Apple, la produzione di iPhone 12 può subire un ritardo di 1-2 mesi

Tecnologia

Lo sostengono gli analisti del quotidiano asiatico Nikkei, secondo cui però Apple starebbe facendo pressioni sui fornitori per ridurre quanto più possibile i ritardi, legati alla pandemia del nuovo coronavirus che ha bloccato il processo di lavoro negli scorsi mesi

La produzione su larga scala del nuovo iPhone 12, prossimo top di gamma di Apple, potrebbe subire un ritardo, rispetto alle previsioni, di uno o due mesi, a causa del coronavirus che in questi mesi ha colpito fabbriche e uffici e bloccato il processo di lavoro. A sostenerlo è il portale del quotidiano asiatico Nikkei, secondo cui però Cupertino starebbe facendo pressione sui fornitori per tentare di accorciare questo gap, cercando di diminuire il ritardo.

I probabili modelli in arrivo

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Restando nell’ambito dei rumor, al momento, le previsioni che gli analisti fanno è che lo slittamento al 2021 del lancio di iPhone 12 sia una prospettiva piuttosto remota, almeno rispetto a quanto si ritenesse alcuni mesi fa, in piena pandemia. La nuova linea di smartphone targata Apple, composta da quattro modelli con connettività 5G, potrebbe quindi riuscire ad arrivare nei negozi fisici durante il corso del prossimo autunno, o, al più tardi, entro la fine del 2020. Ciò che le voci di corridoio hanno fatto filtrare, di recente, è che nella serie di iPhone 12 sarebbero presenti un modello da 5,4 pollici, due da 6,1 e uno da 6,7 pollici. Uno tra gli analisti più accreditati in ambito Apple, Ming Chi-Kuo, sostiene che produzione di questi primi tre modelli potrebbe avere inizio a settembre, mentre per il melafonino da 6,7 pollici si potrebbe passare ad ottobre, anche in virtù del fatto che il design sarà più articolato da realizzare.

Auricolari e caricabatteria assenti?

Un’altra indiscrezione fatta trapelare dall’esperto di recente, come segnala anche il portale macrumors.com, è quella secondo cui potrebbero sparire dalla confezione dei nuovi iPhone gli auricolari e il caricabatteria. Il motivo potrebbe essere sia economico, per alleggerire i costi di produzione che con iPhone 12 aumenteranno in modo significativo a causa del supporto alla rete 5G, sia legato a strategie di marketing che spingano gli utenti a scegliere gli AirPods e un nuovo alimentatore da 20 watt, in grado di garantire una ricarica più veloce rispetto al passato. Kuo sostiene che Apple potrebbe terminare la produzione dei suoi attuali adattatori da 5 W e 18 W entro la fine dell'anno e che la forma del nuovo adattatore di alimentazione potrebbe ricordare da vicino quella della versione da 18 W. I nuovi melafonini poi, come suggerisce un altro analista, ovvero Ross Young, ceo di Display Supply Chain Consultants, potrebbero non vantare lo schermo con frequenza di aggiornamento a 120 Hz, una caratteristica che potrebbe però essere presa in considerazione da Apple solo nel 2021.

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