Parigi il giorno dopo l'attacco: tra fiori e fori di proiettile. FOTO

A meno di 24 ore dall'attentato agli Champs-Elysees, in cui sono rimasti uccisi un agente e l'assalitore, la polizia presidia la zona colpita, mentre i cittadini e i turisti tornano a popolare il famoso quartiere parigino
  • Dopo l’attacco agli Champs-Elysees avvenuto la sera del 20 aprile, Parigi riparte. Sul lungo viale cittadino vengono depositati fiori in ricordo dell’agente ucciso durante l’attentato. E sono ancora visibili i fori dei proiettili sparati dall’aggressore, ucciso poco dopo l’inizio dell’assalto nel cuore della capitale francese - LIVE BLOG
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    La polizia continua a presidiare la zona, mentre parigini e turisti sono tornati a camminare lungo gli Champs-Elysees, a meno di 24 ore dall’attentato - Sparatoria Parigi sugli Champs Elysées, Hollande: “È terrorismo”
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    Nella foto, i segni dei proiettili sparati dall’attentatore con un kalashnikov poco prima delle 21 della sera del 20 aprile - Sparatoria a Parigi, ucciso un agente. Morto l'assalitore. Isis rivendica l'attacco
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    Nell’attacco sono rimasti feriti anche altri due agenti, uno dei quali resta in gravi condizioni. Il presidente francese, Francois Hollande, nel suo discorso alla nazione, aveva subito parlato di “terrorismo”. L'Isis ha rivendicato l’attentato - Il racconto dei testimoni: VIDEO
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    Nella foto, un’immagine del cordoglio cittadino sul luogo della sparatoria dove, da questa mattina, si depositano fiori - Panico tra i turisti, fuggono con le mani in alto: VIDEO
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    Intanto tre famigliari dell’attentatore sono stati fermati durante blitz notturni e interrogati dall’antiterrorismo francese. Secondo le prime informazioni, l’attentatore sarebbe Karim Cheurfi, di 39 anni, come svela il libretto di circolazione trovato nell’Audi usata durante l’assalto - LA DIRETTA
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    Nell’auto dell’attentatore la polizia ha ritrovato appunti scritti a mano con l’indirizzo della Dgsi, i servizi di informazione, del commissariato di Lagny, nella banlieue vicina a dove abitava l’uomo, e di tre armerie. C’erano anche un fucile a pompa e alcuni coltelli, oltre che un Corano e dei fogli inneggianti all’Isis. Nella foto, gli Champs-Elysees oggi - Sparatoria Parigi sugli Champs Elysées, Hollande: “È terrorismo”
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    Secondo i media francesi, l'attentatore sarebbe stato arrestato lo scorso febbraio, dopo che aveva minacciato dei poliziotti. Ma, in quell'occasione, si decise che non c'erano gli estremi per una detenzione in carcere. Nella foto, i fori di proiettile in un edificio sugli Champs-Elysees - Sparatoria a Parigi, ucciso un agente. Morto l'assalitore. Isis rivendica l'attacco
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    I principali candidati alle presidenziali, che si terranno il 23 aprile, hanno annullato gli impegni elettorali, per via dell’attentato. La candidata del Front National Marine Le Pen ha invocato nuove norme più restrittive sull'immigrazione, e ha chiesto la chiusura delle frontiere. Mentre Macron ha parlato di “attentato al processo democratico” - Attacco Parigi, sospesa campagna elettorale. Scontro Le Pen-Cazeneuve
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    Alcuni fiori depositati a pochi passi dal negozio Marks & Spencer, vicino al quale l'attentatore ha aperto il fuoco su una pattuglia di polizia - Il racconto dei testimoni: VIDEO
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    Nella zona degli Champs-Elysees oggi i negozi hanno aperto e le persone sono tornate a camminare sul famoso viale parigino. Ma l'allerta resta alta e le forze di polizia francesi dispiegate in tutta l'area - Panico tra i turisti, fuggono con le mani in alto: VIDEO