Il Trono di Spade 8, i personaggi: dove avevamo lasciato Cersei Lannister

L'ottava e ultima stagione de Il Trono di Spade sta per arrivare.  In attesa di lunedì 15 aprile - giorno in cui, alle ore 03.00, Sky Atlantic manderà in onda il primo episodio in versione originale sottotitolata, in contemporanea con gli U.S.A. -, riviviamo insieme il percorso di Cersei Lannister , uno dei personaggi principali della serie, interpretata da Lena Headey . - Dove vedere Il Trono di Spade 8

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Sarà anche la donna più odiata dei Sette Regni, ma Cersei Lannister è senza alcun dubbio uno dei personaggi più affascinanti di tutta la serie. Merito della creatività di George R.R. Martin e del lavoro di Benioff e Weiss e del loro team di scrittura, sicuramente, ma merito anche, ci verrebbe da dire soprattutto, di Lena Headey, l'attrice che la interpreta. Il sorrisino a metà, di traverso, di Headey è il sorrisono a metà di Cersei, le occhiatacce piene di rancore e di desiderio di vendetta della prima sono le occhiatacce della seconda, e questo è quanto.

Conosciamo Cersei nel primo episodio della prima stagione, e se all'inizio proviamo disprezzo nei suoi confronti, poi, col passare degli anni, capiamo perché Cersei è diventata così, e arriviamo a provare addirittura compassione per lei. Perché in fondo la leonessa della casa Lannister è stata una leonessa in catene praticamente per tutta la sua esistenza: considerata come un possedimento di famiglia dal padre Tywin - interessato solo a forgiare e a rafforzare alleanze, motivo per cui la dà in sposa prima a Robert Baratheon e poi a Ser Loras Tyrell - disprezzata e trattata solo come un'incubatrice di eredi da parte del defunto marito - che non l'ha mai amata e che con lei non ha mai mostrato un minimo di affetto e di tenerezza -, costretta a vivere tutta la vita in prossimità del potere senza mai poterlo esercitare veramente lei stessa.

Le sue uniche fonti di gioia sono state (il passato ormai è d'obbligo) suo fratello e i suoi, i loro, figli. Jaime le è sempre stato accanto, e per quanto la loro relazione incestuosa possa far arricciare il naso (e lo fa arricciare parecchio!) bisogna però ammettere che lui è stata l'unica persona su cui lei ha sempre potuto contare, ed è proprio per questo motivo che la sua decisione di andare comunque al Nord a combattere le ha fatto male quanto un pugnale nel cuore. I suoi tre figli (Joffrey, Myrcella e Tommen) sono stati l'amore puro, senza compromessi, e poco conta che Joffrey non fosse completamente sano di mente: una madre ama in maniera incondizionata, e questo è ciò che Cersei ha sempre fatto, nel bene e nel male.

Le sofferenze di Cersei iniziano quando è solo una bambina, quando perde l'amatissima madre Joanna, che muore dando alla luce Tyrion, quel fratello deforme e matricida. Quel fratello che, colpevole di averle tolto per sempre l'amore materno, non sarà mai perdonato.

Quando la nostra leonessa è solo una leoncina, un giorno ha la bella idea di recarsi nei boschi di Lannisport per parlare con Maggy la Rana, una potente strega. La profezia è, come tutte le profezie, criptica. Secondo Maggy:

  • Cersei non sposerà il principe, ma direttamente il re; 
  • sarà regina, ma fino a quando non verrà un'altra regina, più giovane e più bella di lei, a distruggerla e a portarle via ciò che ha di più caro; 
  • lei e il re avranno dei figli: 16 lui e 3 lei; 
  • questi 3 figli non faranno una bella fine: "D'oro saranno le loro corone e d'oro i loro sudari."; 
  • neanche lei farà una bella fine: "E quando sarai annegata nelle tue stesse lacrime, il valonqar chiuderà le mani attorno alla tua gola bianca e stringerà finché non sopraggiungerà la morte."

Non stupisce dunque la passione di Cersei per il vino! Tornando seri, la profezia di Maggy la Rana ormai volge all'ultimo punto, ma l'identità del valonqar (il fratello più giovane, più piccolo, minore, l'alto valyriano è una lingua decisamente ambigua!) non è ancora chiara. Potrebbe essere Jaime, di fatto non sappiamo se tra i due sia il più giovane. Potrebbe trattarsi di Tyrion. Oppure potrebbe trattarsi di qualcuno che indossa o il volto di Jaime, o il volto di Tyrion, cioè potrebbe trattarsi di Arya. C'è poi un'ultima possibilità: potrebbe trattarsi del figlio che Cersei, in teoria, porta in grembo, dunque in questo caso la parola valonqar sarebbe riferita ai suoi precedenti figli. Ciò che ci sembra certo è che, in un modo o nell'altro, Cersei non arriverà viva alla fine dell'ottava stagione.

Facciamo allora un passo indietro, al finale della sesta stagione, uno dei pochi momenti di appagamento di Cersei, perché vogliamo ricordarla così: sorridente e vincente. D'altronde, poche cose danno così tanta soddisfazione quanto far saltare in aria i tuoi nemici e poi auto-nominarti regina dei Sette Regni! Respect.

 

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