Garlasco, gemelle Cappa sentite in caserma a Milano. Sempio oggi dai pm

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Potrebbe essere una settimana decisiva per il delitto di Garlasco. Il 6 maggio ci sarà l’interrogatorio di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sulla morte di Chiara Poggi: i suoi legali hanno confermato che “si avvarrà della facoltà di non rispondere”. Verrà sentito anche il fratello della vittima: Marco Poggi. Davanti ai pm sono già comparse come testimoni le gemelle Cappa

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Potrebbe essere una settimana decisiva per il delitto di Garlasco, 19 anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Mercoledì 6 maggio ci sarà l’interrogatorio di Andrea Sempio, ai tempi 19enne e amico del fratello della vittima: è l'unico indagato nella nuova inchiesta sulla morte della ragazza. I suoi legali hanno confermato che “si avvarrà della facoltà di non rispondere”: hanno spiegato di aver "conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica" sul 38enne e si riservano "di chiedere eventualmente" ai pm di riconvocare Sempio dopo l'esito di tale consulenza.

Oggi, invece, davanti ai pm sono comparse come testimoni le gemelle Cappa, cugine della vittima. Paola Cappa è arrivata prima delle 11 nella caserma Montebello dei Carabinieri. Stefania, invece, è arrivata nel pomeriggio. "In occasione delle audizioni, entrambe di breve durata, le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente", hanno affermato in una nota i loro legali.

Il 6 maggio, i magistrati sentiranno anche il fratello di Chiara Poggi, Marco

Questi due giorni di attività istruttoria preludono alla chiusura delle indagini, in vista della richiesta di rinvio a giudizio per Sempio. Per l’omicidio di Chiara Poggi, nella prima inchiesta, è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

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Dalla condanna di Stasi alle nuove indagini, tutte le tappe del caso

Il 13 agosto 2007 la 26enne Chiara Poggi viene trovata morta dal fidanzato nella villetta di famiglia a Garlasco, nel Pavese. Il giovane è condannato con sentenza definitiva nel 2017. Nel 2025 nel registro degli indagati finisce Andrea Sempio, già oggetto di indagini (archiviate) in passato. Adesso la Procura di Pavia verso la richiesta di revisione del processo Stasi

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Mercoledì verrà sentito anche Marco Poggi

Il 6 maggio toccherà anche a Marco Poggi essere sentito come testimone, dopo che oggi è toccato alle gemelle Cappa. L'orario più o meno è lo stesso di quello in cui verrà interrogato dai pm Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi: i due sono amici di lunga data. Hanno la stessa età e, ai tempi del delitto di Garlasco, avevano lo stesso giro di amici e passavano i pomeriggi nella villetta di Garlasco a giocare alla play station e a navigare sul computer di casa. Marco Poggi era già stato sentito a marzo dell'anno scorso e il 20 maggio successivo a Mestre, lo stesso giorno in cui Sempio non si presentò in procura per l'interrogatorio. 

La consulenza personologica su Sempio

La scelta di Sempio di non parlare il 6 maggio davanti ai pm è dettata, anche, da una ulteriore esigenza difensiva sorta nelle ultime ore per via di un forum per seduttori da cui sono stati estrapolati e analizzati oltre 3 mila suoi interventi, tra confidenze e messaggi a sfondo erotico, con frasi irriverenti verso le donne. Perciò è stato "conferito incarico ad uno psicoterapeuta - spiegano gli avvocati di Sempio - di redigere una consulenza personale sul nostro assistito". Verrà sottoposto "ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi i presupposti ritenuti dal pool opportuni prima" che affronti eventualmente l'interrogatorio. Interrogatorio che quindi potrebbe essere la stessa difesa a chiedere esercitando un suo diritto, ma dopo la notifica dell'avviso di chiusura dell'indagine e il deposito delle carte raccolte.

Cosa hanno detto le gemelle Cappa

Dopo 19 anni le gemelle Cappa sono tornate a parlare: due ore di deposizione per Paola e tre per Stefania. Il movente ipotizzato per la morte di Chiara, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garasco, sarebbe un rifiuto ad un approccio a cui Andrea Sempio avrebbe reagito uccidendola. All'epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola il 15 agosto 2007 ai carabinieri parlando di "pista passionale", se la vittima fosse stata bersaglio di avances rifiutate, di "un ragazzo che la cugina respingeva", e di "un approccio finito male". Non sarebbero mancate, secondo quanto si apprende, anche le domande sull'eventuale rapporto tra Chiara e Sempio, amico del fratello della vittima, Marco, che all'epoca frequentava in modo assiduo la villetta di Garlasco.

La strategia di Sempio

A comunicare la posizione di Sempio, che il 6 maggio si avverrà della facoltà di non rispondere, è stato uno dei suoi legali, Liborio Cataliotti, dopo che lunedì sera, in una riunione con la collega Angela Taccia, è stata concordata una strategia ben precisa. Innanzitutto "le indagini non sono chiuse - si legge in una nota inviata via WhatsApp - e dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo". Per altro "il fascicolo" dell'inchiesta "oltre che incompleto, non è ancora" stato messo a disposizione in modo da poter conoscere gli elementi raccolti da inquirenti e investigatori ed essere in grado di difendersi dalle accuse. Insomma, non ci sono le condizioni per poter ribattere a ciascuno dei capitoli su cui si fonda il capo di imputazione con cui si contestano le aggravanti della crudeltà e dei motivi abbietti "riconducibili all'odio per la vittima" in quanto lo "aveva rifiutato".

Sempio sceglie il silenzio davanti ai pm

Si presenterà ma non risponderà alle domande e chiederà di rendere l'interrogatorio quando avrà letto e 'studiato' gli atti e avrà depositato l'esito di una consulenza sulla sua personalità. Questa la strategia di Andrea Sempio e dei suoi legali. Il 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, domani, mercoledì 6 maggio, in procura a Pavia, davanti all'aggiunto Stefano Civardi e alle pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, terrà la linea del silenzio. Una scelta diversa da quella delle cugine di Chiara, Stefania e Paola Cappa, che sono state sentite oggi dagli inquirenti come testimoni. "Audizioni - dicono i legali - con spirito collaborativo".

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Alle Cappa domande su rapporti tra vittima e Sempio

Tra i temi esplorati nei colloqui con le gemelle Stefania e Paola Cappa c'è stato anche quello, cruciale nella nuova inchiesta della Procura di Pavia, sui rapporti tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. Questo dettaglio viene riferito da fonti legali dalle quali si apprende che invece non sarebbe stato trattato l'argomento del movente attribuito all'indagato, cioè quello ipotizzato nel capo d'imputazione delle avances sessuali respinte dalla vittima. E nemmeno sono state chieste delucidazioni alle due donne sulla questione dell'arma cercata dai carabinieri nel canale di Tromello ed evocata, senza alcun riscontro concreto, da un testimone che chiamò in causa Stefania Cappa. Il focus delle audizioni nella caserma Montebello di oggi, sintetizza l'avvocato Antonio Marino, è stata la ricostruzione "dei singoli rapporti umani tra i vecchi e i nuovi protagonisti" del caso.

La nota dei legali delle gemelle Cappa

Stefania e Paola Cappa, cugine (non indagate) di Chiara Poggi sul cui omicidio la Procura di Pavia ha nuovamente aperto le indagini indagando Andrea Sempio, "hanno reso sommarie informazioni testimoniali" ai carabinieri di Milano, su delega della procura pavese. "In occasione delle audizioni, entrambe di breve durata, le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente". È quanto affermano in una nota gli avvocati Antonio Marino, Gabriele Casartelli e Valeria Mettica.

Le deposizioni delle gemelle Cappa

Le cugine di Chiara Poggi, le gemelle Paola e Stefania Cappa, sono state convocate a Milano per essere sentite dagli inquirenti come persone informate sui fattinell'ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco. Alla caserma Montebello dei carabinieri, in via Vincenzo Monti, è arrivata poco prima delle 11 Paola Cappa. Si è presentata senza avvocati, non essendo indagata, e l'interrogatorio si è concluso verso le 13.30. Stefania, invece, è arrivata attorno alle 13.50 e la sua audizione è stata più lunga di quella della gemella: quasi 3 ore. 

Conclusa la deposizione di Stefania Cappa

Anche Stefania Cappa, dopo la sorella Paola, ha terminato la sua deposizione e ha lasciato la caserma dei Carabinieri a Milano, intorno alle 16.40. Stefania è stata sentita per due ore e mezza, leggermente di più rispetto a Paola, in considerazione, probabilmente, anche delle voci specifiche che l'hanno vista protagonista in passato - sempre senza alcuna conferma e senza mai essere indagata - nell'inchiesta per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto del 2007. Delitto che vede Andrea Sempio unico indagato nel nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia.

Stefania Cappa in caserma a Milano per deporre

Carabinieri via Vincenzo Monti a Milano

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L’ingresso della caserma dei Carabinieri via Vincenzo Monti a Milano in occasione dell’interrogatorio delle sorelle Cappa riguardo l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Milano 5 Maggio 2026

La possibile richiesta di revisione

Da quanto si è saputo, tra l'altro, alla Procura generale di Milano, i cui vertici lo scorso 24 aprile hanno incontrato il procuratore Fabio Napoleone, non sono attesi, al momento, entro questa settimana gli atti con cui gli stessi pm pavesi, come preannunciato, solleciteranno una richiesta di revisione alla stessa Pg. Atti evidentemente collegati a quelli da depositare con la chiusura dell'inchiesta, che non pare, dunque, prevista in un range temporale brevissimo. Al termine dello studio delle nuove risultanze investigative, tra consulenze e testimonianze, dunque, arriverà di certo un'istanza di revisione da parte della difesa di Stasi alla Corte d'Appello di Brescia, mentre la Procura generale dovrà decidere se presentarla o meno o far pervenire un parere scritto ai giudici bresciani, chiamati a decidere comunque sull'istanza di Stasi. L'ultimo grado sulla revisione sarà poi competenza della Cassazione.

Con chiusura indagini su Sempio, pm daranno atti anche a Stasi

La Procura di Pavia, quando avrà chiuso le nuove indagini sul delitto di Garlasco del 2007 col deposito di tutti gli atti dell'inchiesta su Andrea Sempio che va avanti da oltre un anno, potrebbe mettere a disposizione quelle carte, oltre che ovviamente ai legali dell'indagato per omicidio volontario aggravato, anche della difesa di Alberto Stasi, condannato definitivo. Carte utili per una richiesta di revisione del processo degli stessi difensori dell'ex bocconiano, che era già parte interessata del maxi incidente probatorio genetico e sulle impronte.

Anche Stefania Cappa in caserma a Milano per deporre

Anche Stefania Cappa è giunta in caserma, a Milano, per essere sentita dagli investigatori dell'Arma che indagano sul nuovo filone d'inchiesta del delitto di Garlasco aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia. La donna, anche lei cugina di Chiara Poggi, è entrata riservatamente in caserma, da sola, anticipando un po' l'orario in cui era previsto il suo arrivo. Poco dopo le 13 ha lasciato la struttura in via Vincenzo Monti la sorella Paola, in precedenza sentita dai Carabinieri per un paio d'ore.

Garlasco, terminata in caserma a Milano la deposizione di Paola Cappa

È terminata la deposizione di Paola Cappa, sentita stamani come testimone sul delitto di Garlasco negli uffici della caserma Montebello di via Vincenzo Monti, a Milano. La donna si è presentata senza avvocati (non essendo indagata) ed è stata sentita per un paio d'ore dagli investigatori senza la presenza dei due pm titolari del fascicolo sul nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, (Pavia) e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l'ex fidanzato, Alberto Stasi. La sorella Stefania Cappa arriverà nel primo pomeriggio per essere sentita a sua volta.  

In corso l'audizione di Paola Cappa

Paola Cappa è nella caserma dei carabinieri Montebello di Milano dove sarà sentita come testimone nell'ambito dell'indagine in cui Andrea Sempio e' indagato per l'omicidio di Chiara Poggi. Decine i cronisti fuori dalla caserma che hanno atteso il suo ingresso dall'entrata principale mentre la testimone ha scelto un varco secondario.

Paola Cappa arrivata in caserma a Milano per essere sentita

È arrivata prima delle 11 nella caserma Montebello dei Carabinieri, a Milano, Paola Cappa, una delle due cugine di Chiara Poggi, che sarà sentita come teste nel nuovo filone d'indagine sul delitto di Garlasco. La testimone è stata fatta entrare in modo riservato eludendo i giornalisti. Stefania, invece, potrebbe essere sentita nel pomeriggio, in un orario ancora da definire. 

Le motivazioni del silenzio di Sempio

Gli avvocati di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, in una nota hanno spiegato che la decisione di non sottoporsi all'interrogatorio di domani "ha una doppia motivazione". Una risiede nel fatto che "le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo". I legali aggiungono che "il fascicolo" dell'inchiesta "oltre che incompleto non è ancora" stato messo a disposizione in modo da poter conoscere gli elementi raccolti nei confronti di Sempio e potersi difendere. La seconda motivazione è che "proprio ieri, all'esito della riunione, abbiamo conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito" che verrà sottoposto "ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima" che affronti eventualmente l'interrogatorio.

Le sorelle Cappa attese a Milano

Le sorelle Stefania e Paola Cappa, convocate come testi nel nuovo filone d'indagine sul delitto di Garlasco, dovrebbero arrivare entro le 11 nella caserma Montebello dei Carabinieri, a Milano. Potrebbe esserci un ritardo causato da un contrattempo. Una delle due sorelle, probabilmente Stefania Cappa, potrebbe essere sentita nel pomeriggio, in un orario ancora da definire.

La nuova ipotesi investigativa

Secondo la nuova ipotesi investigativa, a uccidere Chiara Poggi non sarebbe stato Alberto Stasi, l'allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere ed è attualmente in semilibertà, ma Andrea Sempio, ai tempi 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi, che verrà sentito domani a Pavia dove è stato convocato anche Andrea Sempio. Due fasi istruttorie, quella di oggi e di domani, che preludono probabilmente alla richiesta di rinvio a giudizio per Sempio. Il movente ipotizzato sarebbe un rifiuto a un approccio a cui Sempio - sempre in ipotesi - avrebbe reagito infierendo sulla giovane con un oggetto contundente con almeno 12 colpi al volto e alla testa.

Attesa per le sorelle Cappa

Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi, sono state convocate per stamattina in qualità di testimoni: saranno sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell'ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco. A Milano, all'esterno della caserma Montebello dei Carabinieri, in via Vincenzo Monti, giornalisti, cameramen e fotografi attendono l'arrivo delle sorelle, più volte sfiorate - ma mai indagate - dal nuovo filone d'inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l'ex fidanzato Alberto Stasi. All'epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara Poggi nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola Cappa nel 2007 parlando di "pista passionale", se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.

L'avvocato di Sempio: “Chiesta consulenza personologica”

L’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei difensori di Andrea Sempio, ha spiegato che la difesa ha "conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica" sul 38enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi nella nuova indagine della procura di Pavia. Tale atto, ha aggiunto il legale, è uno dei "presupposti ritenuti dal pool" difensivo "opportuni prima dell'eventuale sottoposizione" di Sempio a interrogatorio. "Preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente" ai pm di riconvocarlo per rendere esame dopo l'esito di tale consulenza.

Sempio non risponderà ai pm

I legali di Andrea Sempio hanno confermato che domani il 38enne non risponderà alle domande dei pm e che durante l’interrogatorio “si avvarrà della facoltà di non rispondere”. “Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo, vieppiù considerato che il fascicolo delle indagini oltre che incompleto non è ancora visionabile, atteso che proprio ieri, all’esito della riunione, abbiamo conferito incarico a uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica sul nostro assistito, tramite sottoposizione dello stesso ai canonici test all’uopo usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo), essendo questi presupposti ritenuti dal pool opportuni prima dell’eventuale sotto posizione di Andrea Sempio ad interrogatorio, preannunciamo che si avvarrà della facoltà di non rispondere, riservandoci di chiedere eventualmente di procedere a detto incombente dopo i predetti atti”, si legge nel comunicato degli avvocati di Sempio.

Davanti ai pm

Andrea Sempio sarà interrogato mercoledì 6 maggio ed è probabile che si avvalga della facoltà di non rispondere. Sono stati convocati come testimoni, invece, le sorelle Paola e Stefania Cappa e Marco Poggi. Le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, saranno sentite oggi. Marco Poggi, fratello della vittima e amico di Sempio, sarà sentito il 6 maggio.

La nuova inchiesta

La nuova inchiesta è arrivata agli atti finali: dopo l’interrogatorio di Sempio del 6 maggio potrebbe esserci a stretto giro la chiusura delle indagini. La Procura di Pavia, in questa nuova indagine, ricostruisce in modo nuovo il delitto di Garlasco: ad uccidere Chiara Poggi, è l'ipotesi, non sarebbe stato Alberto Stasi - l'allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere - ma Andrea Sempio, ai tempi 19 anni e amico del fratello della vittima. Dopo un rifiuto a un approccio, secondo la Procura, Sempio avrebbe reagito infierendo sulla giovane donna con un oggetto contundente: almeno 12 colpi al volto e sulla testa.

Il delitto di Garlasco

Il 13 agosto del 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, la 26enne Chiara Poggi è stata trovata senza vita nella villetta di famiglia. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Nel 2025 è stata aperta una nuova inchiesta, che vede come unico indagato Andrea Sempio. Questa potrebbe essere una settimana decisiva: Sempio sarà interrogato dai pm mercoledì 6 maggio. Per lo stesso giorno, i pm hanno convocato come testimone Marco Poggi, fratello di Chiara Poggi e amico di Sempio. Oggi, invece, saranno sentite – sempre come testimoni – le gemelle Stefania e Paola Cappa, cugine della vittima.

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