Sparatoria a Parigi, ucciso un agente. Morto l'assalitore. Isis rivendica l'attacco

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Assalto a colpi di Kalashnikov nel cuore della capitale francese. Feriti altri due poliziotti. Hollande: "È terrorismo". Domenica si vota in Francia per le presidenziali

Attacco nel cuore di Parigi, sugli Champes Elysees, a colpi di kalashnikov: ucciso un poliziotto, morto anche l'assalitore. Altri due agenti sono rimasti feriti. Potrebbero esserci dei complici dell'aggressore in fuga. Il Presidente della Repubblica, François Hollande, parlando in diretta tv, ha dichiarato: "È terrorismo". L'Isis, secondo quanto riferito dal sito Site, avrebbe rivendicato l'attentato. 

Ecco quanto sarebbe accaduto, sulla base delle prime ricostruzioni (in alto, la  diretta di SKyTG24 per tutti gli aggiornamenti).

"L'assalitore è sceso da un'auto sugli Champs-Elysees e ha aperto il fuoco contro il furgone della polizia - ha riferito il portavoce del ministero dell'Interno, Pier re-Henry Brandet -Poi ha cercato di fuggire a piedi, prima di essere ucciso". 

 

L'Isis ha rivendicato l'attentato

L'Isis rivendica l'attentato a Parigi. L'agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, riferisce che l'attacco è stato compiuto da "combattenti" dell'Isis, uno dei quali viene individuato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero "il belga". Lo riferisce il Site.


 

I testimoni: "Attacco violento"

Secondo quanto raccontano alcuni testimoni, la sparatoria sarebbe avvenuta davanti a un negozio di abbigliamento. Un uomo sarebbe sceso da un'auto, si sarebbe avvicinato a un furgone parcheggiato con alcuni poliziotti all'interno - agenti della stradale e della municipale - per poi fare fuoco con un kalashnikov. Il killer ha ucciso un poliziotto e ne ha feriti altri due - ferita anche una passante - e poi si è dato alla fuga, a piedi, abbandonando l'auto.

Dopo pochi metri, sarebbe stato ucciso da altri colleghi degli agenti aggrediti, che stavano pattugliando la strada.
Dalle prime notizie, il terrorista sarebbe un "fichier S": uno degli oltre 10.000 schedati ad alto rischio di radicalizzazione.

 

Ministero dell'Interno: "È un atto terroristico"

L'obiettivo dell'attacco sugli Champs-Elysees era la polizia: lo ha detto il portavoce del ministero dell'Interno, Pierre Henry-Brandet. "L'identità dell'aggressore non è stata stabilita in maniera chiara, le informazioni che circolano non sono verificate - ha continuato Pierre Henry-Brandet - Si tratta di un atto terroristico. Ci potrebbero essere dei complici che vengono ricercati. Non ci sono particolari minacce incombenti, né attacchi in altre zone".  

Bernard Cazeneuve all'Eliseo

Il primo Ministro, Bernard Cazeneuve, ha raggiunto il presidente della Repubblica François Hollande all'Eliseo. Le indagini sull'assalto sull'avenue degli Champs-Elysees sono stati affidati alla procura antiterrorismo: è quanto riferiscono le autorità francesi.


 

Fillon e Le Pen annullano comizi elettorali

Qualche ora dopo la sparatoria registrata nel cuore di Parigi, due dei candidati alle elezioni presidenziali hanno annullato gli ultimi comizi elettorali. Si tratta di François Fillon e Marine Le Pen, che hanno deciso di chiudere in anticipo la campagna elettorale e hanno radunato i propri staff.

Ministero dell'Interno: "Aiutateci, non rivelate false informazioni"

Rivolgendosi ai francesi e a tutti gli utenti web, il Ministero dell'Interno ha inviato una richiesta di aiuto sui principali social network. "Aiutateci, non diffondete false notizie - è scritto nel messaggio - Per favore, condividete soltanto notizie che provengono da fonte verificata"


Trump e Gentiloni: "Vicini alla Francia"

"Un fatto terribile. Dobbiamo essere forti e vigili": così Donald Trump sui fatti avvenuti a Parigi, nel corso della conferenza stampa con Paolo Gentiloni a Washington. "Mi associo alle parole del presidente Trump per quello che è successo a Parigi: condoglianze e vicinanza al popolo e al governo francese, in un momento molto delicato a tre giorni dalle elezioni" ha detto il premier Paolo Gentiloni.

Data ultima modifica 21 aprile 2017 ore 01:00

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