Dibattito AI, Mattarella: "Dalle nuove tecnologie rischi per la centralità dell'uomo"

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Il presidente della Repubblica ha inviato gli auguri a Papa Leone XIV, che oggi spegne 71 candeline. Nella lettera al Santo Padre anche una riflessione sull'intelligenza artificiale, dopo le questioni sollevate dai ricercatori 

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Sergio Mattarella parla di un frangente storico complesso e inquieto, caratterizzato dalla minaccia e dall’uso della forza e anche da nuove tecnologie che offrono possibilità ma anche disparità sociali ed economiche. Nel messaggio inviato al Pontefice che oggi compie 71 anni, il presidente della Repubblica affronta il tema delle nuove tecnologie, che negli ultimi giorni è tornato ad essere centrale nel dibattito internazionale.

Il messaggio di Mattarella

"Attraversiamo un frangente storico complesso e inquieto. La minaccia, quando non l'uso, della forza torna a prevalere, mentre spregio delle regole, crescenti iniquità e molteplici conseguenze funeste del cambiamento climatico sono causa di sofferenze per tanti innocenti", ha scritto Mattarella nel messaggio inviato al Santo Padre. "Al contempo, le nuove tecnologie dischiudono possibilità inusitate, ma rischiano anche di mettere a repentaglio la centralità dell'essere umano, allargando disparità sociali ed economiche già in essere", ha continuato il presidente della Repubblica.

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L’avvertimento di Dario Amodei

Le parole di Mattarella arrivano dopo l’avvertimento di Dario Amodei. Il numero uno di Anthropic ha infatti invitato a rallentare il ritmo di sviluppo dell'intelligenza artificiale. In un lungo post pubblicato sul suo sito web Amodei ha scritto: "I progressi continueranno a sembrare rapidi, e dobbiamo fare un uso saggio del tempo che guadagniamo". Il messaggio è arrivato pochi giorni dopo che un ricercatore di Anthropic, Jacob Coxon, aveva annunciato di lasciare la start-up californiana, accusandola di minimizzare il rischio esistenziale che l'AI rappresenta per l'umanità.

Amodei ha affermato che la tecnologia dell'AI ha registrato progressi "drasticamente più rapidi" negli ultimi mesi ed è ormai in grado di migliorarsi autonomamente: una dinamica nota come "auto-miglioramento ricorsivo". "Se lasciata senza controllo, potrebbe superare la nostra capacità di comprendere e controllare questi sistemi, e pertanto deve essere perseguita con estrema cautela, se mai lo si dovesse fare", ha avvertito.

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Il sostegno di Musk e Altman

L’invito di Amodei ha trovato sostegno nei competitors del mondo , Elon Musk e Sam Altman. Una comunione d’intenti per niente scontata. Il primo, ceo di X, e Altman, ceo di OpenAI, hanno supportato l’avvertimento del capo di Anthropic: "Dario ha ragione", ha scritto Musk. "Concordo con lui sulla necessità di gestire i ritmi di sviluppo delle tecnologie di frontiera", ha dichiarato Altman: "È stato uno dei temi centrali delle discussioni che abbiamo avuto in OpenAI nelle ultime settimane. L'idea di avvalersi di valutatori indipendenti, dotati di livelli di accesso paragonabili a quelli dei dipendenti, è ottima; adotteremo la stessa strategia. Presto ulteriori novità da condividere".

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Le parole di Trump

Tra chi si è trovato in disaccordo con le parole di Amodei, il presidente Usa Donald Trump. Il capo della Casa Bianca ha criticato chi vuole rallentare lo sviluppo dell'AI, riferendosi alle parole arrivate dai colossi del settore americani. "Credo che ci siano molte forze negative che sollevano la questione senza averne motivo, tirando in ballo scenari che non si verificheranno", ha detto il presidente.

"Siamo all'avanguardia rispetto alla Cina nell'Intelligenza artificiale, siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che rimanga così, perché chi vince nel campo dell'IA, vince su tutti", ha dichiarato Trump rispondendo a una domanda dei giornalisti, di ritorno dall’Irlanda. Il presidente ha liquidato le richieste di regolamentazione o di rallentamento dello sviluppo dell'AI sui timori che possa sfuggire da ogni controllo. "Possiamo introdurre delle misure di salvaguardia, possiamo fare questo e quello, ma credo che ci siano molte forze negative a sollevare la questione, tirando in ballo cose che non accadranno".

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