Spagna-Argentina, cosa sapere prima della finale del Mondiale 2026
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Saranno Spagna e Argentina ad affrontarsi domenica 19 luglio al MetLife Stadium in New Jersey nella finale della Coppa del Mondo di calcio Canada Messico Usa 2026. Le due squadre hanno una grande tradizione, sono campioni in carica dei rispettivi tornei continentali e hanno confermato la loro forza nel corso del torneo. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulle statistiche e sulla finale.
Quello che devi sapere
Una finale inedita e i precedenti incontri tra le due squadre
Quella che si giocherà al MetLife Stadium, in New Jersey, domenica 19 luglio alle 21 italiane, sarà una finale mai vista prima. Argentina e Spagna si sono incontrate infatti una sola volta ai Mondiali, nella fase a gruppi del lontano 1966: vinsero gli argentini con una doppietta di Luis Artime che rese inutile il momentaneo pareggio spagnolo firmato da Pirri.
Le due squadre avrebbero dovuto disputare la “Finalissima”, istituzionalmente la Coppa dei Campioni CONMEBOL-UEFA 2026 che oppone i vincitori di Europei e Copa America nel marzo scorso. La partita, che si sarebbe dovuta disputare a Lusail, in Qatar, è stata annullata per via della guerra in Iran e per il mancato accordo tra le due confederazioni sulla nuova data e la nuova sede.
Per il resto le due squadre hanno disputato 13 amichevoli con 6 vittorie della Spagna, 5 dell’Argentina e 2 soli pareggi, per un totale di 19 gol segnati dalla Spagna e 18 dall’Argentina. L’ultima sfida, un amichevole del 27 marzo 2018, si è conclusa con la vittoria per 6-1 della Spagna.
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I Mondiali vinti
L’Argentina guida il confronto in termini di Mondiali di calcio vinti: 3-1. L’Albiceleste ha conquistato la Coppa nel 1978 in casa, nel 1986 in Messico e nel 2022 in Qatar. La Spagna ha ottenuto il suo unico successo finora nel 2010, in Sudafrica.
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I titoli continentali
Argentina avanti anche se si considerano i trofei continentali, nonostante a questa voce la Spagna possa vantare di essere la più vincente d’Europa con ben quattro successi (1964, 2008, 2012, 2024). L’Albiceleste ha infatti conquistato 16 volte la Copa America (la prima nel 1921, l’ultima nel 2024), beneficiando di una storia più lunga del torneo, di una frequenza delle edizioni superiore e di una concorrenza che, tolti Uruguay (15 titoli) e Brasile (9), è sicuramente meno agguerrita di quella incontrata in Europa dalla Spagna.
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Il cammino finora
Le due squadre si presentano alla finale dopo aver destato impressioni molto diverse nel corso del torneo. La Spagna, partita a rilento col pareggio a reti inviolate contro Capo Verde, è andata in crescendo, chiudendo al primo posto il suo girone e superando sempre nei tempi regolamentari tutti i turni a eliminazione diretta: 3-0 ai sedicesimi con l’Austria, 1-0 col Portogallo agli ottavi, 2-1 contro il Belgio ai quarti (unico gol finora subito dalla Roja), 2-0 contro la Francia in semifinale.
L’Argentina, trascinata da Lionel Messi, ha vinto tutte e tre le partite del suo girone ma ha poi sofferto in ciascuno degli incontri disputati nel tabellone a eliminazione diretta: 3-2 ai supplementari contro Capo Verde nei sedicesimi; stesso risultato rimontando negli ultimi 11 minuti più recupero lo svantaggio per 2-0 agli ottavi con l’Egitto; 3-1 ancora ai supplementari contro una Svizzera ridotta in 10 per l’espulsione di Embolo (doppio giallo, il secondo dei quali per una simulazione scovata dal Var). Quindi la semifinale contro l’Inghilterra, con l’iniziale svantaggio ancora una volta rimontato dai gol all’85’ e al 92’ di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez.
Insomma, se la Spagna finora si è rivelata la migliore squadra del Mondiale per organizzazione di gioco, l’Argentina lo è senza dubbio stata dal punto di vista del carattere.
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L’arbitro della finale
Ad arbitrare la finale di domenica 19 luglio sarà lo sloveno Slavko Vincic, scoppiato in lacrime di commozione all’annuncio dato dal Presidente della Commissione arbitrale della Fifa Pierluigi Collina. Nato a Maribor il 25 novembre 1979, Vincic è internazionale dal 2010 e ha già arbitrato una finale di Europa League (Eintracht Francoforte-Glasgow Rangers nel 2022) e una di Champions League (Borussia Dortmund-Real Madrid nel 2024). Ai Mondiali 2026 ha arbitrato due incontri della prima fase e un sedicesimo di finale. Sarò coadiuvato dai connazionali Tomaz Klancnik e Andraz Kovacic, con il giordano Adham Makhadmeh come quarto uomo.
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Chi ci sarà e chi non ci sarà
Sugli spalti del MetLife Stadium è lecito aspettarsi la solita parata di stelle, a partire dalla famiglia Bardem-Cruz, tifosissima della Spagna. A fare il tifo per la Roja ci saranno anche il re Felipe VI di Borbone e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez. Ha invece annunciato la sua assenza il presidente argentino Javier Milei, che seguirà la partita dalla Quinta de Olivos, residenza ufficiale del presidente a 20 chilometri da Buenos Aires.
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L’anello ai vincitori come nell’Nba
Per la prima volta nella storia del Mondiale, oltre alla Coppa e alla medaglia, i vincitori del Mondiale saranno omaggiati anche di un anello celebrativo personalizzato. Una tradizione mutuata dai campionati professionistici americani. In totale saranno realizzati 2026 anelli numerati, in onore dell’anno della competizione: 30 andranno alla squadra vincitrice, gli altri 1996 saranno venduti come prodotto ufficiale con licenza Fifa, diventando quindi un bramato pezzo da collezione. L’anello presenterà da un lato il disegno del trofeo della Coppa del Mondo e dall’altro sarà personalizzato con la squadra vincitrice. A fine partita i vincitori riceveranno degli anelli temporanei, prima di poter ottenere quelli personalizzati.