Lo scalo di Fontanarossa rimarrà out almeno fino alle 15 di domani, Ferragosto, come comunicato in via ufficiale dalla Sac, la società di gestione dell'aerostazione, ma è difficile fare altre previsioni perché i venti continuano a spingere la cenere lavica dell'Etna a valle. Una svolta meteo potrebbe avvenire il 17. Riaperto, invece, lo scalo di Comiso, anche questo gestito dalla Sac: era rimasto chiuso per diverse ore, alle 18 il via libera per la ripresa dell'attività
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Non si vede ancora la fine per l'odissea dei passeggeri all'aeroporto di Fontanarossa. La Sac, la società che gestisce lo scalo di Catania, ha prolungato la chiusura fino alle 15 del 15 agosto a causa dell'attività eruttiva dell'Etna e dell'emissione di cenere vulcanica in atmosfera. Chiuso in mattinata, sempre a causa della cenere che ha invaso la pista, anche l'aeroporto di Comiso che è stato poi riaperto dopo le 18.
È ormai il settimo giorno di disagi per chi doveva partire o atterrare a Catania, dove transitano in questo periodo almeno 40 mila passeggeri al giorno e molti hanno tentato di riproteggersi sugli scali di Palermo, Comiso, Trapani e Lamezia Terme.
La stessa società parla della "portata eccezionale dell'emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull'infrastruttura aeroportuale". Tra il 6 e il 12 agosto circa 630 voli previsti su Catania sono stati dirottati altrove, mentre dei 1.974 collegamenti in programma è stato cancellato circa il 36%. All'interno dell'aerostazione restano circa 300 persone in attesa di essere trasferite verso altri aeroporti.
Stretta sulle regole per chi vuole salire sull'Etna, in questo periodo interessato da una fase di attività. Dalla serata di ieri è in vigore un'ordinanza che impone di mantenersi ad almeno 200 metri di distanza dal fronte lavico. Il provvedimento arriva dopo che nei giorni scorsi numerose persone si erano spinte a ridosso della colata per scattarsi dei selfie.
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Eruzione Etna, aeroporto Catania chiuso fino alle 15. LIVE
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Non è chiaro quando si fermerà l'attività vulcanica: per il direttore del dipartimento Vulcani dell'Ingv Osservatorio Etneo, Stefano Branca, "è assolutamente impossibile da prevedere".
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La "tempesta perfetta" come l'ha definita il vulcanologo dell'Ingv Mario Mattia continua a mettere a dura prova il sistema del trasporto aereo in Sicilia, con centinaia di passeggeri alle prese con un Ferragosto da incubo tra cancellazioni di voli per la chiusura dell'aeroporto Fontanarossa o lunghi e costosi spostamenti a Palermo. Lo scalo di Fontanarossa rimarrà out almeno fino alle 15 di domani, Ferragosto, come comunicato in via ufficiale dalla Sac, la società di gestione dell'aerostazione, ma è difficile fare altre previsioni perché i venti continuano a spingere la cenere lavica dell'Etna a valle. Una svolta meteo potrebbe avvenire il 17. L'Ingv dice che "prosegue l'attività effusiva dalla bocca dell'Etna a 1900 metri, e quella esplosiva del cratere Voragine continua con produzione di cenere". E' stato riaperto, invece, lo scalo di Comiso, anche questo gestito dalla Sac: era rimasto chiuso per diverse ore, alle 18 il via libera per la ripresa dell'attività. Sono circa 1.900 i voli che dovevano arrivare o partire da Catania, circa il 36% sono stati cancellati e 630 sono stati dirottati negli altri aeroporti, in particolare Comiso ha riprotetto 140 voli fino a quando è rimasto aperto. A Palermo invece sono una ventina i voli gestiti in riprogrammazione per dare supporto all'emergenza. I disagi per i passeggeri, però, rimangono enormi, con fenomeni persino di sciacallaggio; qualche autista abusivo avrebbe chiesto fino a 700 euro per un trasferimento da Catania a Palermo: appena 190 km. "Approfittare di una situazione di emergenza e della vulnerabilità dei viaggiatori per ottenere guadagni sproporzionati non può essere tollerato", dice Decio Terrana, coordinatore dell'Udc Sicilia che sollecita controlli immediati da parte delle autorità competenti e dell'Antitrust".
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Sac sui social: sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 15:00 del 15 agosto
Spostare l'aeroporto di Catania? Cosa c'è di vero e quali sono le alternative sul tavolo
Sei giorni di cenere dell'Etna, oltre 700 voli saltati e danni stimati in almeno 24 milioni per il turismo hanno riacceso una domanda antica: l'aeroporto di Catania, quinto scalo d'Italia per passeggeri e ai piedi del vulcano attivo più grande d'Europa, è nel posto giusto?
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Vai al contenutoStop ai voli a Catania fino alle 14 di Ferragosto
A causa dell'attività eruttiva dell'Etna, è stata disposta l'estensione della chiusura del settore C1 e B3 dell'aeroporto di Catania, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 14 del 15 agosto.
Ingv, prosegue l'attività effusiva dalla bocca dell'Etna a 1900 metri
L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, osservatorio etneo, comunica che, dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e dai sopralluoghi effettuati dal personale si evidenzia che sull'Etna "prosegue l'attività effusiva dalla bocca eruttiva di quota 1900 m e da una bocca effimera limitrofa. È invece cessata l'attività alla bocca di quota 2750 m. I fronti lavici attivi più avanzati, riconducibili alla bocca di quota 1900 m, stamane si attestavano in prossimità di Rocca Musarra, a una quota di circa 1600 m". Il flusso lavico che ieri aveva superato di poco Rocca Capra (Valle del Bove) risulta non più alimentato. "L'attività esplosiva al cratere Voragine - dice Ingv - prosegue con intensità variabile, producendo un'emissione di cenere che si disperde nel quadrante meridionale. Dal punto di vista sismico, l'ampiezza media del tremore vulcanico mostra ampie oscillazioni, mantenendosi su valori alti. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati nell'area del cratere Voragine, ad una quota di circa 3000 m sopra il livello del mare. L'attività infrasonica si mantiene su un livello medio, sia per numero di eventi sia per energia associata, con sorgenti ubicate in corrispondenza del cratere Voragine".
Riaperto l'aeroporto di Comiso
Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, comunica che è stato disposto il ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Comiso precedentemente sospese a causa della contaminazione dell'infrastruttura dovuta all'attività eruttiva dell'Etna. "I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree", scrive in una nota la Sac.
Etna, Anav Sicilia: "Massima collaborazione ma le aziende sono in forte pressione"
"In queste ore di grave emergenza nell'aeroporto di Catania, a causa della chiusura dello scalo per la caduta di polveri vulcaniche dell'Etna, il settore del trasporto pubblico su gomma, effettuato dai privati, sta dimostrando un grande spirito di collaborazione con l'amministrazione regionale e con tutti gli attori coinvolti nella gestione della crisi". Lo dice in una nota Antonio Graffagnini, presidente di Anav Sicilia, l'associazione di categoria che raggruppa le aziende di trasporto viaggiatori. "Desidero esprimere un sentito ringraziamento e il mio plauso per il grande sacrificio dimostrato dai lavoratori delle nostre aziende associate - continua Graffagnini - I conducenti e il personale di terra hanno compreso immediatamente la portata e la gravità dell'emergenza, mettendosi a totale disposizione per garantire la mobilità dei passeggeri e i collegamenti sostitutivi tra gli scali dell'Isola, spesso affrontando turni complessi e situazioni di forte stress gestionale". Ma "la disponibilità delle imprese private non è infinita. Attualmente, ci troviamo a fare i conti con un numero limitato di mezzi, anche di riserva, idonei a coprire flussi di passeggeri tanto imponenti quanto improvvisi, in presenza degli ordinari collegamenti previsti dai contratti di servizio".
Etna, ordinanza vieta turisti vicino colata lavica
L'Etna continua la sua attività vulcanica e il fronte lavico attira numerosi curiosi. Nei giorni scorsi alcune persone si sono avvicinate pericolosamente alla lava, arrivando a scattare selfie a poca distanza dal fronte eruttivo. Per questo è stata emanata una nuova ordinanza che impone di mantenere almeno 200 metri di distanza dalla colata e limita inoltre la viabilità per raggiungere il Rifugio Citelli. L'attività del vulcano continua a provocare disagi anche al traffico aereo: la cenere ha costretto a cancellare o dirottare centinaia di voli nell'ultima settimana.
Etna, ordinanza vieta turisti vicino colata lavica
Vai al contenutoEtna, Sac: "Sospesi voli a Comiso fino alle 18 di oggi"
SAC, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha comunicato che, a causa dell'attività eruttiva dell'Etna e contestuale contaminazione dell'infrastruttura da cenere vulcanica, sono sospese le attività di volo in arrivo e partenza all'aeroporto di Comiso fino alle 18.
Commissario Enac: "Costante verifica azioni delle compagnie aeree a tutela dei passeggeri"
"Dalle prime cancellazioni, sono in stretto coordinamento con il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e con l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Alessandro Aricò, per il monitoraggio della situazione. La responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri resta in capo ai vettori aerei, come previsto dal Regolamento comunitario di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. Al fine di verificare le azioni messe in campo per tutelare i diritti dei passeggeri coinvolti, l'Enac, attraverso le sue articolazioni territoriali, sta costantemente verificando che le attività delle compagnie aeree, e dei gestori, siano in linea con i regolamenti europei, in materia di tutela dei diritti dei passeggeri". Lo dichiara in una nota il commissario straordinario Enac, Carlo Mearelli, in merito ai disagi causati dal persistente episodio eruttivo dell’Etna che sta impattando sull’operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo.
"Esprimo apprezzamento per il contributo offerto da Regione Sicilia sul fronte dei servizi di navettamento dei passeggeri tra gli aeroporti, a supporto della gestione di questa fase complessa", aggiunge Mearelli.
Etna, Cna Ragusa: "La Regione intervenga, danni economici senza precedenti"
"Il caos generato dalla chiusura e dalle limitazioni operative degli aeroporti di Catania e Comiso sta producendo un danno economico senza precedenti per l'intero comparto turistico e commerciale del territorio ibleo". Lo denuncia la Cna di Ragusa che segnala di essere "sommersa da telefonate, messaggi e segnalazioni soprattutto da gestori di strutture alberghiere ed extralberghiere, ristoratori e operatori dell'indotto che stanno vivendo ore di angoscia e disorientamento". "Prenotazioni saltate, vacanze riposizionate su Palermo, turisti costretti a spostarsi per centinaia di chilometri, notti insonni per riorganizzare arrivi e partenze, costi imprevisti per Ncc e trasferimenti: una confusione che sta mettendo in ginocchio un settore già provato da altre emergenze recenti", sottolinea la Cna. "Stiamo ricevendo centinaia di segnalazioni - dice il presidente Cna Ragusa, Giampaolo Roccuzzo - e tutte raccontano la stessa storia: disdette, cancellazioni, posticipazioni, pernottamenti persi, trasferte improvvisate. L'indotto è allo stremo. Non si può pensare che un territorio intero debba resistere da solo davanti a un disastro di questa portata. È agosto, il mese economicamente più importante dell'anno: ogni giorno perso significa un colpo durissimo per le imprese e per i lavoratori". La Cna ricorda che "il territorio ha già subito danni enormi negli ultimi anni: l'incendio all'aeroporto di Catania, il ciclone Harry, anche se in periodo invernale, altre emergenze che hanno colpito il settore in periodi diversi". E chiede alla deputazione regionale dell'area iblea e al presidente del Libero consorzio comunale "di farsi carico nei confronti della Regione affinché possa essere predisposto un intervento straordinario immediato, con l'istituzione di un fondo specifico di ristoro destinato a tutte le categorie economiche colpite, non solo agli alberghi ma all'intero indotto: ristorazione, trasporti, servizi turistici, attività commerciali".
Venti voli cancellati da Catania e Comiso riprogrammati su Palermo
Venti voli che sarebbero dovuti atterrare o partire da Catania e Comiso - entrambi gli scali sono chiusi per l'emergenza cenere dovuta all'eruzione dell'Etna - sono stati riprogrammati su Palermo, dove la Gesap, la società di gestione dell'aeroporto Falcone Borsellino, sta coordinando il piano. La Gesap fa sapere che il programma di oggi, al netto dell'emergenza Etna, prevede 344 voli. E da oggi fino al 20 agosto lo scalo gestirà 1.896 voli da e per l'aeroporto di Palermo, esclusi i voli ex Catania. "In questi giorni il terminal passeggeri è particolarmente trafficato" si legge nella pagina Fb dell'aeroporto di Palermo, che ai viaggiatori raccomanda "l'arrivo in aeroporto almeno due ore prima dell'orario di imbarco per i voli domestici e internazionali Schengen e tre ore prima per i voli extra Schengen". "Vi invitiamo inoltre di utilizzare anche i mezzi pubblici (bus, treno - la stazione ferroviaria di trova al piano -1 del terminal passeggeri -, taxi, taxi sharing) per raggiungere l'aeroporto di Palermo - prosegue il post - Il personale aeroportuale è concentrato a svolgere al meglio il lavoro assegnatogli per fornire la migliore assistenza possibile ai passeggeri, in un periodo particolare per via della chiusura temporanea dell'aeroporto di Catania".
Etna, sindaco di Catania: "Calmierare prezzi dei taxi per trasferimento passeggeri"
"Calmierare i prezzi di taxi per trasferire i passeggeri in altri aeroporti? Noi non abbiamo poteri giuridici per imporre una calmierazione dei prezzi. La questione alla base è che dovrebbero essere le compagnie aeree a predisporre il mezzo per il trasferimento dell'aeroporto di arrivo o di partenza con l'aeroporto di Catania. Cosa che per giorni si sono ben guardati dal fare, almeno molte delle compagnie aeree". Lo dice il sindaco di Catania, Enrico Trantino, al TgCom24. "Anche io ho avuto un'odissea del genere con mio figlio - dice - che si è rotto il braccio in Grecia per farlo arrivare a Catania, alla fine per fortuna è arrivato a Palermo, poi a Catania attraverso mezzo privato ed doveva subire un intervento chirurgico, quindi figuratevi quello che abbiamo passato. Pertanto mi viene ancora più facile comprendere il trauma, perché è un vero e proprio trauma, uno stress che subisce chi vive queste esperienze, a cui si aggiungono le somme supplementari che però, ribadisco, devono essere risarcite dalle compagnie aeree".
Sindaco Catania: "Regione e Sac hanno fatto tutto quello che potevano, intervenga Enac"
"Il protocollo prevede che siano le compagnie aeree a dovere organizzare l'assistenza ai viaggiatori. Regione Siciliana e Sac finora hanno fatto tutto quello che potevano, mi auguro che Enac intervenga finalmente in modo imponente pretendendo dalle compagnie maggiore chiarezza, anche per il futuro. Sono sempre le compagnie aeree, infatti, a dovere predisporre i mezzi per gli spostamenti da un aeroporto all'altro. E sono sempre le compagnie aeree a dovere risarcire le somme agli utenti". Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ospite di Tgcom24, in merito all'emergenza cenere che sta bloccando l'aeroporto di Fontanarossa.
Emergenza Etna, voli sospesi fino alle 2:00 di notte di domani
Aeroporto di Comiso chiuso fino alle 16, cenere sulla pista
A causa della cenere che ha invaso la pista, provocata dall'attività eruttiva dell'Etna, è stato chiuso fino alle 16 di questo pomeriggio l'aeroporto di Comiso. Lo conferma la Sac, la società che gestisce sia lo scalo di Comiso che quello di Catania, nel quale lo stop ai voli è stato disposto fino a questa notte alle due. Non si fermano dunque i disagi per i passeggeri che da più di una settimana combattono con chiusure e riaperture del Fontanarossa e dirottamenti in altri scali come quello di Palermo, Trapani e Comiso, quest'ultimo al momento, però, fuori uso.
Vulcanologo Ingv: "Si può parlare di tempesta perfetta"
"Su questa attività dell'Etna che dura ormai da diversi giorni si può parlare di tempesta perfetta perché si sono verificate tre condizioni". Lo ha detto il vulcanologo dell'Ingv di Catania Mario Mattia. "La prima - ha spiegato - è l'attività esplosiva sostenuta con una costante emissione di cenere. Seppur in passato si verificarono delle fontane di lava dal cratere di sud-est, questa attività, sostenuta e quasi continua del cratere Voragine, è un po' una novità di quest'anno". "Si è poi associata un'altra condizione diciamo inusuale, che è quella dei venti costanti da nord verso sud che spingono la cenere proprio sopra Catania e l'aeroporto. In realtà - ha specificato - la direzione dei venti dominante, quella che in genere prevale, è verso est. In tal senso ci furono anche delle polemiche quando la maggior parte della cenere ricaduta dalle fontane di lava degli anni passati avveniva nel versante orientale sui Comuni di Zafferana, Santa Venerina, Giarre, Acireale che avevano i tetti pieni e le strade invase dalla cenere". Mentre "stavolta, per una coincidenza, questa condizione meteorologica molto stabile e molto ferma che con questi venti costanti ha creato questa condizione insolita. "Se infine - ha concluso - ci aggiungiamo che siamo sotto ferragosto, che è la terza condizione, diciamo per questo che si è creata la tempesta perfetta".
Enac, al lavoro per garantire la sicurezza dei voli
"In riferimento all'emergenza legata all'eccezionale attività eruttiva dell'Etna, in corso dal 6 agosto, e alle ripercussioni sull'operatività degli scali di Catania, Comiso e Palermo, Enac informa che sta mettendo in atto tutte le misure di coordinamento monitorando l'evoluzione della situazione a garanzia della sicurezza dei voli". Lo si legge in una nota dell'Ente nazionale per l'aviazione civile. La gestione operativa dello spazio aereo - si spiega nella nota - è assicurata dal Comitato di Crisi (Nco), immediatamente istituito, che opera in stretto coordinamento con Enav, Ingv, Aeronautica Militare e Sac, il gestore aeroportuale, assumendo le decisioni necessarie sulla base dell'evoluzione sia del fenomeno vulcanico sia della direzione dei venti. Il continuo scambio informativo con i vettori aerei e gli handler, consente di coordinare le misure necessarie al fine di contenere i disagi con l'obiettivo principale di tutelare la sicurezza dei voli. La presenza di cenere vulcanica e la prevalente direzione dei venti verso sud, determinano significative limitazioni operative, con la conseguente chiusura totale dello spazio aereo, che interessa l'aeroporto di Catania, comportando cancellazioni e riprogrammazioni dei voli su altri scali, soprattutto sull'aeroporto di Palermo, in un periodo caratterizzato da elevati volumi di traffico aereo. "Invitiamo tutti i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto. Continuiamo a vigilare affinché siano garantiti la sicurezza dei voli, assistenza, informazione e diritti dei passeggeri, con particolare attenzione alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, monitorando l'evoluzione del fenomeno eccezionale e adottando ogni misura necessaria nell'ambito delle competenze dell'Ente", afferma il direttore generale, Alexander D'Orsogna.
Etna, Enac: decisioni sui voli in base all'evoluzione del fenomeno
L'Enac assicura di aver attivato tutte le misure di coordinamento per garantire la sicurezza dei voli negli scali di Catania e Comiso, monitorando costantemente lo sviluppo della situazione legata all'attività dell'Etna. In una nota, l'Ente spiega che la gestione operativa dello spazio aereo è affidata al Comitato di Crisi (NCO), istituito immediatamente e operativo in stretto raccordo con Enav, Ingv, Aeronautica Militare e Sac, la società di gestione aeroportuale. Le decisioni, precisa l'Enac, vengono prese "sulla base dell'evoluzione sia del fenomeno vulcanico sia della direzione dei venti".
Etna, nuova ordinanza per le escursioni: vietato avvicinarsi al fronte lavico
Stretta sulle regole per chi vuole salire sull'Etna, in questo periodo interessato da una fase di attività. Dalla serata di ieri è in vigore un'ordinanza che impone di mantenersi ad almeno 200 metri di distanza dal fronte lavico. Limitazioni anche alla viabilità per raggiungere il Rifugio Citelli. Il provvedimento arriva dopo che nei giorni scorsi numerose persone si erano spinte a ridosso della colata per scattarsi dei selfie.