Il Pontefice: "La Chiesa con le famiglie, la scuola, le parrocchie, i movimenti e le associazioni, le congregazioni religiose, le istituzioni pubbliche possono insieme condividere l'urgenza per realizzare progetti specifici per prevenire e fermare le violenze sulle donne. Occorre cominciare con la formazione dei giovani"
"La violenza, qualunque violenza, è la frontiera che divide la civiltà dalla barbarie. Non bisogna mai sottovalutare un atto di violenza e non abbiamo paura di denunciare la violenza, compreso quel clima giustificazionista oppure che attenua o nega le responsabilità". Lo afferma Papa Leone in occasione dell'8 marzo, la Giornata Internazionale della Donna, parlando della violenza contro le donne in risposta a una lettera sulla rivista 'Piazza San Pietro', anticipata oggi dal Corriere della Sera. "Camminare insieme nel rispetto reciproco della propria umanità non è un sogno, ma l'unica realtà possibile per costruire un mondo di luce per tutti".
"Realizzare progetti per prevenire la violenza sulle donne"
"La Chiesa con le famiglie, la scuola, le parrocchie, i movimenti e le associazioni, le congregazioni religiose, le istituzioni pubbliche possono insieme condividere l'urgenza per realizzare progetti specifici per prevenire e fermare le violenze sulle donne. Come ho detto il 25 novembre scorso - aggiunge Leone XIV - in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, per fermare le violenze occorre cominciare con la formazione dei giovani, cominciare ad aprire tutti il cuore per dire che ogni persona è un essere umano che merita rispetto, quella dignità per uomo e donna, tutti".