Delitto Garlasco, Procura chiude indagine su Sempio e solleciterà revisione processo Stasi

Cronaca
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Introduzione

La difesa di Sempio, che è accusato dell'omicidio volontario di Chiara Poggi aggravato dai motivi abietti e futili e dalla crudeltà, ha ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. La Procura di Pavia trasmetterà poi alla Procura generale di Milano, come preannunciato, le carte degli accertamenti effettuati in poco più di un anno per sollecitare una richiesta di revisione del processo che si è chiuso nel 2015 con la condanna a 16 anni per Alberto Stasi.  Ieri, 6 maggio, il 38enne Sempio è stato interrogato per tre ore e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi gli sarebbero state fatte sentire delle intercettazioni che potrebbero aiutare a riscrivere il caso. Ma i suoi legali lavorano per smontare gli audio: "Commentava un podcast". Ecco cosa sappiamo.

Quello che devi sapere

Il delitto di Garlasco

Il 13 agosto del 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, la 26enne Chiara Poggi è stata trovata senza vita nella villetta di famiglia. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima. Nel 2025 è stata aperta una nuova inchiesta che vede come unico indagato Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Ieri, 6 maggio 2026, Sempio è stato interrogato dai pm per circa tre ore: si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma alcune intercettazioni potrebbero aggravare la sua posizione.

 

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Le intercettazioni

Sempio è l’unico indagato nella nuova inchiesta sull'omicidio di Garlasco. Ieri, durante l’interrogatorio a cui il 38enne non ha risposto, la Procura di Pavia gli avrebbe fatto sentire delle intercettazioni che lo riguardano. Si tratterebbe di intercettazioni in cui Andrea Sempio, da solo in macchina, parla di Chiara Poggi, dei video intimi suoi e di Alberto Stasi che avrebbe visto e di una telefonata brevissima, nei giorni precedenti il delitto, per tentare un approccio con la ragazza. Telefonata a cui la sorella dell'amico Marco Poggi avrebbe replicato con un secco "non ci voglio parlare con te". 

 

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La nuova indagine

Nella nuova indagine, quindi, verrebbe offerta una ricostruzione ben diversa da quella messa nera su bianco nelle sentenze che in passato hanno portato a condannare Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima, che sta finendo di espiare 16 anni di carcere.

 

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Le nuove ipotesi

L’ipotesi degli inquirenti è che non sarebbe stato Stasi ad aggredire e uccidere Chiara Poggi, ma l'amico e coetaneo del fratello della vittima. Sempio all’epoca frequentava la villetta di via Pascoli in cui si è consumato l’omicidio: lì trascorreva le ore con l’amico Marco Poggi a giocare alla playstation, davanti alla tv, e a navigare sul computer di casa. Computer di cui Chiara Poggi conservava, protetti da una password, alcuni filmati intimi di lei con Alberto Stasi. Secondo la nuova ricostruzione, Sempio si sarebbe imbattuto in quei filmati e da lì sarebbe nata una infatuazione per Chiara Poggi. La speranza di una prospettiva sessuale sarebbe stata franata subito dalla ragazza, con un no. E così, secondo le nuove ipotesi, Sempio avrebbe approfittato dell'assenza dell’amico, in montagna con i genitori, per provarci con avances sgradite.

 

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L’omicidio

Il giorno dell’omicidio, secondo i pm, Sempio avrebbe fatto irruzione in casa Poggi e avrebbe aggredito la ragazza con un oggetto contundente: almeno 12 i colpi al viso e in testa, si legge nel capo di incolpazione. Un omicidio che, per il procuratore aggiunto Stefano Civardi e per le pm Valentia De Stefano e Giulia Rizza, è avvenuto con "crudeltà verso la vittima" per l'efferatezza dovuta al numero e l'entità delle ferite inferte e per motivi abietti "riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto".

Le carte in mano alla Procura

A condurre verso Sempio, che ha sempre detto di non aver commesso l’omicidio, ci sarebbero le analisi genetiche sul Dna estrapolato dalle unghie di Chiara Poggi: portano alla linea maschile della famiglia Sempio. Ci sarebbero poi le verifiche sull'ormai nota impronta 33 attribuita al 38enne. E ora ci sarebbero anche quella frasi sconnesse captate da una cimice piazzata in macchina di Sempio nell'aprile dell'anno scorso: nelle intercettazioni, ammetterebbe di aver visto il video di Chiara Poggi e Alberto Stasi e ricorderebbe la sua proposta respinta di vedersi. E poi, imitando una voce femminile, direbbe: "Lei mi ha messo giù... E ha messo giù il telefono... Ah, ecco che fai la dura (ride, ndr.), ma io non l'ho mai vista in questo modo, l'interesse non era reciproco". Per i pubblici ministeri guidati dal procuratore Fabio Napoleone, oltre agli esiti delle analisi tecniche e delle consulenze - come quella che sposta la morte della 26enne di almeno un'ora in avanti, tra le 10:30 e le 12:00, con una "centratura" tra le 11:00 e le 11:30 - quelle parole non lasciano dubbi.

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La replica dei legali di Sempio

Sempio, accompagnato dai suoi difensori Liborio Cataliotti ed Angela Taccia, ieri si è presentato in Procura e, prima di avvalersi della facoltà di non rispondere, si è sentito elencare gli elementi che fondano l'accusa, tra cui queste intercettazioni di un anno fa a cui lui "fornirà ogni spiegazione", hanno detto i legali. Sempio "ritiene di essere in grado di spiegare quelle captazioni e non solo, ovviamente, una volta che le avesse ascoltate e contestualizzate e una volta fatto appello alla propria memoria", ha detto l’avvocato Cataliotti. La sua collega Taccia ha aggiunto che Sempio probabilmente stava "commentando" ciò di cui aveva sentito parlare nelle "trasmissioni tv".

 

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Difesa Sempio lavora per smontare audio: "Commentava un podcast"

I legali di Andrea Sempio sono al lavoro per recuperare il materiale audio, ossia quel podcast che il 38enne, come riferito, stava ascoltando il 14 aprile del 2025 quando una microspia ha captato in macchina le sue frasi sconnesse. Parole, emerse ieri subito dopo l'interrogatorio in cui non ha risposto, con le quali in un soliloquio il commesso, secondo i pm di Pavia, avrebbe in pratica ammesso il movente dell'omicidio di Chiara Poggi che gli viene contestato nella nuova inchiesta. Secondo la versione difensiva, quelle di Sempio erano solo riflessioni e commenti estemporanei e confusi che derivavano dall'ascolto di quella trasmissione. Per la Procura pavese e per i carabinieri di Milano, invece, Sempio in quelle intercettazioni avrebbe ammesso di aver visto i video intimi di Chiara e Alberto Stasi e che nei giorni precedenti il delitto le avrebbe telefonato per tentare un approccio a cui la sorella dell'amico avrebbe replicato con un secco "non ci voglio parlare con te". Sempio continua a proclamarsi innocente, a sostenere di non aver mai avuto rapporti o frequentazioni con la 26enne e di non aver mai visto quei video. La difesa lavora a smontare quelle captazioni ambientali: le trascrizioni, tra l'altro, per la difesa, sono piene di parti segnate come "non comprensibile".

 

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Legale Marco Poggi: "Audio Sempio suggestione non una confessione"

"Non è certo con delle suggestioni mediatiche che si può modificare la realtà dei fatti. Adesso accade con delle registrazioni di un anno fa dei soliloqui dell'indagato mentre sentiva delle trasmissioni o dei podcast e sinceramente tutto mi pare fuorché un dato confessorio". Lo spiega l'avvocato Francesco Compagna, legale di Marco Poggi, in un video in cui ribadisce che sono chiari gli elementi a carico di Alberto Stasi nella sentenza definitiva e spiega che Andrea Sempio viene "braccato e intercettato", ma è "una persona che veramente sembra non aver alcuna attinenza con il delitto" di Chiara Poggi.

Marco Poggi e le sorelle Cappa

Ieri Marco Poggi è stato convocato dai pm come teste e quelle frasi di Sempio sono state fatte ascoltare anche a lui: da quanto emerso, ne avrebbe preso atto sottolineando, però, di non aver mai visto quei filmati amatoriali e di essere al corrente degli esiti degli accertamenti scientifici. "Ho fiducia nei miei consulenti", avrebbe detto, e nella loro ricostruzione secondo la quale il materiale raccolto non ha cambiato la scena del crimine che resta quella avvalorata dalle sentenze dei giudici. Martedì ci sono state anche le audizioni – sempre come testimoni - delle gemelle Stefania e Paola Cappa, cugine di Chiara Poggi.

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La nota della Procura che segna l’epilogo dell'inchiesta

"Si è provveduto, in data odierna, a notificare l'avviso di conclusione delle indagini ex art.415 bis nei confronti di Andrea Sempio con conseguente deposito di tutti gli atti del procedimento penale n.642/2025 (già n.8283/2016) relativo all'omicidio di Chiara Poggi", si legge nella nota con cui il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, il 7 maggio ha annunciato la fine della lunga inchiesta da lui coordinata. "Si provvederà, come già reso noto, ad inoltrare al Procuratore Generale di Milano l'atto contestato all'indagato nel corso del suo interrogatorio del 6 maggio 2026 illustrativo e riassuntivo dei nuovi elementi probatori, raccolti a seguito della riapertura delle indagini 2016/2017, per l'eventuale esercizio di ogni Sua prerogativa.

 

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Il legale di Sempio: "Nella notifica nessuna novità"

"L'avviso è conferma a quella che era l'imputazione nell'invito a comparire per ieri. Quanto alla portata della accusa, non c'è nessuna novità", ha commentato Liborio Cataliotti, che con Angela Taccia difende Andrea Sempio, parlando della chiusura dell'inchiesta di Garlasco. "In tempo reale stiamo chiedendo l'accesso al fascicolo, acquisibile anche per via telematica, e quando parlo di fascicolo intendo le prove che hanno supportato questa pesante imputazione, la più pesante che possa esserci nel nostro sistema penale - ha aggiunto intervistato a Dentro la notizia - Ne sapremo di più quando avremo accesso al fascicolo".

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Pm Pavia: "A Sempio sequestrato un foglio in cui si parlava di Dna"

Tra i beni sequestrati ad Andrea Sempio nell'inchiesta, come risulta da un allegato all'avviso di conclusione delle indagini notificato oggi dai pm pavesi, c'è anche un "foglio A4 manoscritto su entrambe le facciate che inizia con '1) Come ...' e finisce 'Dna?'". È solo uno degli elementi indicati dalla Procura, tra cui anche "blocknotes", quaderni con "pagine manoscritte", un'agenda 2021/2022 e anche la pagina di un quotidiano del 18 agosto 2007 "in cui si vede la fotografia di Sempio con gli amici". Nell'elenco vengono indicate tantissime altre agende e quaderni, ma anche una busta con dentro una lettera "X Andrea" e poi quattro telefoni, tre pen drive e altri "supporti di memoria".

"Marco Poggi ostile e in costante difesa di Sempio"

Gli inquirenti che indagano sul delitto di Garlasco registrano una "modificazione" del contenuto delle testimonianze rese da Marco Poggi, fratello di Chiara, nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima. Lo rende noto sui suoi profili social il Tg1, secondo cui nelle carte dell'inchiesta i carabinieri definiscono Marco Poggi "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio", di cui è da sempre amico. "Io capisco che fate il vostro lavoro - le parole di Poggi durante l'interrogatorio del 20 maggio 2025 - però in questa situazione mi state influenzando" (....) "non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive ... omissis.... non riesco neanche a finire la frase".

 

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