Frana a Niscemi, le foto impressionanti delle case a ridosso della voragine
A Niscemi una frana in continuo ampliamento ha portato all’evacuazione di circa mille persone e al trasferimento di trecento famiglie, con la chiusura di interi quartieri e delle principali strade provinciali. Interrotti i collegamenti con la statale Gela-Catania, mentre il Comune coordina le operazioni con Protezione civile e Prefettura
SI ALLARGA IL FRONTE DELLA FRANA A NISCEMI
- Il fronte della frana che ha colpito Niscemi, in provincia di Caltanissetta, continua ad allargarsi. Il movimento franoso, verificatosi nel pomeriggio di ieri, ha reso necessaria l’evacuazione di circa mille persone.
STRADA PROVINCIALE INTERESSATA E CEDIMENTO DEL TERRENO
- La frana ha interessato la strada provinciale SP10, nel tratto di collegamento con il centro abitato, in particolare in prossimità del quartiere Sante Croci.
INTERI QUARTIERI EVACUATI
- Con l’estendersi del fronte franoso, sono stati evacuati interi quartieri: Sante Croci, Trappeto e via Popolo.
EVACUATI OSPITATI NEL PALASPORT
- Complessivamente sono circa trecento le famiglie trasferite, pari a un migliaio di persone, ospitate in altre abitazioni o nel Palasport Pio La Torre.
STRADE CHIUSE E COLLEGAMENTI INTERROTTI
- A seguito della frana sono state chiuse le principali arterie viarie, le strade provinciali SP10 e SP12. Il movimento del terreno ha inoltre bloccato i collegamenti con la statale Gela-Catania. Al momento, l’unica via di collegamento praticabile è la strada provinciale 11.
SCUOLE CHIUSE E CENTRO OPERATIVO COMUNALE
- Per la giornata di oggi tutte le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse. In Comune il sindaco Massimiliano Conti sta coordinando il centro operativo, in stretto contatto con la Protezione civile nazionale e regionale e con la Prefettura di Caltanissetta. Insieme al primo cittadino sono presenti anche i deputati regionali del territorio.
IL SINDACO: “LA SITUAZIONE CONTINUA A PEGGIORARE”
- "La situazione continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti”, ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti. "Abbiamo un fronte della frana di almeno quattro chilometri, sempre più ampio. Ci sarà una zona rossa con famiglie che non potranno rientrare nelle loro abitazioni. Dobbiamo rialzarci. Il governo regionale sta predisponendo il provvedimento per la dichiarazione di calamità naturale".
PROTEZIONE CIVILE E MONITORAGGIO CON DRONI
- Decine di mezzi della protezione civile fanno base davanti al palazzo di città. Diversi droni sono in volo per monitorare lo stato del fronte della frana. Previsto anche un sopralluogo, con elicottero, da parte dei vigili del fuoco.
VIABILITÀ ALTERNATIVA ALLO STUDIO
- “Stiamo studiando la situazione della viabilità per individuare percorsi alternativi”, ha detto il presidente del Libero consorzio nisseno Walter Tesauro.
LA TESTIMONIANZA DEGLI SFOLLATI
- “Abbiamo paura per noi e per le nostre case – ha raccontato uno degli sfollati –. Ieri notte abbiamo avuto la possibilità di stare da un parente, ma non sappiamo cosa fare”.