Igor Protti, allo stadio Picchi di Livorno l’ultimo saluto all’ex capitano amaranto. FOTO
Il feretro dell’ex numero 10, morto ieri all’età di 58 anni, è entrato oggi pomeriggio nello stadio che l’ha visto protagonista in tante partite e, in particolare, tra il 1999 e il 2005, quando la squadra locale salì dalla C1 alla Serie A. Presenti oltre 10mila tifosi
L’ULTIMO SALUTO
- Lo stadio Armando Picchi di Livorno ha salutato per l’ultima volta Igor Protti. Oggi pomeriggio il feretro dell’ex attaccante amaranto, morto ieri all’età di 58 anni, ha fatto il suo ingresso sul terreno dove l'ex capitano si è contraddistinto per tante battaglie tra il 1999 e il 2005, riuscendo a portare la squadra locale dalla C1 alla Serie A, dove mancava da 58 anni.
LO STRISCIONE
- "Ciao Igor. Oggi salutiamo l'uomo prima ancora del calciatore, solo chi ti ha vissuto ci può capire". Uno striscione di 60 metri appeso sotto la Curva Nord ha accolto il feretro di Igor Protti per il suo ultimo giro di campo allo stadio Picchi, dove erano presenti più di 10mila tifosi.
I CORI
- Occhi lucidi e grande commozione anche in tribuna, completamente esaurita per l'addio all'attaccante. Poi il coro incessante "Igor Protti capo degli ultrà", tra bandiere, fumogeni e la gigantografia di Protti in mezzo alla curva tra applausi scroscianti. (In foto il sindaco di Livorno Luca Salvetti)
GLI ULTRAS
- All'ingresso del feretro si è alzata una cortina di fumogeni che ha oscurato il cielo. Dietro al carro funebre, a passo d'uomo, una rappresentanza nutrita del gruppo storico delle "Brigate autonome livornesi".
GLI EX COMPAGNI PRESENTI
- Tanti gli ex calciatori del Livorno presenti, da Galante a Piovani, da Balleri a Diamanti, da Alessandro a Cristiano Lucarelli, suo partner d’attacco nella storica promozione in serie A nel 2004. (In foto Fabio Galante e Cristiano Lucarelli)
SOTTO LA CURVA
- Il carro funebre si è fermato sotto la curva e il feretro è stato ricoperto da una cascata di sciarpe amaranto. È rimasto esposto qualche minuto, mentre aumentavano i decibel dagli spalti come se Igor Protti avesse segnato ancora un gol.
LA PRESENZA DELLA MAMMA
- Dietro al feretro, un’altra macchina con la madre di Protti: in lacrime e provata, ma che ha voluto esserci a tutti i costi in quest'ultima entrata del figlio nello stadio e nella città che lo avevano adottato.
A RIMINI E POI A BARI
- Da domani e per due giorni la salma sarà a Rimini, città natale di Protti. Venerdì le sue ceneri saranno a Bari. (In foto l'ex portiere del Livorno Marco Amelia)
LA CARRIERA
- Attaccante generoso e con un gran fiuto per la porta, Protti si è fatto amare dai tifosi di tutte le squadre nelle quali ha militato, tra cui Livorno (dove ha chiuso la sua carriera), Bari (dove si è laureato capocannoniere nel 1995-1996, con la squadra però retrocessa quell’anno), ma anche Messina, Napoli e Lazio.
I RECORD
- La sua carriera parla di 48 gol in 144 presenze in Serie A, a cui vanno aggiunti quelli in serie B e in serie C1: insieme a Dario Hubner è stato l’unico a poter vantare il titolo di miglior marcatore nelle prime tre serie professionistiche italiane. A Livorno Protti è il terzo giocatore per maggior numero di presenze e il secondo per maggior numero di gol in campionato.