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Migranti, la riunione straordinaria dei ministri dell'Interno Ue sarà il 25 novembre

©Ansa

Fonti europee: al lavoro per intesa su ricollocamenti e salvataggi. Piantedosi: “Ci sarà proposta Italia, condivisa con Paesi di primo ingresso”. Bilaterale con l’omologa tedesca al G7. Viminale: "Piena convergenza per iniziative comuni per governare flussi migratori". "Roma non procederà da sola", dice il ministro. Operazione “Mare aperto” a Caltanissetta: carcere per 12 persone, domiciliari per 6. Organizzatori dicevano a scafisti che in caso di problemi avrebbero potuto "sbarazzarsi dei migranti in alto mare"

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La riunione straordinaria dei ministri degli Interni europei sul dossier migranti si terrà il 25 novembre. Fonti europee hanno spiegato che "si lavorerà intensamente a un accordo politico sui principali punti" sul tavolo e "in particolare sull'intesa sui ricollocamenti e su una gestione trasparente e regolamentata dei salvataggi in mare". “Intendiamo dare il nostro contributo. Ci sarà una proposta dell'Italia, che è quella condivisa con i Paesi di primo ingresso, ma non credo andrà molto lontano da quella della Commissione", ha detto Matteo Piantedosi, a margine della riunione del G7 dei ministri dell'Interno in Germania. Bilaterale con la sua omologa tedesca Nancy Faeser. "Piena convergenza per iniziative comuni al fine di governare i flussi migratori", ha twittato il Viminale. Fonti del governo tedesco: “I ministri hanno entrambi sottolineato di voler collaborare sul tema della migrazione e della sicurezza nella cornice delle regole europee". Piantedosi, secondo quanto trapela, ha confermato che Roma sul tema migranti vuole attenersi alle regole Ue, senza procedere da sola. Intanto, in Italia l’operazione “Mare aperto” della polizia di Caltanissetta ha svelato un'organizzazione che utilizzava imbarcazioni di scafisti che sarebbero partite dal porto di Gela o dalle coste dell'Agrigentino per arrivare in Tunisia e far poi subito rientro con migranti a bordo. Eseguite 18 misure cautelari nei confronti di 11 tunisini e 7 italiani: il Gip ha disposto il carcere per 12 di loro e gli arresti domiciliari per gli altri 6. In alcune intercettazioni agli atti dell’inchiesta, gli organizzatori dicono agli scafisti che se ci fossero stati problemi, come un'avaria al motore, avrebbero potuto "sbarazzarsi dei migranti in alto mare". È passato quasi un anno dalla tragedia in cui persero la vita 27 migranti naufragati al largo di Calais, nel canale della Manica. Quest'anno oltre 40.000 migranti hanno già cercato di raggiungere l'Inghilterra dalla Francia, una cifra record dall'inizio delle traversate nel 2018.
- di Daniele Troilo

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- di Daniele Troilo

Orban: “Immigrazione non va gestita, ma fermata”

Sulla base dell'esperienze del passato, "credo che l'immigrazione non vada gestita, ma fermata. L'unico caso in cui i migranti non arrivano nel vostro Paese, l'unico caso in cui non cercano di entrare, è quando capiscono di non poterlo fare. Se pensano di riuscirci, arriveranno". Sono state queste le parole del premier ungherese Viktor Orban durante il vertice trilaterale Ungheria - Austria - Serbia sulla lotta all'immigrazione clandestina che si è svolto a Belgrado. "Dobbiamo mettere in chiaro che non possono entrare nei nostri Paesi in modo illegale. A Bruxelles il termine 'immigrazione ben gestita' è comune: ma non esiste una cosa del genere", ha aggiunto. E ancora: “La migrazione è una cosa cattiva, dobbiamo proteggerci da essa e fermarla. Attraversare un confine illegalmente è un reato che deve essere affrontato. Dal 2015 l'Ungheria ha speso 1,6 miliardi di euro per la difesa dei confini e Bruxelles ha rimborsato solo l'1,2%" di tale ammontare. È chiaro che possiamo contare solo su noi stessi".
- di Daniele Troilo

I numeri sui rimpatri nel 2022

Il Garante nazionale delle persone private della libertà, che è l'Autorità di monitoraggio dei rimpatri forzati in Italia, ha diffuso alcuni dati sul 2022. Al 15 ottobre 2022 sono state rimpatriate in tutto 2.853 persone, un dato tendenzialmente in linea con gli anni precedenti. Fra queste, 2.356 sono state accompagnate da una scorta internazionale della Polizia di Stato (in tutto il 2021 erano state 2.589, nel 2020 erano 2.392), 831 senza scorta internazionale, tramite voli di linea (nel 2021 erano state 831 e nel 2020 erano 959); 1.973 tramite voli charter dedicati. Sono partiti 62 voli charter dedicati verso la Tunisia, 9 verso l'Egitto, 6 verso la Georgia (in questo caso voli congiunti, cioè realizzati in cooperazione con altri Paesi Ue), 3 verso la Nigeria, 2 verso il Gambia (anch'essi voli congiunti) e uno verso l'Albania. Sono stati rimpatriati 1.694 cittadini tunisini, la maggior parte (1.636) tramite voli charter. Lo stesso vale per l'Egitto (219 su 226) e per la Nigeria (61 su 72). Diversi i casi dell'Albania (dei cui 407 cittadini rimpatriati solo 13 con volo charter) e del Marocco (101 persone rimpatriate, tutte con volo di linea).
- di Daniele Troilo

Le richieste dell’Italia sul piano migranti

"In larga parte il piano migranti non è stato ancora neanche scritto", ha detto il ministro Piantedosi. Riguardo al contributo italiano, ha spiegato che l'Italia pensa innanzitutto alla garanzia di "canali di ingresso regolari, al rafforzamento di grandi esperienze che da anni l'Italia ha in campo, quindi non con il nostro governo, e in modo esemplare: penso ai corridoi umanitari che facciamo con Sant'Egidio. Siamo fra i pochi Paesi che hanno esperienze molto significative". Poi servono anche "meccanismi maggiormente efficaci nei rimpatri e nel contrasto all'immigrazione illegale".
- di Daniele Troilo

Piantedosi: su Piano europeo daremo il nostro contributo

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a margine della riunione del G7 in corso in Germania, ha parlato del Piano europeo sui migranti in preparazione. “Intendiamo dare il nostro contributo – ha detto –. Ci sarà una proposta dell'Italia, che è quella condivisa con i Paesi di primo ingresso, ma non credo andrà molto lontano da quella della Commissione".
- di Daniele Troilo

Al lavoro per intesa sui ricollocamenti e i salvataggi

Fonti europee hanno sottolineato che, in vista di un'azione che si presume in tempi rapidi dell'Ue sul dossier migranti, "si lavorerà intensamente a un accordo politico sui principali punti" sul tavolo e "in particolare sull'intesa sui ricollocamenti e su una gestione trasparente e regolamentata dei salvataggi in mare".
- di Daniele Troilo

Riunione straordinaria ministri Interni Ue il 25 novembre

Si terrà il 25 novembre la riunione straordinaria dei ministri degli Interni europei sul dossier migranti. A dirlo sono fonti europee.
- di Daniele Troilo

Viminale: "Piena convergenza” con Berlino su flussi migranti

Dopo l’incontro bilaterale avuto dal ministro Matteo Piantedosi con l'omologa tedesca Nancy Faeser, il Viminale ha twittato: "Piena convergenza per iniziative comuni al fine di governare i flussi migratori". Il faccia a faccia si è tenuto a Eltville, in Germania, a margine del G7 dei ministri degli Interni.
- di Daniele Troilo

Operazione "Mare aperto", capo squadra mobile: "Tunisini e italiani agivano alla pari"

Il capo della Squadra Mobile di Caltanissetta, Nino Ciavola, commentando l'operazione "Mare Aperto" ha spiegato che "ha permesso di individuare un'organizzazione transnazionale dove tunisini e italiani agivano alla pari, senza nessuna connotazione gerarchica. Abbiamo individuato italiani che facevano da scafisti, cosa non affatto usuale ma che ha permesso di rafforzare il vincolo associativo con legami talmente forti tra i soggetti da scambiarsi i ruoli con accordi illeciti che venivano fatti sia in Tunisia che in Italia".
- di Daniele Troilo

Bilaterale Piantedosi-Berlino: "Rimpatri devono essere più efficienti"

Il ministro Piantedosi e la sua omologa tedesca, al G7 dei ministri dell'Interno, nel corso di un bilaterale hanno sottolineato la necessità che i rimpatri siano più efficienti e il bisogno di una più stretta cooperazione con i Paesi africani.
- di Daniele Troilo

Piantedosi: "Sui migranti l'Italia non procederà da sola"

Secondo indiscrezioni, nel corso del G7 dei ministri dell'Interno, il ministro Piantedosi in un bilaterale con la sua omologa tedesca ha confermato che l'Italia sul tema migranti vuole attenersi alle regole Ue, senza procedere da sola. Berlino a sua volta ha ribadito di voler tener fede al meccanismo di solidarietà. A quanto trapela, Piantedosi avrebbe detto "più volte" che l'Italia "non intenda affatto procedere da sola" sui migranti.
- di Daniele Troilo

Operazione "Mare aperto", uno dei capi diceva: "Sono il più grande trafficante tra Tunisi e l'Italia"

A capo dell'organizzazione che portava migranti dalla Tunisia all'Italia organizzando viaggi coordinati da scafisti, secondo le indagini della polizia di Caltanissetta c'era  Akrem Toumi, un uomo tunisino già stato arrestato e condannato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Era agli arresti domiciliari e, non sapendo di essere intecettato, diceva: "Lo sai con chi stai parlando? Io sono Akrem figlio di Beya il più grande trafficante tra Tunisi e l'Italia". Akrem, secondo quanto ricostruito, aveva come principale complice la fidanzata Sarra Khaterchi.
- di Daniele Troilo

Bilaterale fra Piantedosi e la ministra tedesca Faeser

Nell'ambito del G7 dei ministri dell'Interno, in corso in Germania, il ministro italiano Matteo Piantedosi ha avuto un incontro con la sua omologa tedesca Nancy Faeser. Fonti del governo tedesco parlano di "un clima di partenariato. I ministri hanno entrambi sottolineato di voler collaborare sul tema della migrazione e della sicurezza nella cornice delle regole europee".
- di Daniele Troilo

Ue: "Piano su migranti in tempo utile per il Consiglio degli Affari Interni"

"Il piano d'azione sui migranti sarà proposto in tempo utile per il prossimo Consiglio Affari Interni". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Eric Mamer, soffermandosi sul dossier migranti nel corso del briefing quotidiano. Il Consiglio Affari Interni ordinario è previsto il prossimo 8 dicembre ma fonti dell'esecutivo Ue non escludono che, prima, possa essere convocata una riunione ministeriale straordinaria sul dossier.
- di Daniele Troilo

Memorandum Serbia-Austria-Ungheria contro l'immigrazione illegale

In un vertice trilaterale a Belgrado, il presidente serbo Aleksandar Vucic, il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il premier ungherese Viktor Orban hanno firmato un Memorandum d'intenti in cui si sottolinea la ferma volontà di rinnovare gli sforzi nel contrasto all'immigrazione illegale. Serbia, Austria e Ungheria sono Paesi sottoposti in vario modo alla pressione dei flussi migratori lungo la rotta balcanica, principale direttrice dei viaggi da Asia centrale e Medioriente verso l'Europa occidentale.
- di Daniele Troilo

Il questore di Caltanissetta: "'Mare aperto' è un'operazione di grande valore"

Commentando l'operazione "Mare Aperto" della Squadra Mobile, il questore di Caltanissetta Emanuele Ricifari ha detto: "Siamo soddisfatti del risultato colto oggi con il sostegno e la guida della Procura distrettuale nissena. È stato un lavoro investigativo complesso e molto impegnativo che ci ha portato su diverse province e a tutte le ore. Per la Polizia è un risultato di grande valore che dimostra che il tema merita grande attenzione, scevra da posizioni preconcette e ideologiche. Infatti in questo caso era una impresa criminale privata italo-tunisina che usava natanti d'altura e che reinvestiva parte degli utili nel lucroso affare illegale".
- di Daniele Troilo

Migranti, tragedia del 2021 nella Manica: Parigi evoca sanzioni

"Se, in qualsiasi momento, c'è stato un mancamento, un errore, le sanzioni saranno prese", ha assicurato il segretario di Stato francese, Hervé Berville, intervenendo all'Assemblea Nazionale di Parigi dopo le rivelazioni di stampa sulle condizioni del terribile naufragio del novembre 2021 nel canale della Manica, dove morirono 27 migranti. Berville ha riconosciuto il suo "terrore" leggendo l'articolo pubblicato nei giorni scorsi dal quotidiano Le Monde.
- di Daniele Troilo

L'inchiesta sul naufragio nella Manica nel 2021

Elementi dell'inchiesta consultati dall'agenzia France Presse confermano quanto già rilevato dal quotidiano Le Monde, suscitando interrogativi sul Centre régional opérationnel de surveillance et de sauvetage (Cross), incaricato dei soccorsi nella Manica. "Ah, beh, non senti, non verrai salvato. 'Ho i piedi nell'acqua', beh, nessuno ti ha chiesto di partire", sarebbero le parole pronunciate quella notte da un'operatrice del centro, dopo la chiamata di un migrante a bordo che la implorava di inviare i soccorsi. Intervistato dall''Afp, il prefetto marittimo della Manica, Marc Véran, difende l'organismo: "Mai, nessun operatore del Cross lascerebbe che qualcuno affondi",. Gli operatori del Cross evocano, da parte loro, l'assenza di mezzi che li obbliga a dare la "priorità" ad alcune emergenze piuttosto che ad altre. Quella sera, proseguono, il Cross trattò "centinaia, se non migliaia di appelli".
- di Daniele Troilo

Un anno fa la tragedia nel canale della Manica

Era la notte del 24 novembre 2021 quando un gommone con a bordo 27 migranti naufragò mentre cercava di raggiungere l'Inghilterra dalla Francia. Si parlò di migliaia di chiamate ai soccorsi, ma nessuno, né da parte francese né da parte britannica, soccorse quel gommone.
- di Daniele Troilo