanno in ospedale li curano". "In Italia i gay possono guidare, essere curati ed essere ammazzati", recita uno striscione.
GLI ORGANIZZATORI: "SIAMO 350MILA"
- Secondo gli organizzatori, crica 350mila persone hanno sfilato a Milano per il Pride 2026 nonostante il caldo con il termometro che alle 17 segnava 38 gradi, 42 percepiti a causa dell'umidità.
NAPOLI PRIDE 2026
- "La libertà non si corregge" (‘A libertà nun se corregge in dialetto) è invece lo slogan che ha accompagnato l'edizione 2026 del Pride a Napoli, a trent'anni dal Gay Pride del 1996, il primo ospitato in una città del Sud Italia e il terzo a livello nazionale dopo Bologna e Roma.
SANNINO (COMITATO NAPOLI PRIDE): "CORTEO CONTRO GUERRE, ODIO E VIOLENZA"
- "Con noi sfilano i Pride di Odessa e Beirut, provenienti da due scenari di guerra, ma è soprattutto il Pride contro l'odio omotransfobico. Portiamo con noi in corteo Mirko e la mamma Kety che sono stati brutalmente massacrati dall'odio omotransfobico del padre", ha detto Antonello Sannino, comitato Napoli Pride.
PRESENTI MANFREDI E FICO
- Alla partenza del corteo, da Porta Capuana, erano presenti tra gli altri anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e il presidente della Campania, Roberto Fico. "Questa è la vera Napoli, questo è i il vero Paese che noi vogliamo, un Paese che guarda alle comunità con senso di apertura e con rispetto", ha detto il primo cittadino. "Non ci fermeremo e non ci accontenteremo fino a quando non avremo conquistato tutti i diritti che vogliamo, perché più diritti per tutti significa una società migliore", così Fico.