Dpcm Covid, cosa succede dopo la scadenza del 15 gennaio: le ipotesi
Le chiusure di palestre e piscine, teatri e cinema potrebbero essere prorogate anche dopo il termine del decreto attualmente in vigore. Il governo precisa che qualsiasi decisione sarà presa sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l'Epifania
La chiusura di teatri, cinema, palestre e piscine potrebbe continuare anche dopo le festività. È probabile la proroga delle chiusure per l'emergenza Covid anche dopo il 15 gennaio, quando scadrà il Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 3 dicembre e ne entrerà in vigore uno nuovo
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A minacciare la possibilità di riaprire, il timore di una terza ondata e degli effetti della variante inglese scoperta nelle scorse settimane
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Restano ancora l'incognita della riapertura dello sci, dopo le osservazioni del Cts, e i dubbi su una ripresa dell'attività scolastica in presenza
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È probabile dopo la scadenza del 15 gennaio una proroga dello stop ai teatri, agli spettacoli all'aperto, ai cinema, alle palestre e alle piscine al chiuso
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Il governo ha precisato che qualsiasi decisione sarà presa sulla base dei dati epidemiologici che arriveranno dopo l'Epifania
Le attività che rischiano di non ripartire a gennaio
Il 7 gennaio finiscono infatti le misure restrittive natalizie e entreranno in vigore di nuovo le fasce di colore in base all'andamento del contagio nelle regioni (rossa, arancione, gialla)
Ogni provvedimento verrà preso prima di metà gennaio dopo avere analizzato l'andamento dei contagi
Se alcune chiusure, come sembrerebbe, dovessero protrarsi, alla platea già esistente si aggiungeranno altre attività che chiederebbero di rientrare nei ristori del governo
Per quanto riguarda la scuola, l'obiettivo - stabilito nell'accordo raggiunto tra esecutivo e Regioni prima di Natale - è il ritorno in presenza dal 7 gennaio per il 50% degli alunni, per arrivare al 75% nei giorni successivi
È sempre più probabile lo slittamento della ripartenza per lo sci, inizialmente fissata per il 7 gennaio
Il 31 gennaio scadrà inoltre lo stato di emergenza, prorogato dal Consiglio dei ministri il 7 ottobre. Non è esclusa un'ulteriore proroga