Olimpiadi invernali 2026, dream team slittino: Italia a 4 ori, attesa per SuperG. LIVE
Dream team Italia nello slittino a Milano Cortina: ieri sono piovuti ori sulla spedizione azzurra, due in un'ora dai doppi di donne e uomini. Sono il terzo e quarto per l'Italia, che risale terza nel medagliere. Oggi tra le altre gare quella del superG donne, con Brignone e Goggia: prevista la presenza di Mattarella
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Sesto giorno di gare nel programma delle Olimpiadi invernali (IL MEDAGLIERE DI MILANO CORTINA). Lo slittino si conferma una disciplina ricca di soddisfazioni olimpiche per l'Italia. Ieri dopo l’oro di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nel doppio femminile, è arrivato anche quello nel doppio maschile con Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. Delude, invece, Il team italiano al Super G. Fuori Paris che alla sesta porta perde uno sci e anche Franzoni che è sesto e dunque fuori dal podio.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è a Cortina per assistere ad alcune gare delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Attesa per Goggia, Brignone, Pirovano e Curtoni in gara a Cortina alle 11:30. Dalle 10:00 a Livigno lo snowboard cross maschile con Omar Visintin. Alle 16:30 il pattinaggio, con Francesca Lollobrigida nei 5000m. (GLI ITALIANI IN GARA E IL PROGRAMMA DI OGGI).
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Heraskevych: "Decisione Cio in linea con narrazione russa"
"Sono squalificato dalla gara. Non avro' il mio momento olimpico. Sono stati uccisi ma la loro voce e' cosi' forte che il Cio ha paura di loro. Ho detto a Coventry che questa decisione e' in linea con la narrazione russa. Dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Probabilmente presenteremo un ricorso al Tas". E' quanto affermato da Vladyslav Heraskevych, atleta dello skeleton e portabandiera dell'Ucraina a Milano Cortina 2026, dopo essere stato escluso dalla gara perche' si e' rifiutato di non gareggiare con il casco che ricorda gli oltre venti tra atleti e allenatori ucraini deceduti nel conflitto con la Russia. "Credo sinceramente che sia proprio grazie al loro sacrificio che queste Olimpiadi possano svolgersi oggi - ha aggiunto il 27enne atleta originario di Kiev, ex pugile e affacciatosi allo skeleton nel 2014 -. Anche se il Cio vuole tradire la memoria di questi atleti, io non li tradiro'".
Milano Cortina: incidente in prova nel bob, per Grantins ematoma cerebrale
Non solo Lindsey Vonn, nella prima sessione di prove libere per il bob, il pilota lettone Renārs Grantiņš è caduto ed è stato trasportato al Cà Foncello di Treviso per essere operato. Le prime gare sono previste per il 16 febbraio ma Grantiņš non potrà partecipare. "Le condizioni sono attualmente stabili - ha dichiarato il presidente del Comitato olimpico lettone Raimonds Lazdiņš - Gli auguriamo una guarigione rapida e completa e non vediamo l'ora che torni in Lettonia. Purtroppo, dobbiamo ammettere che, a causa dell'infortunio subito, questa volta salterà i Giochi Olimpici." Secondo i presenti, la caduta non è stata molto grave, ma si è rivelata molto sfortunata, riporta una nota del team Latvia. Il 21enne è stato ricoverato nell'unità di neurochirurgia dove l'equipe diretta da Giuseppe Canova lo ha operato per ridurre un ematoma. Grantins è rimasto ricoverato a Treviso per quattro giorni ma ora è già stato dimesso.
Milano Cortina, Coventry: "Avrei voluto una soluzione per Heraskevych"
"Purtroppo non siamo riusciti a trovare una soluzione. Avrei voluto davvero vederlo gareggiare oggi. È stata una mattinata commovente". E' il commento della presidente del Cio Kirsty Coventry, alla squalifica di Vladylsav Heraskevych per il casco non regolamentare. Coventry ha detto di averlo incontrato allo Sliding Centre di Cortina: "Non credo che stessimo piangendo, ma lui è un atleta, non gli stavo parlando in quella stanza come Presidente, gli stavo parlando come atleta. Abbiamo regole per cercare di essere equi, e anche per permettere agli atleti di esprimersi ma anche di essere al sicuro". "Credo davvero - ha aggiunto la presidente del Cio - che sia lui che suo padre lo capiscano, e penso che questa sia una situazione difficile in cui ci troviamo tutti. Ripeto, non credo che nessuno sia in disaccordo con il messaggio. Ho detto che sarei stata più che felice di lavorare con lui e suo padre per andare a chiedere ai leader e ai governi di provare ad aiutarli, per dare generatori di elettricità in Ucraina. Negli ultimi anni il Cio ha donato oltre 10 milioni di dollari all'Ucraina, al Comitato Nazionale, allo sport e agli atleti. Vogliamo continuare a farlo". Coventry ha ribadito di non considerare le immagini sul casco di Heraskevych "messaggi politici", ma che in gara è vietato "qualsiasi messaggio, di qualsiasi tipo. Questo è ciò che stabilisce il regolamento. Non stiamo esprimendo un giudizio sul fatto che il messaggio sia politico o meno, o che contenga una dichiarazione o meno. È qualsiasi messaggio, qualsiasi forma di messaggio. È così che gli atleti nel 2020 e nel 2021 hanno deciso, di vietare qualsiasi messaggio sul campo di gioco, sul podio e nel villaggio olimpico. C'era un altro spazio: la zona mista, dove parlare con la stampa, le conferenze stampa, non appena esci dal campo di gioco, lì c'è tutto, può farlo". "Tanti atleti - ha riferito - sono venuti da noi per chiederci: se aprite le porte, come fate a proteggermi? Come fate a impedire che altri mi usino per inviare un messaggio che non condivido? Ecco perché queste regole sono in vigore, per garantire la sicurezza di tutti", ha concluso.
Milano Cortina: rischio visibilità, incognita meteo sul Super-G donne
Incognita meteo sul Super-G femminile di Cortina d'Ampezzo. Sulla zona dell'Olimpia delle Tofane grava il rischio di nebbia e nuvole basse e, quindi, scarsa visibilità. In caso di rinvii della gara dovuti al meteo, il limite di tempo massimo è fissato per le 13:30. Le condizioni della pista sono buone, ma la neve viene descritta come un po' "appiccicosa", quindi lontana dall'ottimale.
Milano Cortina: insulti per il podio mancato, biatleta Voigt stacca i social
La biatleta tedesca Vanessa Voigt, dopo il mancato podio nella gara individuale ad Anterselva, opta per il digiuno social. Fino alla fine di Milano Cortina non aggiornerà il suo canale Instagram che conta oltre 56mila follower. Ha spiegato ai microfoni della tv tedesca Ard la sua scelta: "Tornano sempre i soliti temi: i miei tempi sugli sci, i miei tempi al poligono. Ora nuovamente su internet ricomincerà la solita valanga di commenti", spiega. Vanessa così si prende una pausa dal web. "Le persone che davvero contano, sanno come trovarmi", ha scritto su Instagram. I tifosi devono invece pazientarsi. "Ci sentiamo/vediamo dopo i Giochi. Qui ora cala il silenzio, il mio focus è altrove", ha concluso il suo post.
Coventry: "Su messaggio memoria nessuno è in disaccordo"
Dopo l'incontro con lo skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych, la presidente del Cio, Kirsty Coventry parlando al 'Cortina Sliding Centre' visibilmente emozionata, con le lacrime che le rigavano il viso mentre parlava, ha detto, "e' un messaggio di memoria e nessuno e' in disaccordo". Coventry ha atteso Heraskevych nella zona della partenza della gara di skeleton intorno alle 8.15, circa 75 minuti prima dell'inizio della gara. Si sono recati in un'area riservata e hanno parlato brevemente ma Coventry non e' riuscita a far cambiare idea a Heraskevych. Anche Heraskevych, che e' anche il portabandiera dell'Ucraina ai Giochi di Milano Cortina 2026, si e' rivolto brevemente ai giornalisti e ha dichiarato che avrebbe fatto ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport. Il Cio ha dichiarato di aver preso la decisione di esclusione "con rammarico".
Milano Cortina, Heraskevych: "Continuo a lottare, ricorro al Tas"
"Credo che dobbiamo continuare a lottare per i nostri diritti. Ho detto fin dal primo giorno che non sono d'accordo con ciò che il Cio ci dice, quindi probabilmente presenteremo un ricorso al Tas e difenderemo i nostri diritti". Lo ha dichiarato Vladylsav Heraskevych, l'atleta di skeleton ucraino squalificato per essersi rifiutato di cambiare il proprio casco con i volti degli atleti connazionali uccisi in guerra. "Altri atleti si stavano già esprimendo, e non hanno dovuto affrontare le stesse cose. Quindi, all'improvviso, solo un atleta ucraino in queste Olimpiadi verrà squalificato per questo casco, che non viola alcuna regola". Heraskevych ha detto si provare "una specie di vuoto", e ha invitato le televisioni a filmare l'ultimo allenamento "solo per onorare gli atleti ritratti con questo casco". "Credo - ha ribadito - che non abbiamo violato alcuna regola. Vedo grandi incongruenze nelle decisioni, nella formulazione, nelle conferenze stampa del Cio, credo che il problema più grande sia proprio l'incoerenza. Credo fermamente nell'Isbf (la Federazione Internazionale di Skeleton e Bob) e il Cio sa che non sto violando alcuna regola. Di certo non avrò il mio momento a queste Olimpiadi, nonostante abbiamo ottenuto ottimi risultati nelle prove di allenamento. Credo davvero che avrei potuto essere tra i medagliati oggi e domani, ma non potrò gareggiare", ha concluso
Olimpiadi 2026, casco vietato: squalificato l'ucraino Heraskevych
L’atleta ucraino di skeleton Vladyslav Heraskevych non potrà prendere il via alla gara in programma questa mattina per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Lo ha stabilito la giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (Ibsf) "in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti". Secondo la giuria, il suo casco raffigurante gli atleti ucraini uccisi in guerra "non è conforme al regolamento".
Olimpiadi 2026, casco vietato: squalificato l'ucraino Heraskevych
Vai al contenutoMilano Cortina: casco vietato, squalificato l'ucraino Heraskevych
L'atleta ucraino di skeleton Vladylsav Heraskevych non potrà prendere il via stamane alla gara per i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 "in seguito al suo rifiuto di conformarsi alle Linee Guida sull'espressione visiva degli atleti". La decisione è stata presa dalla giuria della Federazione Internazionale di Bob e Skeleton (Ibsf) poiché il casco "non è conforme al regolamento". Il Comitato Olimpico Internazionale ha pertanto deciso "con rammarico" di ritirargli l'accreditamento per Milano Cortina 2026.
Milano Cortina: l'Alto Adige festeggia, doppio oro dopo 20 anni
L'Alto Adige festeggia il suo primo oro olimpico dopo quello di Armin Zöggeler 20 anni fa, anzi: due ori. Anche questa volta il successo dello slittino azzurro porta la firma del fuoriclasse di Foiana, questa volta in veste di direttore tecnico. Serata storica per lo slittino altoatesino a Cortina, dove l'Italia conquista due medaglie d'oro in poche ore nelle prove di doppio. Il primo trionfo porta la firma di Andrea Vötter (30 anni, di Siusi) e Marion Oberhofer (25 anni, di Rodengo), che hanno dominato la gara femminile. Poco dopo, il successo è stato bissato nel doppio maschile da Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. La coppia di Maranza ha sfoderato una prestazione perfetta. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l'assessore allo Sport Peter Brunner hanno espresso profondo orgoglio per questi risultati, definendoli un "capolavoro di determinazione". Kompatscher ha inoltre tributato un plauso speciale alla direzione tecnica di Zöggeler, sottolineando come la tradizione vincente della specialità continui a rinnovarsi ai massimi livelli mondiali.
Olimpiadi invernali 2026, atleti italiani in gara oggi 12 febbraio
Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 (LO SPECIALE) proseguono, anche oggi 12 febbraio, con diverse gare in cui sono protagonisti gli atleti e le atlete dell’Italia. Occhi puntati soprattutto sul SuperG donne (con Federica Brignone, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Laura Pirovano), Arianna Fontana, Pietro Sighel, Francesca Lollobrigida e sul team relay nello slittino. Ecco tutti gli appuntamenti di oggi degli azzurri.
Olimpiadi invernali 2026, atleti italiani in gara oggi 12 febbraio
Vai al contenutoPD rimuove post con video atleti curling,nessuna intenzione strumentalizzare
"Il post pubblicato qualche ora fa dall'account del partito democratico utilizzava l'immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicità e si inserisce in un contesto ironico". E' quanto viene sottolineato in una nota diffusa dal Pd in nottata dopo la polemica che si aperta ieri sera per l'utilizzo di un video degli atleti olimpici del carling che ha lasciato "sbalordito" il presidente del Coni Luciano Buonfiglio. "Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, né di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi. Appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini, dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, è stato rimosso immediatamente", conclude la nota.
Referendum: "Che c'entra Curling"? Mosaner protesta, via meme Pd
Finisce con Amos Mosaner che ne chiede la rimozione, il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, che si dice sbalordito, e, quindi, con la rimozione del post incriminato la polemica scoppiata nelle ultime ore per un post che il Pd ha pubblicato sui social per la campagna a sostegno del No al referendum sulla giustizia. Un contenuto che finiva di fatto per 'arruolare' gli azzurri del Curling nella battaglia sulla riforma della giustizia. Riavvolgiamo il nastro. Il video dem mostrava le immagini di un colpo vincente della coppia azzurra come metafora del voto di marzo. "Il mio impegno e' e rimane esclusivamente sportivo, nel rispetto dei valori olimpici e di tutti coloro che mi seguono e sostengono", e' la netta presa di distanza, su Instagram, di Amos Mosaner "in merito alla diffusione, sui canali social del Partito Democratico, di un video che riprende immagini di una mia partita accompagnate da un messaggio di invito al voto per il referendum del prossimo 22 e 23 marzo". "Desidero precisare che non sono stato informato preventivamente dell'utilizzo di tali immagini ne' ho in alcun modo autorizzato l'associazione della mia performance sportiva a messaggi o iniziative di carattere politico", chiarisce l'atleta che passa poi a chiedere che "le immagini che mi ritraggono vengano rimosse da qualsiasi comunicazione che possa generare un collegamento, diretto o indiretto, tra la mia attivita' sportiva e iniziative di natura politica". Interviene anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, dicendosi "sbalordito" dal fatto che sono state utilizzate "immagini dei nostri atleti durante le competizioni dei Giochi Olimpici per promuovere una scelta politica". Alla fine e' il Pd a spiegare che "appena abbiamo appreso della richiesta avanzata da Amos Mosaner e da Stefania Costantini, dispiaciuti che il post possa essersi prestato a fraintendimenti, e' stato rimosso immediatamente", pur osservando che "il post pubblicato qualche ora fa dall'account del Partito democratico utilizzava l'immagine di un evento sportivo che aveva avuto grande seguito, con un linguaggio comunicativo, quello del meme, che per sua natura funziona grazie alla sua semplicita' e si inserisce in un contesto ironico". "Non vi era nessuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria, di attribuire loro una posizione politica, ne' di strumentalizzare in alcun modo le loro prestazioni sportive, delle quali siamo, come tutti, orgogliosi", conclude una nota dem.
Milano Cortina: hockey su ghiaccio, Italia ko al debutto
Questa volta l'Arena Santa Giulia non assiste a una vittoria e a un'impresa, nel debutto della nazionale maschile di hockey su ghiaccio. Gli azzurri mostrano grande grinta e solidita' difensiva, contro una Svezia superiore e molto pericolosa in proiezione offensiva, ma perdono 5-2. Le statistiche al tiro sono nettamente sbilanciate (60 tiri a 22), ma gli azzurri riescono a mantenere il match in equilibrio fino alle fasi inoltrate del terzo tempo. Frigo li porta in vantaggio e Landeskog sigla il pari della Svezia, che ribalta il risultato con Forsling nel primo tempo. Bradley pareggia in avvio di ripresa e l'Italia resiste stoicamente, per poi capitolare e perdere 5-2: Nylander spiana la strada agli scandinavi, poi Zibanejad ed Hedman chiudono i giochi nei minuti finali. Italia ko, dunque, e chiamata a rifarsi venerdi' contro la Slovacchia per evitare di compromettere subito il girone.