Alex Zanardi, storia di un Iron man: le corse, l'incidente e le medaglie. FOTO
L'ex pilota di Formula 1 e campione-simbolo del paralimpismo è morto l'1 maggio 2026 all'età di 59 anni. Dopo l'incidente automobilistico del 2001 a causa del quale aveva subito l'amputazione delle gambe, si era dedicato al paraciclismo vicendo quattro ori e due argenti ai Giochi di Londra 2012 e Rio 2016. Nel 2020 lo scontro con un camion mentre in handbike partecipava a una gara di beneficenza da lui organizzata
ADDIO AD ALEX ZANARDI
- Alex Zanardi, ex pilota di F1 e volto dello sport paralimpico, è morto l'1 maggio 2026 all'età di 59 anni. La seconda vita che si era costruito dopo l'incidente che nel 2001 gli era costato l'amputazione delle gambe è stata un simbolo di rinascita. Poi l'amore per il paraciclismo, con 4 medaglie d'oro alle Paralimpiadi e 8 titoli ai campionati mondiali su strada. Nel 2020 un altro tragico incidente, uno scontro con un camion mentre in handbike partecipava, sulle strade del senese, a una gara di beneficenza da lui organizzata.
I KART E L'ESORDIO IN F1
- Bolognese doc, Zanardi fa le sue prime esperienze nel mondo delle corse sui kart e nelle formule minori (Formula 3 e Formula 3000) negli anni '80. Il suo talento viene notato e nel 1991 esordisce in Formula 1 nella scuderia Jordan.
LE GARE IN F1
- Nel 1992 resta senza un sedile e viene contattato da Flavio Briatore per svolgere i test per la Benetton. Quell'anno disputa tre gare in F1 sulla Minardi, in sostituzione dell'infortunato Christian Fittipaldi.
GLI ANNI DELLA LOTUS
- I due anni successivi, 1993 e 1994, sono gli anni della Lotus, a bordo della quale però Zanardi non ottiene grandi soddisfazioni sportive.
LA FORMULA CART
- Zanardi decide quindi di provare altre esperienze: la scelta di tentare con la Formula Cart si rivelerà molto azzeccata per il prosieguo della sua carriera. Riesce infatti a lottare fin da subito per le prime posizioni.
I SUCCESSI IN FORMULA CART
- Nel 1997, al suo secondo anno, Zanardi si laurea campione di Formula Cart. La stagione successiva è addirittura trionfale: conquista 7 vittorie, sale sul podio quasi sempre e vince di nuovo il titolo, questa volta con quattro gare d'anticipo.
IL BREVE RITORNO IN F1
- Il pilota bolognese viene quindi contattato dalla Williams per ritornare in F1. Resterà soltanto un anno, dopo una serie di risultati deludenti, e abbandonerà di nuovo il Circus.
NEL 2001 ANCORA IN FORMULA CART
- Dopo una lunga pausa, Zanardi firma un contratto per tornare in Formula Cart nel 2001. L'inizio della stagione è difficile ma la monoposto e il team man mano fanno progressi.
L'INCIDENTE IN GERMANIA
- Il 15 settembre 2001, nella tappa europea del campionato sul circuito del Lausitzring in Germania, Zanardi è all'opera con una rimonta che lo sta portando a ridosso delle prime posizioni. A tredici giri dalla fine, dopo essere uscito dai box, perde il controllo della vettura e va in testacoda in mezzo alla pista. Viene colpito dall'auto di Alex Tagliani, che arriva ad alta velocità. L'impatto è tremendo.
ZANARDI IN CONDIZIONI DISPERATE
- La vettura di Zanardi viene colpita perpendicolarmente. Le sue condizioni sembrano disperate: l'impatto gli ha praticamente tranciato le gambe e il pilota rischia di morire dissanguato. Riceve addirittura l'estrema unzione.
L'USCITA DALL'OSPEDALE DOPO SEI SETTIMANE
- Zanardi però ce la fa, e dopo alcuni giorni di coma, sei settimane di ricovero e una quindicina di operazioni, lascia l'ospedale per la riabilitazione.
IL RITORNO SULLA PISTA DELL'INCIDENTE
- Nel 2003 Zanardi torna nel circuito tedesco luogo dell'incidente, per effettuare simbolicamente i restanti 13 giri della gara del 2001 a bordo di una vettura appositamente modificata per lui.
IL RITORNO ALLE CORSE
- Il pilota bolognese riesce a tornare a correre a tutti gli effetti. Nel 2005 è a bordo di una BMW del campionato mondiale turismo, e vince anche una gara. Nello stesso anno, riesce addiritura a conquistare il Campionato italiano superturismo.
LA BMW MODIFICATA PER ZANARDI
- Nel 2006 torna anche a bordo di una F1 per un test su una monoposto BMW modificata per lui.
L'HANDBIKE
- Parallelamente agli impegni automobilistici, Zanardi si impegna a fondo in attività a favore di persone e atleti disabili. Diventato un simbolo di rinascita e di capacità di lottare, intraprende una nuova carriera sportiva nel paraciclismo dove corre in handbike.
I SUCCESSI NEL PARACICLISMO
- La carriera di Zanardi nel paraciclismo è una sorpresa dopo l'altra. Arriva quarto alla Maratona di New York, nel 2007, alla sua prima gara. Nell'edizione 2011 sarà invece davanti a tutti.
LE MEDAGLIE ALLE OLIMPIADI DI LONDRA 2012
- Zanardi conquista una medaglia d'argento ai mondiali del 2011, poi si dedica cuore e anima alle Olimpiadi di Londra 2012. Ed è un trionfo: oro sia nella prova a cronometro che in quella in linea, e argento nella staffetta insieme a Francesca Fenocchio e Vittorio Podestà.
12 TITOLI MONDIALI
- Tra il 2013 e il 2019 conquista 12 titoli mondiali, che lo rendono il più vincente di sempre nella storia del paraciclismo.
DUE ORI E UN ARGENTO A RIO 2016
- Alle Olimpiadi di Rio nel 2016 arrivano altri due ori, nella cronometro e in staffetta con Luca Mazzone e Vittorio Podestà, e l’argento nella gara in linea.
IL LIBRO
- Volevo solo pedalare: ...ma sono inciampato in una seconda vita è il titolo del libro del 2019 in cui Zanardi ha deciso di raccontare il recupero dopo l'incidente, la sofferenza, e l'approdo a una nuova vita di successi.
L'INCIDENTE NEL 2020
- Il 19 giugno 2020 Zanardi rimane coinvolto in un grave incidente stradale sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana. Perde il controllo della handbike e si scontra contro un camion che arriva dalla corsia opposta. L'impatto è devastante, ma Alex sopravvive, nonostante le condizioni siano disperate.
IL COMA E GLI INTERVENTI
- Sottoposto a numerosi interventi resta in coma oltre un mese, subisce altre operazioni e viene trasferito dapprima in un centro specializzato di Lecco e, a seguito di alcune complicazioni, in terapia intensiva all'Ospedale San Raffaele di Milano. Spostato poi a Padova, nel gennaio 2021 riacquista la coscienza e intraprende un lungo percorso riabilitativo.
LA MORTE
- Il 2 maggio la famiglia annuncia la morte di Zanardi con una nota: "È con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsa di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio. Alex si è spento serenamente, circondato dall'affetto dei suoi cari. La famiglia ringrazia di cuore tutti coloro che in queste ore stanno manifestando vicinanza e chiede il rispetto del proprio dolore e della privacy in questo momento di lutto".