Il Trono di Spade: una settimana da Tywin Lannister

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Mentre su Sky Atlantic ogni giovedì sera alle 21.15 sono in onda le repliche di tutte le stagioni de Il Trono di Spade andate in onda finora, e mentre cresce l’attesa per l'ottava, in arrivo nel 2019, ecco un nuovo appuntamento con la rubrica “Una settimana da…”. Dopo “Una settimana da Margaery Tyrell ” questa volta è il turno di Tywin Lannister, il capobranco della casata più spregiudicata di Westeros. Cosa fareste se vi risvegliaste improvvisamente nei panni del leone di Castel Granito? Continua a leggere e scopri di più

In attesa dell’ottava e ultima stagione, in onda nel 2019, dunque tra tanto, TROPPO tempo, continuano le repliche de Il Trono di Spade ogni giovedì alle 21.15 su Sky Atlantic, e continuano gli appuntamenti con la rubrica “Una settimana da…”. Dopo “Una settimana da Margaery Tyrell” è il turno del leone di Castel Granito, il capobranco della casata Lannister, un condottiero con la c maiuscola, un uomo spregiudicato, che guarda solo al fine e non ai mezzi. E poco male se non vincerà il premio come padre dell'anno! Cosa fareste se vi risvegliaste improvvisamente nei panni dello scaltro Tywin?

Tywin Lannister, il leone ruggente di Castel Granito

Credi veramente che indossare la corona ti dia il potere?

Altro che Robert Baratheon: la corona sarà anche stata sulla sua testa bruna, ma il vero potere l'ha sempre avuto qualcun altro, e questo qualcuno è proprio Tywin Lannister, il padre di Cersei, Jaime e Tyrion, nonché Lord di Castel Granito e capofamiglia di una delle casate più antiche e influenti di tutti i Sette Regni.

Conosciamo il Lord Protettore delle terre dell'Ovest nella prima stagione, già avanti con gli anni. Tywin, però, è da tutta la vita che in un modo o nell'altro manovra la Corona. E' infatti stato Primo Cavaliere per Re Aeris II, il Re Folle, per ben vent'anni, fino al rifiuto di questi di far sposare Cersei e Rhaegar. A quel punto il leone di Castel Granito si ritira nella sua fortezza, restando neutrale durante tutta la Guerra dell'Usurpatore.

Intanto, suo figlio Jaime è colui che, per evitare una vera e propria strage, si macchia di regicidio, ma è proprio questo gesto - oltre all'ingresso in una Approdo del Re ormai ridotta alla fame (e che, peraltro, verrà brutalmente saccheggiata) - che permette a Tywin di sedere al tavolo dei vincitori. Lì riesce nel suo intento: far diventare regina consorte sua figlia. Cersei, infatti, sposa Robert, e da quel momento si può tranquillamente dire che la casata Lannister riprende il suo posto a corte e alla guida di Westeros.

Dicevamo che Tywin fa il suo ingresso in scena nella prima stagione. Inizialmente muove le sue truppe a causa del rapimento di Tyrion da parte di Catelyin: il gesto viene considerato un vero e proprio affronto alla casata - e la casata è l'unica cosa che conta per il vecchio leone ruggente -, così Tywin decide entrare apertamente in conflitto con gli Stark e di assediare Delta delle Acque.

Poi, però, succede che Ned viene incarcerato e successivamente giustiziato, e a quel punto la battaglia si trasforma in una vera e propria guerra, che vede l'esercito di Tywin, inizialmente vittorioso, subire sconfitta dopo sconfitta per mano dell'esercito di Robb Stark.

Intanto ad Approdo del Re sale sul trono di spade un nuovo sovrano, Joffrey. Non è chiaro se Tywin sappia o meno la verità riguardo le origini dei suoi nipoti, ma, a dirla tutta, quello è un dettaglio che, tutto sommato, gli importa fino a un certo punto. L'importante, infatti, è il potere, quello vero, e la casata Lannister adesso si trova in un momento decisivo della sua storia.

Durante la Guerra dei Cinque Re, Tywin ovviamente combatte per difendere il nipote. Con Jaime, il figlio prediletto, in mano al nemico bisogna agire con criterio, e lui, da fine stratega qual è, non prende mai decisioni affrettate.

Usando la fortezza di Harrenhaal come base d'appoggio, Tywin continua a combattere per tentare di bloccare l'avanzata di Robb, ma invano. Cosa rara per lui, non fa altro che collezionare sconfitte. Ma le cose stanno per cambiare. Deciso a firmare una tregua con Robb Stark, si tira indietro quando scopre che Jaime non è più loro prigioniero. E da lì a poco la situazione muta radicalmente.

Stannis, infatti, ha tolto di mezzo il fratello Renly, e ora si prepara ad attaccare Approdo del Re via mare. La Battaglia delle Acque Nere è brutale, ma, grazie all'idea di Tyrion di usare l'Altofuoco, volge a favore della corona. Parte dell'esercito di Stannis riesce però a sbarcare, e a quel punto è solo l'arrivo delle truppe congiunte dei Lannister e dei Tyrell - ora alleati della Corona proprio grazie all'intervento di Tywin, che farà sposare Margaery a Joffrey - a garantire la vittoria.

A quel punto il capobranco di casa Lannister, che è stato nominato Salvatore della Città, si piazza in pianta stabile nella Fortezza Rossa. Viene infatti nominato Primo Cavaliere - o meglio, si auto-nomina Primo Cavaliere - e da quel momento è lui a comandare. Joffrey, infatti, sarà anche ufficialmente Re, indosserà la corona, ma non è certamente in grado di governare.

Nel corso delle stagioni 3 e 4 Tywin lavora per garantire una posizione prestigiosa alla casa Lannister non solo nel presente, ma anche nel futuro. E' lui la mente dietro le famigerate Nozze Rosse, è lui a dare le terre del nord in mano a Roose Bolton come ringraziamento per aver tradito gli Stark (perché si sa, "un Lannister paga sempre i propri debiti"), è lui a decidere di unire in matrimonio Tyrion e Sansa, è lui a dare in sposa Myrcella a Trystane Martell, ed è sempre lui a decide di dare in sposa sua figlia a Ser Loras Tyrell per cementare ulteriormente la loro alleanza.

Ogni mossa strategica di Tywin è volta ad assicurare un futuro alla casata di cui fa orgogliosamente parte, perché quella è l'unica cosa che conta: quando lui sarà morto, quando i suoi figli saranno morti, l'unica cosa che rimmarrà sarà il nome di famiglia. E poco importa se Tyrion e Cersei non vogliono essere usati come pedine: loro appartengono a lui, e finché lui respirerà sarà lui a decidere.

Niente sembra dunque scalfire Tywin, ma c'è ovviamente un ma. E' sempre lui a decidere di processare Tyrion - quel figlio mai amato, quel figlio mai accettato, quel figlio di cui si è sempre vergognato e che ha sempre odiato per avergli portato via l'amata Joanna - per la morte di Joffrey, e questo errore gli costerà la vita.

Il Folletto, infatti, riesce a fuggire dalla prigione in cui è stato rinchiuso grazie all'aiuto del fratello Jaime, e, prima di salire sulla nave che lo porterà oltre il Mare Stretto, decide ti togliersi un paio di sassolini dalle scarpe.

Shae è la prima a morire per mano di Tyrion. Poi tocca proprio a Tywin, che viene ucciso con un colpo di balestra mentre sta espletando i propri bisogni corporali. E' in questa posizione molto poco regale che si chiude la storia del leone Tywin, ucciso dal sangue del suo sangue.

 

Quali sarebbero dunque i pro e i contro di una settimana da Tywin Lannister?

Pro:

Anzitutto apparterreste a una casata antichissima, una casata ricca e potente. Perché è questo che conta: il potere. E non importa come lo si ottenga: bisogna ottenerlo, e mantenerlo, e voi in questo sareste dei professionisti. Un altro pro sarebbe la vostra arguzia, e la vostra innata capacità di volgere praticamente ogni situazione in vostro favore. Non avreste paura di niente e di nessuno, sareste sempre sicuri di voi stessi al limite dell'arroganza (limite che superereste senza farvi troppi problemi, potete permettervelo!), e camminereste sempre a testa alta. Infine, sareste dotati del physique du rôle del comandate, del leader, e sprizzereste fascino anche dopo svariate primavere. Un vero leone, fiero, possente e letale.

 

Contro:

Di contro, a dirla tutta, non ce ne sono molti, ma quei pochi che ci sono bastano e avanzano. Anzitutto, rimarreste vedovo molto giovane. E già qui sentiamo che vi sta passando la voglia di vivere una settimana da Tywin Lannister. Poi vi ritrovereste con un figlio che non sarete mai in grado di accettare. Cosa che, alla fine, vi costerà la vita. Last but not least c'è un'altra cosuccia da niente: i vostri figli forse non ve lo diranno, ma vi odieranno. E vi disprezzeranno. Insomma, non vivrete una vita piena di amore e affetto filiale. 

 

Fate attenzione a:

Ma ovvio: fate attenzione a non far arrabbiare il più giovane dei vostri figli. Non sminuitelo, non umiliatelo, non allontanatelo, non fatelo sentire come se fosse un errore della natura, e soprattutto non ditegli mai "Tu non sei mio figlio!". Noi vi abbiamo avvisato.