Coronavirus Italia, Iss: "Situazione in progressivo peggioramento, Rt a 0.96, 925 focolai"

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Nel rapporto del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità sulle infezioni da Covid in Italia nella settimana dal 3 al 9 agosto, si legge che i contagi nella seconda metà di luglio mostrano "importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione". In crescita i casi asintomatici. Le Regioni con valore Rt maggiore di 1 sono 9. 

Una situazione di "transizione con tendenza a un progressivo peggioramento", con l'indice di trasmissibilità Rt a 0,96: è quanto si legge nel rapporto di Monitoraggio del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità sulle infezioni da Covid in Italia nella settimana dal 3 al 9 agosto. Le infezioni contratte nella seconda metà di luglio mostrano "importanti segnali di allerta per un possibile aumento della trasmissione". "È essenziale mantenere elevata l'attenzione e continuare a rafforzare le attività di contact tracing (ricerca dei contatti) in modo da identificare precocemente tutti i potenziali focolai di trasmissione e continuare a controllare l’epidemia", si raccomanda (CORONAVIRUS, TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - I CASI NEL MONDO).

Aumento dei casi asintomatici

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L'incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni, dal 27 luglio al 9 agosto, è stata di 7.29 per 100.000 abitanti. Il report settimanale evidenzia che si registra un aumento nel numero di nuovi casi a livello nazionale  "soprattutto in persone asintomatiche". L'indice di trasmissione nazionale (Rt) calcolato sui casi sintomatici riferito al periodo 23 luglio - 5 agosto 2020, è pari a 0.96. Questo indica che, al netto dei casi asintomatici identificati attraverso attività di screening/tracciamento dei contatti e dei casi importati da stato estero, "il numero di casi sintomatici diagnosticati nel nostro paese è stato sostanzialmente stazionario".

Nove le regioni con indice Rt superiore a 1, riportati 925 focolai

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Nell'ultima settimana di monitoraggio sono stati riportati 925 focolai di Covid di cui 225 nuovi, entrambi in aumento per la seconda settimana consecutiva. Le Regioni con valore Rt maggiore di 1 sono 9. "Il forte impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti si sta dimostrando efficace nel contenere la trasmissione locale del virus come dimostrato da valori di Rt pari o inferiori a 1 nella maggior parte delle Regioni" e Province Autonome, si scrive nel rapporto. "Si osservano, pertanto, negli ultimi 14 giorni stime medie pari o superiori ad 1 in nove Regioni dove si sono verificati nelle ultime 3 settimane recenti focolai ma senza comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali”.

Gli Rt delle singole regioni

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Nel dettaglio questi sono gli Rt per ogni regione:

Abruzzo 1.33
Basilicata 0
Calabria 0
Campania 0.86
Emilia Romagna 0.77
Friuli Venezia Giulia 0.32
Lazio 0.99
Liguria 1.05
Lombardia 1.13
Marche 1.02
Molise 0
Provincia di Bolzano 0.97
Provincia di Trento 0.78
Piemonte 1.04
Puglia 1.14
Sardegna 0.33
Sicilia 1.41
Toscana 1.28
Umbria 0.76
Val D'Aosta 0.37
Veneto 1.20.

Età mediana casi intorno ai 40 anni

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L'età mediana dei casi diagnosticati nell'ultima settimana è intorno ai 40 anni. 
"Questo è in parte dovuto alle caratteristiche dei focolai - si legge nel report - che vedono un sempre minor coinvolgimento di persone anziane, in parte ad un aumento tra i casi importati e in parte all'identificazione di casi asintomatici tramite screening e ricerca dei contatti in fasce di età piu' basse. Questo comporta un rischio più basso nel breve periodo di un possibile sovraccarico dei servizi sanitari".

"Fare attenzione ai Paesi a rischio"

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"Si raccomanda alla popolazione di prestare particolare attenzione alla possibilità di contrarre l'infezione durante periodi di permanenza in Paesi con una più alta circolazione virale”, l'appello rivolto alla popolazione attraverso il report. "In questi casi - si legge - si raccomanda al rientro in Italia di rivolgersi ai servizi di prevenzione per le indicazioni del caso e di prestare responsabilmente particolare attenzione alle norme comportamentali di prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2 in particolare nei confronti di fasce di popolazione più vulnerabili".

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