Famiglia nel bosco, madre allontanata da figli. Legali preparano ricorso: cosa succede ora
CronacaNei giorni scorsi il Tribunale dei minori dell'Aquila ha deciso che i tre bambini devono lasciare la casa-famiglia che li ospita da 100 giorni e trasferirsi altrove, lontano dai media ma anche lontano dalla loro mamma. I legali della famiglia, intanto, lavorano al ricorso
I bimbi del bosco dovranno lasciare la casa-famiglia che li ospita da 100 giorni e trasferirsi altrove, lontano dai media e dalla presenza della mamma Catherine Trevallion. A stabilirlo, nei giorni scorsi, è stato il Tribunale dei minori dell'Aquila. La donna ha già lasciato la struttura dove si trovava dal 20 novembre scorso con i suoi tre bambini. I legali della famiglia, intanto, preparano il ricorso. "Separare i genitori dai figli è davvero una misura estrema", ha detto la ministra alla Famiglia, alla Natalità, alle Pari Opportunità Eugenia Roccella, a Sky Tg24, il 7 marzo, riferendosi alla vicenda. "Quello che ha chiesto la Garante per l'infanzia - ha aggiunto - è davvero il minimo sindacale: prima di separare i bambini dai genitori bisognava fare una valutazione, e non dopo".
Le prossime tappe
Il futuro della famiglia è scritto nell'ultima pagina dell'ordinanza con cui il Tribunale dei minori dell'Aquila ha disposto il trasferimento dei bambini, anche se una soluzione imminente non sembra essere facile. I bimbi sono infatti ancora nella struttura, e gli avvocati della famiglia stanno già preparando il ricorso con la richiesta di sospensiva di un provvedimento che Danila Solinas, una delle due legali, non ha esitato a definire "irricevibile" e "macroscopicamente errato". Si sta lavorando per trovare una nuova struttura protetta che possa ospitare i piccoli. Operazione che però sembra stia trovando diversi ostacoli. Alcune case-famiglia, infatti, vorrebbero evitare di finire sotto i riflettori, mentre altre sarebbero incompatibili con la necessità dei genitori di incontrare i propri figli, perché troppo distanti dall'abitazione nella quale stanno vivendo ora Catherine e il marito Nathan.
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Le reazioni della famiglia
Intanto, la legale Solinas ha attaccato, ancora una volta, le assistenti sociali accusate di aver "cacciato la mamma nonostante le urla strazianti dei bambini". Mentre la zia dei bimbi, Rachel, ha raccontato: "Mia sorella è in shock totale, siamo tutti sotto shock". "Siamo venute qui per assisterla, per starle vicino", si è limitata a dire la donna che, insieme alla mamma, è arrivata dall'Australia ormai un mese fa. Una situazione che, a quanto pare, sta mettendo a dura prova anche il rapporto tra Nathan e Catherine. Ieri, dopo aver saputo della decisione del tribunale, i due avrebbero avuto un momento di acceso confronto, con il marito che più volte ha chiesto ad alta voce alla moglie di interrompere il suo atteggiamento di contrasto con le assistenti sociali.