Juventus, Maurizio Sarri esonerato: c'è l'ufficialità del club

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La decisione dopo l'eliminazione dalla Champions League. L'allenatore è stato sulla panchina bianconera per solo una stagione, in cui ha conquistato il nono scudetto consecutivo della squadra torinese. A sostituirlo l'ex centrocampista Andrea Pirlo

La Juventus ha deciso di esonerare l'allenatore Maurizio Sarri. Dopo le prime indiscrezioni, è arrivata la conferma con un comunicato ufficiale del club. La decisione - presa nonostante la conquista dello scudetto - arriva dopo l'eliminazione dei bianconeri agli ottavi di Champions League contro il Lione. A sostituirlo è l'ex centrocampista Andrea Pirlo.

Il comunicato: "Grazie a Sarri per il nono scudetto"

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"Juventus Football Club comunica che Maurizio Sarri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della Prima Squadra - si legge nel comunicato, pubblicato sul sito della Juventus -. La Società desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono Scudetto consecutivo, coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano".

La Juve bolla come "infondate" le voci su Paratici

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Maurizio Sarri, dal lavoro in banca all'esonero della Juventus. FOTO

Sono "totalmente infondate" le voci di un allontanamento di Fabio Paratici dalla Juventus. Lo ha reso noto all'Ansa il club bianconero, smentendo le indiscrezioni circolate sul dirigente nelle ultime ore. Lo stesso presidente Agnelli, infatti, subito dopo l'eliminazione dalla Champions League, aveva ribadito la fiducia nei confronti del dirigente e del vicepresidente Pavel Nedved.

Fatale l'eliminazione in Champions

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La notizia arriva il giorno dopo l’eliminazione dagli ottavi di Champions League, dopo la vittoria casalinga 2-1 con il Lione che ha condannato i bianconeri per via dei gol in trasferta. Si pensava che la decisione sarebbe arrivata entro alcuni giorni, ma il presidente Agnelli e la società hanno voluto accelerare i tempi in vista dell’inizio del 2020-2021, di fatto dietro l’angolo.

Cristiano Ronaldo: "Tempo di riflessioni, i tifosi chiedono di più"

Nel giorno dell'esonero di Sarri, Cristiano Ronaldo ha commentato sui social la stagione juventina: "È tempo di riflessione, di analizzare gli alti e bassi perché il pensiero critico è l'unico modo per migliorare", scrive il portoghese su Instagram. "E un club enorme come la Juventus deve sempre pensare come il migliore del mondo". E aggiunge: "Vincere la serie A in un anno così difficile è qualcosa di cui siamo orgogliosi, i 37 gol con la Juve e gli 11 con la Nazionale mi fanno affrontare il futuro con rinnovata ambizione e voglia di continuare a migliorare - dice - ma i tifosi ci chiedono di più: noi dobbiamo essere all'altezza delle più alte aspettative".

Dybala: "Volevamo di più, nessuna scusa per le sconfitte"

Anche Dybala interviene sui social per commentare la stagione, divisa tra la gioia per il nono scudetto consecutivo e l'amarezza per l'eliminazione dalla Champions: "Un anno diverso, strano, un anno difficile per tutti, non ci sono scuse o parole facili per le sconfitte, ma c'è gioia per quello che abbiamo vissuto! Volevamo di più come tutti voi!", scrive l'argentino su Instagram . "Quest'anno ci siete mancati nella parte più bella del torneo, ma speriamo di festeggiare con voi nel prossimo e grazie per il supporto e l'affetto di sempre. Fino alla fine... Forza Juve".

Agnelli: "Ci prendiamo qualche giorno per fare riflessioni"

"Il bilancio è agrodolce - aveva detto ieri sera il presidente della Juventus Andrea Agnelli ai microfoni di Sky Sport -. È stata una stagione difficilissima, abbiamo ottenuto grande risultato col nono scudetto consecutivo. In Champions è deludente perché se prima avevamo un sogno oggi abbiamo un obiettivo, uscire ci deve lasciare delusi. Ci prenderemo qualche giorno per valutare la stagione e fare le riflessioni per fare un'analisi completa". Agnelli ha poi confermato come Ronaldo sia "un pilastro della Juve" e ha ribadito "stima per il gruppo dirigente" che si tiene "molto stretto".

L'anno di Sarri in bianconero

Sarri, nato a Bagnoli, quartiere di Napoli, il 10 gennaio del 1959, cresciuto in realtà a Figline Valdarno in provincia di Firenze, ha allenato i bianconeri per solo una stagione, conquistando lo scudetto (il 36esimo per la Juventus, il nono consecutivo), ma perdendo le finali di Supercoppa italiana, Coppa Italia e gli ottavi di Champions League. Era dal 2011 che la Juventus non esonerava il suo allenatore. Prima di Maurizio Sarri, l'ultimo è tato Gigi Delneri, che concluse la sua avventura sotto la Mole dopo un deludente settimo posto nove anni fa. Poi iniziarono i cicli con Antonio Conte e Massimiliano Allegri, chiusi consensualmente. Ora, il presidente Andrea Agnelli è tornato a "cacciare" un allenatore.

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