I due giovani si sono presentati spontaneamente fornendo una ricostruzione diversa da quella della 20enne spagnola. La difesa: "Le telecamere del parcheggio hanno ripreso tutto"
Due giovani, coinvolti nel caso dello stupro di gruppo denunciato da una studentessa spagnola in Erasmus, si sono presentati in Procura a Milano chiedendo di essere ascoltati. Entrambi si sono difesi sostenendo che non c'è stata alcuna violenza sessuale: hanno invece raccontato di un rapporto consenziente con uno solo dei quattro ragazzi accusati.
La denuncia e le indagini per lo stupro di gruppo
Gli investigatori stavano lavorando da giorni, dopo la denuncia della ragazza, analizzando le immagini di videosorveglianza e i dati delle celle telefoniche per individuare i quattro presunti aggressori. La 20enne spagnola, stando alle indagini scattate dopo la denuncia, avrebbe subito violenze, definite "brutali" da chi indaga, da quattro aggressori dopo la serata trascorsa in una discoteca in via Corelli, alla periferia est del capoluogo lombardo. Due giovani, in particolare, l'avrebbero avvicinata all'interno del locale e poi all'esterno l'avrebbero trascinata in un luogo appartato. Poi, sarebbero arrivati altri due, chiamati dai primi, e gli abusi sarebbero proseguiti all'interno di un'auto. La ragazza, poi, accompagnata da un'amica, è andata in taxi in ospedale (alla clinica Mangiagalli) e quindi in Questura a denunciare l'accaduto, prima di tornare in Spagna.
Approfondimento
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Uno dei ragazzi coinvolti: "Rapporti consenzienti"
Diversa la ricostruzione dei due ragazzi che si sono presentati in Procura. Uno dei due, un 24enne, ha raccontato che la spagnola avrebbe seguito due dei quattro ragazzi fuori dalla discoteca e quindi, sempre volontariamente, sarebbe salita in auto. Poi, sempre secondo la versione difensiva, avrebbe scambiato effusioni con due giovani e avrebbe avuto rapporti consenzienti con un altro ragazzo nella zona del parcheggio di via Tucidide, dove, secondo la difesa, ci sono anche telecamere di sorveglianza.
La difesa: "Le telecamere hanno ripreso tutto"
Nelle dichiarazioni spontanee, il 24enne ha detto di rendersi "disponibile a collaborare con l'autorità giudiziaria per ogni ulteriore chiarimento in merito ai fatti della vicenda, potendo ulteriormente circostanziare fatti, orari e dinamica degli eventi". In una pagina e mezzo di dichiarazioni (al momento rese da non indagato) il giovane ha ricostruito con molti dettagli i rapporti, a suo dire consenzienti, che la studentessa avrebbe avuto con uno dei quattro ragazzi in un parcheggio fuori da una discoteca di via Corelli. "Voglio precisare che nel parcheggio dove abbiamo sostato - ha messo a verbale - ci sono delle telecamere comunali di cui chiedo l'acquisizione delle immagini".