Delitto di Garlasco, cosa succede ora: quale sarà l'iter per Andrea Sempio e Alberto Stasi
CronacaIntroduzione
Ora che la Procura di Pavia ha chiuso l'inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi nei confronti di Andrea Sempio, ritenendolo responsabile del delitto avvenuto il 13 agosto 2007, si aprono nuovi scenari: da una parte per lo stesso Sempio, ma anche per Alberto Stasi, il fidanzato della vittima condannato a 16 anni. Su questo abbiamo intervistato l'avvocato penalista Vinicio Nardo.
Quello che devi sapere
Cosa può succedere ora a Sempio?
Avv. Nardo: "I pm, passato il termine di 20 giorni che viene lasciato all’indagato per acquisire copia degli atti fare memorie etc., sono autorizzati ad andare avanti facendo quindi una richiesta di rinvio a giudizio. Molto probabilmente il termine di 20 giorni sarà prolungato: gli atti sono molti e Sempio potrebbe chiedere di essere interrogato, e in quel caso il pm è costretto a fare questo interrogatorio. Teoricamente, dopo questa attività difensiva, il pm potrebbe cambiare idea e chiedere l'archiviazione. Altrimenti, si andrà avanti appunto con una richiesta di rinvio a giudizio al giudice delle indagini preliminari, che fisserà l'udienza preliminare. Il giudice deciderà se Sempio verrà mandato a processo. Per il tipo di reato che gli viene contestato, non si può fare un giudizio abbreviato".
Il termine di 20 giorni quanto può essere prolungato?
"Teoricamente quanto si vuole, ma teniamo conto del fatto che non si tratta di un fascicolo come gli altri: non rimarrà sicuramente parcheggiato sulla scrivania".
Cosa succede in casi, come questo, in cui c'è già un condannato?
"La risposta ce l’abbiamo nei fatti perché la Procura Generale di Milano, a quanto si legge dai resoconti di stampa, avrebbe avuto già degli incontri con il Procuratore di Pavia e starebbe acquisendo atti per chiedere la revisione del processo di Stasi. Inizialmente, quando è stato fatto il primo capo di imputazione provvisorio su Sempio, si ipotizzava che avesse agito “da solo o in concorso con altri”. Adesso il capo di imputazione si è solidificato nei termini di un reato commesso solo da Sempio, e quindi si aprirebbero due binari paralleli che riguarderebbero, da una parte Sempio stesso, e dall’altra Stasi".
La liberazione di Stasi è automatica?
"Ovviamente, no. E anche il giudizio di revisione non è automatico".
Qual è l'iter giudiziario per Alberto Stasi?
"Potrebbe essere richiesto, appunto, un giudizio di revisione. Quando avviata questa pratica, la difesa di Stasi o la stessa Procura Generale di Milano potrebbero anche chiedere alla Corte d’Appello di Brescia di sospendere la pena. Bisogna sottolineare che una sentenza passata in giudicato è un muro quasi invalicabile. Concedere la sospensione della pena subito sarebbe un segnale forte".
Chi può chiedere la revisione della sentenza?
"A chiedere la revisione, potrebbe essere la Procura Generale di Milano, o la difesa di Stasi (che però attualmente non conosce gli elementi di prova). La Procura di Pavia pare così convinta della colpevolezza di Sempio che sembra aver sollecitato la richiesta di revisione da parte della Procura Generale di Milano. La particolarità di questo caso si avrebbe proprio se la revisione venisse chiesta dalla Procura Generale di Milano, perché vorrebbe dire che la stessa Procura Generale del posto dove è stata emessa la sentenza passata in giudicato ammetterebbe di aver sbagliato".
Come si chiede la revisione della sentenza?
"La revisione, in questo caso, si chiede alla Corte d’Appello di Brescia. Ha due fasi: un giudizio di ammissibilità e un giudizio vero e proprio. Poiché sono emerse nuove prove (in questo caso da una nuova indagine), la Corte, sulla base di queste indicazioni di nuove prove, dovrebbe innanzitutto valutarne la portata, e quindi l'ammissibilità, e poi eventualmente, dopo aver ammesso queste prove, pronunciarsi nel merito".