
L'Iss monitora le mutazioni del virus, soprattutto quelle considerate più preoccupanti: inglese, brasiliana e sudafricana, che sono ormai diffuse in diverse zone del Paese. Ricciardi: "In Italia quella inglese ci ha messo meno di un mese a diventare dominante". Ecco la situazione nelle varie aree del nostro Paese e le misure adottate

In tutta l'Italia aumentano le segnalazioni di casi di coronavirus legati alle varianti, soprattutto alle tre principali monitorate dall'Iss: l'inglese, la brasiliana e la sudafricana. Ecco dove si sono registrati gli ultimi casi, le notizie sul tema e le misure adottate sui diversi territori per cercare di arginare i contagi
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Come stabilisce il nuovo Dl elaborato dal governo Draghi, le Regioni arancioni potranno individuare aree da portare in zona rossa quando l'incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100 mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive
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Inoltre, secondo l'Iss, l'elevata incidenza, l'aumento della trasmissibilità e il forte sovraccarico dei servizi ospedalieri richiedono "l'innalzamento/rafforzamento delle misure di mitigazione nazionali, anche anticipando ulteriori interventi di mitigazione/contenimento" nelle aree a maggiore diffusione e particolarmente laddove circolino varianti sudafricana e brasiliana
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Al momento costruire una mappa completa delle varianti che stanno circolando nel nostro Paese è complicato perché mancano le sequenze. Ecco le ultime segnalazioni regione per regione
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ALTO ADIGE - Il presidente della Provincia autonoma Kompatscher ha prolungato di "almeno una settimana" il lockdown. “La situazione in terapia intensiva resta critica", ha spiegato. Tra le cause di questa situazione la presenza delle varianti inglese e sudafricana
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FRIULI-VENEZIA GIULIA - La presenza della variante inglese in Friuli-Venezia Giulia si attesta al 63%. Lo ha riferito il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi. Ha aggiunto che "questo giustifica l'alta percentuale di contagi"
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LOMBARDIA - Per il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell'ospedale Galeazzi di Milano, "sono le varianti, soprattutto quella inglese, ad essere responsabili dei più di mille casi al giorno" nelle zone più colpite in Lombardia e, in un'intervista al Corriere della Sera, fa un appello ai lombardi: "Evitate tutti i contatti interpersonali non indispensabili"
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LIGURIA - In Liguria aumenta l'incidenza della variante inglese che incide per il 50% dei casi. Questa mutazione potrebbe essere stata importata dalla Francia dato il frequente passaggio in frontiera che ha anche portato all'importante cluster nei due distretti Asl di Ventimiglia e Sanremo
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TOSCANA - A Firenze si sono registrati i primi due casi di variante indiana. Lo ha spiegato in una nota Pietro Dattolo, presidente dell'Ordine dei medici ed odontoiatri del capoluogo toscano. "A oggi sono 347 i casi segnalati in Italia per questa variante e se ne contano solo qualche migliaio in tutto il mondo", ha spiegato

LAZIO - "Se ci saranno restrizioni sarà una decisione giusta, dai dati che abbiamo vediamo che le varianti sono molto, molto pericolose, mi permetto di suggerire che l' unica cosa che ci salva, al di là delle ulteriori restrizioni, sarà la responsabilità civile". Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. "Bene le regole, ma stringiamo i denti - ha aggiunto -. La vera svolta è nel comportamento delle persone"

ABRUZZO - In Abruzzo il 70% del totale regionale dei nuovi casi riguarda le province di Pescara e Chieti, dove gran parte del territorio e, in particolare, l'area metropolitana è in zona rossa ormai da quasi un mese. In questa zona la variante inglese è responsabile del 70% dei contagi

CALABRIA - "La presenza delle varianti è stata acclarata su campioni, per cui sono già presenti sul territorio in buon numero”, ha detto nei giorni scorsi il presidente della Regione Nino Spirlì. Il governatore aveva deciso la chiusura delle scuole per due settimane, invece il Tar ha sospeso l’ordinanza e riaperto gli istituti

SARDEGNA - Mentre la Sardegna continua a restare in fascia bianca, unica regione d'Italia, La Maddalena resta in zona rossa per altri sette giorni, sino a sabato 20 marzo. Si tratta dell'unico Comune attualmente in lockdown dopo che le altre due comunità "rosse", San Teodoro e Bono (sempre nel Sassarese), sono passate direttamente alla zona bianca dopo il calo dei contagi Covid. Quello che non è accaduto a La Maddalena, come ha spiegato in un video su Fb il sindaco Fabio Lai: i contagi sono passati da 66 a 88, dei quali 24 ascrivibile alla variante inglese

Intanto, altri 84 casi di variante inglese sono stati riscontrati dopo le analisi effettuate dagli operatori dell'Aou di Cagliari nel laboratorio del Policlinico "Duilio Casula" di Monserrato. Trentadue sono stati rilevati a Cagliari, 12 a Sarroch, 5 rispettivamente a Iglesias, Dolianova e Selargius, due rispettivamente a Settimo San Pietro, Monserrato, Quartucciu e Capoterra, altri due in luoghi non indicati e infine uno rispettivamente a Sinnai, Armungia, Decimomannu, Assemini, Villa San Pietro, Ussana, Soleminis, San Giovanni Suergiu, Laconi e Gonnosfanadiga