Il Trono di Spade: una settimana da Stannis Baratheon

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Mentre su Sky Atlantic ogni giovedì sera alle 21.15 sono in onda le repliche di tutte le stagioni de Il Trono di Spade andate in onda finora, e mentre cresce l’attesa per l'ottava, in arrivo nel 2019, ecco un nuovo appuntamento con la rubrica “Una settimana da…”. Dopo “Una settimana da Joffrey Baratheon ” questa volta è il turno di Stannis Baratheon (interpretato da Stephen Dillane), fratello dei defunti Robert e Renly e pretendente al trono dei Sette Regni. Cosa fareste se vi risvegliaste improvvisamente nei panni del taciturno Stannis Baratheon, uomo di poche parole ma di molte decisioni sbagliate? Continua a leggere e scopri di più

Il Trono di Spade, scopri lo speciale sulla serie

In attesa dell’ottava e ultima stagione, in onda nel 2019, dunque tra tanto, TROPPO tempo, continuano le repliche de Il Trono di Spade ogni giovedì alle 21.15 su Sky Atlantic, e continuano gli appuntamenti con la rubrica “Una settimana da…”. Dopo “Una settimana da Joffrey Baratheon” è il turno di un altro Baratheon, Stannis (interpretato da Stephen Dillane), fratello dei defunti Robert e Renly (quest'ultimo, peraltro, ucciso proprio da lui!). Taciturno, seguace fino al fanatismo del Signore della Luce - anche se, a nostro parere, il nostro Stannis era più seguace della bella e seducente Melisandre, ma vabbé - e convinto di essere il legittimo erede al trono dei Sette Regni, Stannis è un uomo decisamente determinato, ma non è proprio il Mister Simpatia di Westeros. Soprattutto, non è il Mister Buone Decisioni di Westeros, e non è neanche il padre dell'anno...o del secolo! Suvvia, nessuno è perfetto!

Stannis Baratheon, da "Principe che venne promesso" a eterno numero due

Il trono di spade è mio di diritto. Tutti quelli che lo negano sono miei nemici.

L'ultimo Baratheon. O meglio, l'ultimo vero Baratheon: Stannis, infatti, è fratello minore di Robert, e maggiore di Renly. Col primo non è mai andato d'accordo, al punto da farsi spedire a Roccia del Drago invece di diventare Lord Protettore delle Terre della Tempesta, e col secondo è stato proprio odio puro: anzittuto perché Renly fu nominato Lord Protettore al suo posto, e poi per la corsa al trono dei Sette Regni (se avete bisogno di un piccolo ripasso, andate qui).

Ma torniamo a Stannis. Lo vediamo per la prima volta nella seconda stagione, intento a farsi proclamare dalla Sacerdotessa Rossa Melisandre "Principe che fu promesso". Long story short: Melisandre, uno dei personaggi più criptici e misteriosi di tutta la serie, è una sacerdotessa seguace del Signore della Luce, venerato quasi esclusivamente a Essos, specialmente nelle Città Libere. E' convinta che da qualche parte si nasconda questa persona che, secondo lei, è protagonista di un'importante profezia, e inizialmente è convinta di tratti per l'appunto di Stannis, così si reca a Roccia del Drago, la residenza che è stata assegnata al Baratheon di mezzo, e lì, per farla brevissima, gi fa un tale lavaggio del cervello da convincerlo di essere il Prescelto. Diciamo che sa essere piuttosto convincente, l'affascinante Melisandre...

La morte di Robert fa uscire Stannis dallo stand-by: anche lui sa che Joffrey, Myrcella e Tommen tecnicamente non sono figli di Robert, dunque il più vicino in linea di successione è lui. E finalmente, con l'aiuto del Signore della Luce riuscirà a trionfare.

Fallito il tentativo di accordarsi con Renly, anche lui in corsa al trono, dunque anche lui un nemico da sconfiggere, Stannis si affida totalmente al delirio di Melisandre (che dice di vedere il futuro nelle fiamme!), e organizza l'attacco via mare ad Approdo del Re che passerà alla storia come la Battaglia delle Acque Nere.

Grazie all'ingegno di Tyrion, che usa l'altofuoco per eliminare buona parte della flotta dell'invasore, Stannis viene sconfitto, e deve tornare con la coda tra le gambe a Roccia del Drago, dove, nonostante tutto, continua a lasciarsi influenzare dalla Sacerdotessa Rossa, per la gioia di sua moglie Selyse, fedelissima del Signore della Luce. A essere un po' meno contento è invece Ser Davos Seaworth (AKA il Cavaliere della Cipolla), fedelissimo di Stannis (che anni prima lo graziò, e invece di ucciderlo gli tagliò solamente le dita di una mano), sopravvissuto per miracolo alla Battaglia delle Acque Nere.

Nella terza stagione Stannis non fa molto: praticamente, tornato a casa va in depressione per la sconfitta subita e per la conseguente umiliazione. Melisandre, però, crede ancora in lui, e quando torna dalle Terre dei Fiumi ha con sé un bel regalo: Gendry, il figlio bastardo di Robert scampato alla furia di Joffrey.

A quanto pare, il suo sangue è la chiave per l'incantesimo che metterà al tappeto tutti i rivali di Stannis, ma Davos non è d'accordo: non è giusto sacrificare un innocente. Il Cavaliere della Cipolla riesce a far fuggire il ragazzo di nascosto, ma viene scoperto, e per tanto così non rischia di finire giustiziato. 

A quanto pare, infatti, da Castello Nero è arrivata una lettera in cui i Guardiani della Notte richiedono l'aiuto di Stannis per contrastare l'invasione dell'esercito guidato da Mance Rayder, così Mr. Baratheon - dopo una scappata a Braavos per chiedere un prestito alla Banca di Ferro, perché mantenere un esercito è un affare piuttosto costoso, e dopo un sacrificio umano al Signore della Luce -, prepara le sue truppe e si mette in marcia verso nord.

Intanto, però, è arrivata anche un'altra notizia: Joffrey è morto. Un rivale in meno, meglio così. E poi Tywin, vero burattinaio della famiglia reale, comincia ad avere una certa età, dunque...

Ad ogni modo, Stannis parte per il nord, diretto oltre la Barriera. Lì arriva giusto in tempo: Mance Rayder e Jon Snow sono faccia a faccia. Mance ovviamente rifiuta di riconoscere il Baratheon come vero re dei Sette Regni, mentre Jon, fedele alla linea di pensiero di suo padre, lo sostiene.

Per farla di nuovo breve, pur avendo subito numerose eprdite, l'esercito di Stannis asfalta il Popolo Libero, e i prigionieri vengono portati a Castello Nero. Ora, però, bisogna sconfiggere Roose Bolton e liberare il Nord. Intanto, Jon Snow viene nominato nuovo Lord Comandante dei Guardiani della Notte, rifiutando la proposta di Stannis di venire legittimato come Jon Stark, Lord di Grande Inverno dopo la cacciata dei Bolton.

E' dunque tempo di partire per Grande Inverno, ma nel frattempo l'inverno sta arrivando, e le truppe di Stannis patiscono il freddo e il gelo. C'è bisogno di qualcosa che rinforzi gli animi: c'è bisogno di un altro sacrificio umano. E questa volta a farne le spese è la povera Shireen, la figlia di Stannis e Selyse, colpita dal morbo grigio in tenerissima età ma sopravvissuta proprio grazie alla volontà del padre di non arrendersi. Shireen viene scelta per la sua purezza, e per il fatto che suo padre la ama: solo rinunciando a qualcosa di veramente importante il Signore della Luce ascolterà.

Il Signore della Luce, però, non ascolta, e la morte di Shireen è vana. La neve smette effettivamente di cadere, ma nel frattempo Melisandre è scomparsa. Al momento dello scontro, l'esercito di Stannis viene completamente neutralizzato da quello dei Bolton, capitanato dal sadico Ramsay.

Stannis combatte da vero leader, ma alla fine viene ferito, e si accascia. A trovarlo è Brienne di Tarth, che ha giurato di vendicare la morte di Renly. E così infatti è: Mr. Baratheon di mezzo muore dunque per mano, o meglio, per spada, della prode Brienne, e le sue ultime parole sono "Avanti, fai il tuo dovere". 

 

Quali sarebbero dunque i pro e i contro di una settimana da Stannis Baratheon?

Pro:

Mh...gli unici lati positivi che ci vengono in mente sono la piccola Shireen, un amore di figlia, mai apprezzata appieno, e il mitico Ser Davos, il braccio destro che tutti vorrebbero. Ah, anche il fatto di avere la residenza a Roccia del Drago non è male, posto affascinante, molto scenografico. Vi concediamo un altro pro: conoscereste a dovere la grammatica. 

 

Contro:

Vogliamo parlare del lavaggio del cervello che vi siete fatto fare dalla prima bellona fulva di turno capace di fare cose scenografiche con le fiamme? Vogliamo parlare del vostro senso di inferiorità? Vogliamo parlare del vostro essere la persona più rigida dei Sette Regni? Vogliamo parlare del fatto che AVETE FATTO BRUCIARE VIVA VOSTRA FIGLIA?? No, non vogliamo, non ce n'è bisogno.

 

Fate attenzione a:

Di nuovo, dopo Ygritte, ci troviamo a lasciare fuori dall'elenco Ditocorto. In compenso vi siete tenuti al fianco una serpe pericolosa quanto lui, Melisandre, la Sacerdotessa Rossa. Fate dunque attenzione ai seguaci del Signore della Luce e agli invasati in generale. E fate attenzione anche al vostro caratteraccio e al vostro complesso di inferiorità: avevate tutto - una bella famiglia, una bella dimora, la conoscenza della grammatica - e avete perso tutto per cosa? Appunto.