Delitto Garlasco, il padre di Sempio alla moglie: "Scontrino a Vigevano lo hai fatto tu"
CronacaSecondo l'informativa dei carabinieri, in un'intercettazione ambientale fra i genitori di Andrea Sempio il padre affermerebbe che lo scontrino del parcheggio di Vigevano lo avrebbe fatto la moglie, alimentando dubbi sull’alibi. In un virgolettato letto durante la trasmissione "Quarto Grado" il 38enne indagato per la morte di Chiara Poggi parla della possibilità di essere arrestato: "Spero che ciò non accada perché io questo fatto atroce non l'ho commesso"
L'alibi dello scontrino potrebbe essere falso. Secondo l'informativa dei carabinieri, in un'intercettazione ambientale fra i genitori di Andrea Sempio il padre afferma che lo scontrino del parcheggio di Vigevano lo avrebbe fatto la moglie, Daniela Ferrari, alimentando nuovi dubbi sull'evidenza relativa alla mattina del delitto, il 13 agosto 2007. Il 38enne intanto torna parlare dopo la chiusura della nuova indagine sull'uccisione di Chiara Poggi a Garlasco. Sulla possibilità di essere arrestato alla luce delle accuse mosse dai pm di Pavia, Sempio ribadisce la sua estraneità ai fatti. "Spero che ciò non accada perché io questo fatto atroce non l'ho commesso", sono le sue parole lette durante la trasmissione Quarto Grado, su Retequattro. "È ovvio che il pensiero di tutti è che Chiara possa avere verità e giustizia. A iniziare dai suoi parenti che ancora, dopo 20 anni, non vedono la parola fine relativamente all'aspetto giudiziario. A tutti loro va la mia vicinanza", ha aggiunto parlando con persone vicine.
Difesa Sempio: "Informativa carabinieri conferma che è innocente"
Secondo l'avvocato Angela Taccia, che insieme a Liborio Cataliotti difende l'amico del fratello di Chiara, "le spiegazioni sullo scontrino e sui soliloqui" riportate in questi giorni "confermano che Andrea Sempio ha sempre detto la verità ed è innocente". In queste ore circola l'informativa conclusiva del Nucleo investigativo di Milano consegnata alla Procura di Pavia dopo oltre un anno di indagini. Sullo scontrino del parcheggio di Vigevano, sui cui si regge l'alibi di Sempio, i militari scrivono nella relazione di 310 pagine che il tagliando "non può avere alcun valore positivo o negativo" perché "è impossibile riscontrare con certezza che sia stato proprio lui a produrlo andando a Vigevano quella mattina". Allo stesso modo, i monologhi in auto interpretati come una possibile confessione, potrebbero avere un'altra spiegazione tenuto conto che quei soliloqui vengono intercettati quando Sempio ascolta un podcast sul delitto del 13 agosto 2007. Nel soliloquio catturato in auto l'indagato parla delle tre telefonate fatte una settimana prima del delitto, scimmiotta una voce femminile, esplicita la paura di essere intercettato e menziona i video intimi di Chiara Poggi e del fidanzato Alberto Stasi.
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La famiglia Poggi: "Carabinieri condizionati da contesti opachi"
Intanto, sui nuovi sviluppi, si è espressa anche la famiglia della vittima. "Per rispetto istituzionale abbiamo sempre evitato di esternare pubblicamente le ragioni per le quali la famiglia Poggi ritiene che le attività di indagine compiute dai Carabinieri della Stazione di Milano Moscova siano state gravemente condizionate da contesti poco trasparenti e da impropri collegamenti con specifici ambienti 'giornalistici'", hanno scritto gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, legali della famiglia Poggi, in una lunga nota in cui spiegano che i familiari di Chiara sono anche stati sottoposti a "intercettazioni" e parlano di "continue aggressioni che si susseguono".