Sono proseguite per tutta la notte le operazioni di spegnimento dell'incendio boschivo sul Monte Faeta, che ha devastato circa 710 ettari tra Lucca e Pisa. Il calo del vento sta determinando un miglioramento delle condizioni generali e una maggiore efficacia delle operazioni di contenimento. Quasi 200 i vigili del fuoco impegnati nel contrasto alle fiamme
FOCOLAI ANCORA ATTIVI
- Sono proseguite per tutta la notte tra il primo maggio e il due maggio le operazioni di spegnimento dell'incendio boschivo sul Monte Faeta, che ha devastato circa 710 ettari tra Lucca e Pisa. Secondo la Regione Toscana "è attualmente bonificato per circa il 40%, con presenza di fiamme attive in alcune porzioni del perimetro". Il sistema Antincendi Boschivi ha individuato due punti critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento.
LE SQUADRE IN CAMPO
- Secondo le previsioni meteo, "la rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive". Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono circa 40, composte da operai dei Comuni e operatori del volontariato toscano.
I VIGILI DEL FUOCO IN CAMPO
- Sul posto sono impegnati 197 vigili del fuoco, 142 unità sul fronte pisano e 55 su quello lucchese, con rinforzi provenienti anche da Emilia Romagna e Liguria, 66 i mezzi di soccorso impiegati.
IL COORDINAMENTO DELLE OPERAZIONI
- Tutte le operazioni di spegnimento sono coordinate da un direttore di Città Metropolitana, assistito da altri tecnici regionali e delle unioni di comuni della Media Valle del Serchio e Garfagnana. Presenti anche analisti di campo per il supporto al direttore delle operazioni nella strategia di spegnimento e squadre di gruppi addetti all'uso del fuoco.
LE PERSONE EVACUATE
- Secondo quanto appreso, sono ancora circa 400 le persone che restano evacuate e che troveranno ospitalità da amici o nelle strutture messe a disposizione dalla macchina comunale. Erano oltre 3mila le persone che in un primo momento erano state evacuate a causa del maxi rogo.
I MEZZI AEREI
- Alle operazioni, oltre alle squadre a terra, partecipano mezzi aerei: attualmente in azione 3 Canadair e 2 elicotteri Erickson S-64 della flotta aerea del Corpo nazionale.
IL PUNTO
- "Sul Monte Faeta proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento e bonifica. L’incendio è in miglioramento e ha interessato circa 710 ettari, restano alcuni punti critici con fiamme attive, su cui si sta intervenendo prima del cambio di vento previsto nelle prossime ore. Il nostro sistema regionale antincendi boschivi è impegnato anche a Massarosa, dove è in corso un altro incendio boschivo. Ore ancora difficili, ma la Toscana continua a lavorare senza sosta per proteggere il territorio", ha scritto sui social Eugenio Giani, presidente della Toscana.
LA COMMISSIONE AMBIENTE
- "Gli aggiornamenti sull'incendio del Monte Faeta sono positivi e sembrano escludere scenari catastrofici. Resta comunque l'allarme per gli ettari di boschi e terreni coltivati distrutti dalle fiamme. È ora necessario intervenire per comprendere nel dettaglio le dinamiche dell'incendio e garantire risarcimento adeguati e rapidi a chi ha subito danni", ha dichiarato il capogruppo Pd in Commissione Ambiente Marco Simiani annunciando un'interrogazione parlamentare su quanto accaduto.
LE FRAZIONI INTERESSATE
- Prosegue l'impegno dei vigili del fuoco anche nei territori di Santa Maria del Giudice, San Giuliano Terme e Asciano, al confine fra le province di Lucca e Pisa. Le fiamme hanno danneggiato un'abitazione. Le unità restano a presidio delle abitazioni e delle aree abitate.
POSSIBILI RISCHI
- Particolare attenzione è rivolta alle numerose aree interne al perimetro già interessato dal fuoco che risultano non bruciate o solo parzialmente percorse: si tratta di zone che possono riattivarsi con fronti anche intensi, generando nuove colonne di fumo e possibili salti di fuoco all’esterno del perimetro.