Famiglia nel bosco, rafforzata la vigilanza alla presidente del Tribunale dei minori

Cronaca
©Ansa

In seguito agli attacchi e alle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi è stato deciso di innalzare la vigilanza nei confronti di Cecilia Angrisano. Intanto il ministero della Giustizia invia ispettori al Tribunale dei minorenni de L'Aquila dopo la decisione di allontanare la madre dai tre bambini ospitati in una casa famiglia: una prima documentazione era già stata acquisita, ora potrebbero essere ascoltati i magistrati. Gli avvocati della famiglia Trevallion hanno chiesto la sospensione dell'ordinanza

ascolta articolo

A causa delle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi e legate al caso della "famiglia nel bosco", è stato deciso di rafforzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori de L'Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo. La notizia, anticipata dal quotidiano Il Centro, è stata confermata da fonti qualificate. La presidente era finita al centro delle polemiche in seguito all'ordinanza con cui dispose la sospensione della responsabilità genitoriale nei confronti di Nathan e Catherine Trevallion e il conseguente allontanamento dei tre figli in una casa famiglia. Intanto il Guardasigilli Carlo Nordio ha confermato che invierà a giorni gli ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale de L'Aquila per tentare di "arrivare a una definitiva conclusione" sul caso della famiglia Trevallion. I magistrati abruzzesi replicano con una nota in cui condannano i "toni aggressivi e non continenti" che sono stati utilizzati in questi giorni anche da esponenti politici e difendono il loro operato. "Ogni iniziativa giudiziaria - scrivono - è ispirata esclusivamente" alla tutela dei minori. Compresa quella, adottata venerdì scorso, che ha disposto l'allontanamento della madre Catherine e il trasferimento dei figli dalla casa famiglia. Un trasferimento che, per il momento, appare congelato, forse anche grazie all'intervento della Garante regionale per l'Infanzia, Alessandra De Febis, che sta lavorando per evitare "un altro trauma" ai bimbi, ospiti della struttura ormai da quattro mesi.

Gli ispettori e l’iter

Gli ispettori del ministero della Giustizia già da fine novembre - da quando venne disposta la sospensione della responsabilità genitoriale - avevano avviato un'istruttoria sul caso. Una volta terminata l'ispezione, sarà redatta una relazione che finirà sul tavolo del ministro che avrà due opzioni: archiviare o promuovere un'azione disciplinare al Csm. Sarà poi il consiglio dei magistrati a decidere su un'eventuale sanzione disciplinare nei confronti dei colleghi aquilani. Una decisione che, comunque, potrebbe sempre essere impugnata davanti alla Cassazione. Nel frattempo, però, l'iter giudiziario proseguirà comunque sulla sua strada. A meno che la Corte d'Appello non accolga il ricorso presentato dai legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, che hanno chiesto la sospensione dell'ordinanza di venerdì scorso.

Leggi anche

Romina Power: "Con Al Bano eravamo un'altra famiglia nel bosco"

La nota della presidente del tribunale

La presidente del Tribunale per i minorenni de L'Aquila, Cecilia Angrisano ha deciso di affidare a una nota la sua posizione, e quella del procuratore David Mancini. "Le sofferte e delicate decisioni in materia e particolarmente quelle incidenti sull'allontanamento dei minori dal contesto familiare - spiegano - non originano mai da posizioni ideologiche o pregiudiziali contro i genitori, ma mirano sempre a realizzare il benessere del minore, soggetto di diritti". Le decisioni, concludono, spettano all'autorità giudiziaria minorile e sono "eventualmente sindacabili nei successivi gradi di giudizio".

Leggi anche

Famiglia nel bosco, Meloni: “Nordio sta mandando ispettori”

Il padre alla casa famiglia, la madre nel casolare

Nel frattempo la vita dei coniugi Trevallion prosegue nella speranza di potersi riunire ai propri figli. Ieri il padre è tornato nella casa famiglia, questa volta accompagnato dalla zia e dalla nonna dei piccoli, che si sono intrattenuti con loro in cortile. La madre, invece, continua a rimanere nel casolare nel bosco: non sono state ancora definite, infatti, le modalità con cui potrà recarsi nella struttura per far visita ai tre bimbi. La Garante regionale per l'Infanzia, invece, ha smentito il rischio di adozione dei minori, come ventilato nei giorni scorsi dal perito di parte Tonino Cantelmi. Così come ha smentito che i piccoli potrebbero essere separati: "Adotterò, nell'esercizio delle mie funzioni tutti i provvedimenti necessari a tutela dei diritti dei minori coinvolti".

Vedi anche

Famiglia nel bosco, protesta davanti alla struttura di Vasto. VIDEO

Cronaca: i più letti