Lo speciale di Sky TG24 sull'Eurovision 2026
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La classifica finale completa dell'Eurovision 2026. Prima storica vittoria per la Bulgaria

Approfondimenti
©Getty

Introduzione

L'Eurovision Song Contest 2026, la cui serata finale (COSA È SUCCESSOsi è svolta sabato 16 maggio a Vienna, alla Wiener Stadthalle, che ha ospitato anche le due semifinali del 12 e del 14 maggio, ha proclamato vincitrice Dara, la rappresentante della Bulgaria, che ha gareggiato col brano Bangaranga.
Di seguito, tutte le posizioni della classifica finale che tiene conto dei voti assegnati agli artisti dei 20 paesi in gara qualificati per la finale, più i 4 paesi denominati "Big Four" e il Paese che ha vinto l'ultima edizione del contest, l'Austria.
 

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Quello che devi sapere

La classifica finale. Il meccanismo di voto

Le votazioni della finale dell'Eurovision Song Contest interessa i partecipanti dei paesi giunti all'ultima serata della gara, 25 artistidi cui 20 qualificati dalle due semifinali, cui si aggiungono i 4 dei Paesi "Big Four" e il concorrente dell'Austria, Paese ospitante e vincitore dell'edizione 2025.
I partecipanti ricevono i voti dalle 35 Giurie Nazionali dei paesi in gara (composta ciascuna da 7 membri) e dai telespettatori che si esprimono tramite televoto e voto online a pagamento (previsto anche in Italia) e nel resto del mondo. Il pubblico italiano ha potuto esprimere la propria preferenza nella prima semifinale e nella finale del 16 maggio, sempre per un cantante di un paese diverso dall'Italia. 
La classifica globale tiene conto della somma dei voti delle Giurie Nazionali, comunicati in diretta tramite collegamenti coi singoli paesi, e del voto del pubblico
La somma di tutti i voti determina l'artista (e il Paese) vincitore.

1. Bulgaria. Dara, Bangaranga

Darina Yotova, in arte Dara, proveniente da X Factor Bulgaria, è un'artista classe 1988 molto popolare, sulla scena da oltre dieci anni. Le sue hit di successo alla radio e in streaming l'hanno portata all'esplosione nel 2021 col singolo Thunder. Bangaranga è una hit da ballare il cui ritmo entra facilmente in testa. Una canzone che esprime vitalità ed energia e che parla di libertà. Anche la coreografia eseguita sul palco ha contribuito al risultato finale per il Pese che raggiunge la prima storica vittoria all'Eurovision.

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2. Israele. Noam Bettan, Michelle

La partecipazione di Noam Bettam, cantautore israeliano classe 1998, ha spaccato il Contest con le proteste che sono andate avanti a Vienna fino a poche ore prima della finale. Israele ha sempre conquistato un posto tra i primi cinque classificati negli ultimi tre anni di Eurovision ed ha vinto la manifestazione quattro volte, l'ultima nel 2018. Michelle è una ballad con momenti intensi, una canzone che parla della difficoltà di lasciare andare un amore doloroso.

3. Romania. Alexandra Căpitănescu, Choke Me

La Romania non ha mai vinto l'Eurovision e gareggia quest'anno con l'artista rumena classe 2003 che si è fatta notare agli esordi con la vittoria della versione di The Voice del suo Paese. La storia di Alexandra Căpitănescu è piuttosto recente e l'Eurovision è una formidabile vetrina per la sua carriera. Choke Me contiene spunti autobiografici e parla delle aspettative, spesso soffocanti, che gravano sulle spalle di persone in piena crescita. 

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4. Australia. Delta Goodrem, Eclipse

L'Australia schiera sul palco una vera e propria stella nazionale. Delta Goodrem, trent'anni di carriera, con numerosi premi vinti e oltre dieci milioni di dischi venduti nel mondo, presenta Eclipse, una ballad pop dalle sonorità potenti, cantata con grande voce. Classe 1984, pianista, attrice di cinema, tv e teatro e pianista, si è imposta all'attenzione del pubblico del contest per la sua presenza scenica, supportata da un innegabile talento. 

5. Italia, Sal Da Vinci, Per sempre sì

L'Italia, che ha vinto 3 volte l'Eurovision (nel 1964, 1990 e 2021, rispettivamente con Gigliola Cinquetti, Toto Cutugno e i Mäneskin) presenta il vincitore del Festival di Sanremo 2026, Sal da Vinci e la sua hit Per sempre sì, già certificata Disco d'Oro nel nostro Paese. Da Vinci, che ha conquistato i favori del pubblico con la sua immagine e la sua performance virale della prima semifinale, con tanto di coppia in abito nuziale e tricolore sul palco, ha visto rialzare le sue quotazioni per gli scommettitori nel corso della settimana. 
Da Vinci è uno degli autori della musica del brano che ha un testo scritto da Francesco Sorrentino, Alessandro La Cava e Federica Abbate. La canzone ha ottenuto fin dal debutto un grande successo radiofonico ed è diventata presto un tormentone social, anche nelle versioni tradotte in lingue diverse dall'italiano. 

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6. Finlandia. Linda Lampenius & Pete Parkkonen, Liekinheitin

Tra i favoriti per la competizione di Vienna, Linda Lampenius & Pete Parkkonen sono un duo di esperienza. Lei è una figura poliedrica, oggi cantante, modella e pilota, con un passato da musicista classica, ha trovato la svolta pop negli anni Novanta quando si è imposta nel panorama mediatico nazionale. Lui, classe 1990, è uno degli artisti più noti del suo Paese. Il loro brano, Liekinheitin, letteralmente Lanciafiamme, mescola i generi e parla d'amore, di una passione che divora chi la prova fino a diventare pericolosa. 

7. Danimarca. Søren Torpegaard Lund, Før Vi Går Hjem

La Danimarca, tre volte vincitrice dell'Eurovision, compete con Søren Torpegaard Lund, artista queer, classe 1998, tra i favoriti di questa edizione. 
Affermatosi nel suo Paese fin da giovanissimo come stella teatrale di musical di successo, ha vinto in anni passati alcuni importanti riconoscimenti. Il brano parla dei desideri combattuti di un uomo che deve scegliere tra un flirt fugace e una relazione più solida e stabile. 

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8. Moldavia. Satoshi, Viva, Moldova!

La Moldavia non ha mai vinto l'Eurovision e prova a catturare l'attenzione del pubblico con Satoshi, classe 1998, rapper e musicista autodidatta. Il brano Viva Moldova! è composto in diverse lingue e abbraccia lo spirito del concorso musicale internazionale esaltando il carattere multiculturale della Moldavia oggi. Satoshi è un appassionato di cultura nipponica e da ciò viene il nome d'arte del cantante, all'anagrafe Vlad Sabajuc.

9. Ucraina. Leléka, Ridnym

L'Ucraina, il cui palmares di vittorie all'Eurovision è notevole, visto il numero di anni da cui partecipa al contest, relativamente pochi rispetto a molti altri paesi, schiera Victoria Leleka voce della sua band composta da altri elementi, attivi dal 2016. Forti di una discreta discografia, che conta album ma anche musiche per colonne sonore, i Leleka propongono un brano melodico che parla di rinascita e guarigione, nel quale non si possono non scorgere riferimenti alla situazione politica e sociale del Paese. 

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10. Grecia. Akylas, Ferto

La Grecia schiera quest'anno uno degli artisti più singolari e dal look più riconoscibile della manifestazione. Akylas Mytilinaios, classe 1999, è tra i favoriti alla vittoria con Ferto, brano scatenato, in linea con e sonorità che da sempre piacciono al pubblcio della kermesse. Molto famoso in patria, è diventato popolare con i social media dove i suoi brani sono diventati tormentoni. Nel 2021 esce il primo singolo, poi la partecipazione a talent show televisivi. Quest'anno ha vinto Sing for Greece 2026.

11. Francia. Monroe, Regarde!

La Francia, Paese che ha avuto accesso diretto alla serata finale perché parte del gruppo Big Four, schiera Monroe Vata-Rigby, franco-americana, che si è distinta per l'immagine proposta e il grande talento vocale nonostante la giovane età (a 17 anni è la più giovane partecipante di questa edizione, l'ultima di Eurovision che ammette la presenza di artisti minorenni). Canta in pubblico fin da quando era una bambina e a novembre 2025 ha firmato con Warner per la pubblicazione del suo primo album. Il brano è un gioioso inno all'amore, portato sul palco con una performance coreografata d'impatto, molto teatrale. 

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12. Polonia. Alicia, Pray

La Polonia punta su Alicja, all'anagrafe Alicja Szemplińska, popstar con molti stream all'attivo, già destinata a partecipare all'edizione del Contest del 2020 cancellato per la pandemia. 
Voce e volto di talent televisivi (nel 2016 ha vinto Hit, Hit, Hurra!), gareggia con Pray, un brano che mescola i generi ed esalta le doti vocali della cantante, che è un inno alla forza interiore e alla speranza. 

13. Albania. Alis, Nân

Alis Kallaçi, nome completo di Alis, in gara con l'Albania, canta la sua dedizione alla madre, un canto melodioso e potente il cui contenuto è percepibile già dal nome scelto per la canzone, una parola di dialetto albanese che significa appunto mamma. Sul palco col cantante classe 2002, durante le sue esibizioni, c'è la sua vera madre. L'Albania non ha mai trionfato all'Eurovision. 

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14. Norvegia. Jonas Lovv, Ya Ya Ya

La Norvegia, tre volte vincitrice dell'Eurovision, l'ultima nel 2009, schiera Jonas Lovv, cantante classe 1994, già vincitore del Melodi Grand Prix (MGP) 2026. Ya Ya Ya, che letteralmente significa sì sì sì, è un brano che parla d'amore, attrazione e desiderio. La performance dell'artista è molto fisica e evoca il senso di attrazione suggerito dal testo. Jonas Lovv si ispira ai grandi frontman della musica rock e pop, da Freddie Mercury a Robbie Williams e Michael Jackson, suoi idoli. 

15. Croazia. Lelek, Andromeda

Le Lelek sono una formazione musicale al femminile composta da cinque elementi. In gara per la Croazia, che all'Eurovision ha avuto il miglior piazzamento (secondo posto) nel 2024, le Lelek vantano una storia recente, già fatta di cambi e sostituzioni rispetto alla formazione originale. Molto riconoscibili vocalmente, propongono canti polifonici nei quali si scorgono le influenze della tradizione musicale del loro Paese. Andromeda racconta la storia della Croazia, passando per momenti dolorosi e resistenza. 

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16. Repubblica Ceca. Daniel Žižka, Crossroads

Daniel Žižka, che partecipa per la Repubblica Ceca all'Eurovision, è tra gli artisti più giovani in gara. Il suo brano, Crossroads, dalle sonorità pop vibranti, parla delle difficoltà della vita, anche di un artista, spesso al bivio.  Žižka, 23 anni, è alla vigilia del debutto col primo EP ed è una delle voci più apprezzate della sua generazione nel suo Paese, che non ha mai vinto la kermesse.

17. Serbia. Lavina, Kraj Mene

I Lavina sono una band nata nel 2020 in Serbia. Il Paese, che ha trionfato nel Contest una sola volta, nel 2007, punta sulla musica potente della formazione composta da sei membri, guidata dal frontman Luka Aranđelović. Kraj Mene è una canzone che esplora le molte facce dell'amore, incluso il lato oscuro, ben rappresentato dall'estetica della band neo-metal. Nel Contest 2026 i Lavina si distinguono per un genere musicale non molto comune. 

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18. Malta. Aidan, Bella

Anche Malta fa parte del gruppo di paesi che non hanno mai portato a casa una vittoria all'Eurovision e in questa edizione punta tutto su Aidan Cassar, cantautore classe 1999, che ha sfiorato la partecipazione alla competizione nel 2022. Forte dei tanti successi della sua carriera, hit pure da prime posizioni nelle classifiche del suo Paese, Aidan propone un brano cantato in tre lingue, inglese, maltese (una scelta singolare) e italiano, che simboleggiano le diverse anime culturali dell'isola. 

19. Cipro. Antigoni, Jalla

Cipro, che non ha mai vinto l'Eurovision Song Contest, ci prova con Antigoni, Antigoni Buxton, cantante greco-cipriota nata a Londra, classe 1996. Jalla è una canzone pop piena di energia, un invito a scatenarsi, come fa lei sul palco con le sue ballerine. L'immagine di Antigoni è fortemente identitaria. Abiti, look e mosse sul palco suggeriscono al sua provenienza mediterranea. Ha iniziato a cantare ed incidere da giovanissima e, negli anni, ha partecipato anche a reality e programmi televisivi. 

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20. Svezia, Felicia, My System

La Svezia, Paese che con l'Irlanda detiene il record di vittorie all'Eurovision Song Contest, sette in tutto - la prima nel 1974, l'ultima nel 2023 - presenta Felicia, già vincitrice del Melodifestivalen. My System è un brano che fonde pop elettronica e dance, una hit ritmata che parla di un amore che continua nonostante la fine della relazione. 
Felicia Eriksson, classe 2001, è molto popolare e ascoltata tra i giovani svedesi. La sua immagine è ultra riconoscibile: look da popstar con molto luccichio e la mascherina sul volto, un elemento imprescindibile, che l'ha resa un'icona sul palco e che è stato adottato all'inizio per vincere l'ansia sociale della cantante. 

21. Belgio. Essyla, Dancing on the Ice

Il Belgio torna all'Eurovision con Essyla, nome d'arte di Alice Van Eesbeeck, ventinove anni, performer di un brano fresco e pop. Dancing on the Ice, il nome del brano, suggerisce lo stato emotivo di chi si trova in uno stato di precarietà e fragilità. La canzone, composta anche da lei, prova il talento di Essyla, che ha una formazione in musica e canto. Il suo repertorio mescola abilmente i generi e propone influenze varie, dal folk al jazz. Il Belgio ha vinto il contest una sola volta, nel 1986.

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22. Lituania. Lion Ceccah, Sólo Quiero Más

La Lituania manda in gara Lion Ceccah, all'anagrafe Leonas Čereškevičius, cantante dalla voce potente e performer eclettico, con un brano dal titolo spagnolo che è un esperimento sia musicale che linguistico. Nel testo, composto in sei lingue tra cui l'italiano, anche arrangiamenti orchestrali, oltre alle sonorità elettro-pop. Il look dell'artista, con la pelle dipinta d'argento, riflette la sua familiarità con la club culture. La Lituania non ha mai vinto l'Eurovision. 

23. Germania. Sarah Engels, Fire

La Germania, nazione delle Big Four in gara quest'anno, gareggia con Sarah Engels e il suo brano pop-dance inedito da lei cantato e coreografato sul palco, Fire, col quale ha superato la selezione tedesca per l’Eurovision, Das deutsche Finale. 
L'artista, che ha origini italiane, è anche un volto noto della tv nazionale da quando ha partecipato a diversi programmi e contest musicali. Fire parla delle donne e della forza femminile, un messaggio della cantante per le donne all'ascolto a credere in se stesse anche nei momenti difficili. 

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24. Austria. Cosmó, Tanzschein

Il Paese che ospita il Contest in virtù della vittoria dell'Eurovision 2025 con JJ col brano Wasted Love, prova a mantenere il titolo portando a quattro le sue vittorie totali con Cosmó, ungherese di nascita, classe 2006, cantante e pianista, anche co-autore di Tanzschein, canzone che racconta le dinamiche tra i frequentatori di una discoteca. Sul volto del cantante, la stella dipinta col make-up azzurro e abbellita da strass, ricorda le sue origini magiare.  

25. Regno Unito. Look Mum No Computer, Eins, Zwei, Drei

Il Regno Unito, cinque volte sul podio nella storia dell'Eurovision, fa parte dei Big Four. Look Mum No Computer, il cui vero nome è Sam Bartle, è stato selezionato dalla BBC ed è un cantautore, polistrumentista e youtuber con una spiccata passione fin dall'infanzia per l'elettronica applicata alla composizione musicale. Il look dei suoi ballerini è influenzato dal suo entusiasmo per i dispositivi vintage e dalla lente pop e umoristica dei suoi pezzi. La canzone, brano pop ricco di sonorità e synth vintage, parla di evasione ed è già un tormentone. 

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