Delitto Garlasco, chi è Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi

Cronaca
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Amico del fratello della vittima, Sempio, che all'epoca dei fatti aveva 19 anni, era già stato al centro delle indagini tra il 2016 e il 2017, ma le accuse nei suoi confronti erano poi state archiviate. Oggi è indagato per omicidio volontario dalla Procura di Pavia

Continuano le indagini sul caso di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Al centro dell'attenzione è tornato Andrea Sempio, che ora è indagato dalla Procura di Pavia per omicidio volontario. Sempio - che all’epoca dei fatti aveva 19 anni - era già stato al centro delle indagini tra il 2016 e il 2017, sollecitate da parte dei legali di Alberto Stasi sul dna trovato sotto le unghie della ragazza. Le accuse nei suoi confronti erano poi state archiviate. Per l’omicidio di Chiara Poggi Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva, e oggi sta finendo di scontare la pena detentiva in regime di semilibertà.

Una combo con Andrea Sempio (S), Chiara Poggi e Alberto Stasi.
Una combo con Andrea Sempio (S), Chiara Poggi e Alberto Stasi. - ©Ansa

Chi è Andrea Sempio

Andrea Sempio ha oggi 38 anni. All’epoca dell’omicidio era amico di Marco Poggi, il fratello minore di Chiara. Subito dopo il delitto, nel 2007, Sempio venne ascoltato insieme ad altre persone. Indagato una prima volta nel 2017, a distanza di dieci anni dall’omicidio, aveva dichiarato che il fratello della vittima “mi è stato vicinissimo, sia lui che la sua famiglia. Ci vediamo ancora, usciamo insieme regolarmente. Cerchiamo di scherzare su questa vicenda: siamo passati da 'conosci quella ragazza?' a 'conosci quel giornalista?'. Lui mi è stato vicino, mi ha dato forza”. Nelle sue testimonianze, Sempio raccontava anche di non aver mai incontrato Alberto Stasi, nonostante entrambi frequentassero la villetta della famiglia Poggia in via Pascoli. Riguardo Chiara Poggi, Sempio aveva detto che “non la conoscevo, l'ho incrociata qualche volta in casa, me la ricordo come una ragazza bella, avvenente”. E ancora: “Con lei avevo un rapporto puramente di cortesia: ci incontravamo in casa, ci salutavamo e fine”.

Le prime indagini a carico di Sempio

Sempio - come detto - era già stato indagato tra il 2016 e il 2017. Le accuse nei suoi confronti erano però state archiviate. Il gip di Pavia Fabio Lambertucci aveva però respinto la richiesta di Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi, di riaprire il caso per alcune dichiarazioni e circostanze "sospette" messe in atto dall'amico del fratello della vittima. Secondo i legali di Stasi, sulle unghie della vittima ci sarebbe stata una traccia genetica riconducibile proprio a Sempio. Il gip concordava con il pubblico ministero nel considerare come "radicalmente priva di attendibilità la consulenza tecnica sul materiale genetico offerto oggi dalla difesa Stasi". "Se è non condivisibile ma umanamente comprensibile l'intento di fare di tutto per difendersi da una gravissima accusa, anche dopo l'esaurimento dei possibili gradi di giudizio ordinario, nel caso di specie ci si deve tuttavia arrestare di fronte all'inconsistenza degli sforzi profusi dalla difesa di Stasi", aveva detto il gip di Pavia, aggiungendo che "è radicalmente priva di attendibilità la consulenza tecnica sul materiale genetico offerto dalla difesa Stasi". 

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La riapertura delle indagini

Per l’omicidio di Chiara Poggi è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, che sta finendo di scontare la pena detentiva in regime di semilibertà. L’11 marzo 2025 viene però diffusa la notizia che Andrea Sempio è nuovamente indagato per il caso di Garlasco. L’accusa è inizialmente di omicidio in concorso, e nei mesi successivi vengono effettuate nuove perquisizioni e indagini, anche avvalendosi di nuove tecnologie all’epoca dei fatti non ancora disponibili. E si è arrivati così al 29 aprile 2026, quando Andrea Sempio è stato convocato per essere interrogato la settimana successiva a Pavia: nell’invito a comparire la Procura ha inoltre modificato il capo di imputazione per omicidio volontario, togliendo la parte in cui l'amico del fratello di Chiara Poggi era accusato in concorso con altri ignoti o con Alberto Stasi.

Le accuse contro Andrea Sempio

Secondo la ricostruzione della procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano,  Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale". Tra le aggravanti contestate dagli inquirenti anche quella della crudeltà per "l'efferatezza dell'azione", il numero e l'entità delle ferite inferte alla vittima, "di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto". Da parte sua Andrea Sempio non riesce "a capacitarsi" anche "di questo movente sessuale" e ripete "ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso sociale, non si capisce da dove deducano un movente sessuale", dato che lui, poi, "non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando lui andava in casa, Chiara Poggi era a lavorare”, ha detto l'avvocata Angela Taccia, che assiste il 38enne col legale Liborio Cataliotti.

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