Eurovision Song Contest 2026, le pagelle della finale
Musica ©GettyIntroduzione
E' la serata finale della 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest. Venticinque nazioni sul palco della Wiener Stadthalle di Vienna SEGUI LA DIRETTA - I LOOK PIU' BELLI). In questa edizione incerta come poche hanno stupito, oltre al nostro Sal Da Vinci, che ha conquistato con una performance essenziale, Sarah Engels, Leléka (superlativa), Delta Goodrem, Lelek, Monroe, Alicja, Antigoni e Alexandra Căpitănescu
Quello che devi sapere
Danimarca: Søren Torpegaard Lund - Før Vi Går Hjem -VOTO 6
L'apertura della finale giunge dal Nord. La domanda che sorge spontanea è perché creare una figura mitologica tra Robert Smith dei the Cure e Damiano dei Maneskin? Con una canzone così forte sarebbe bastata la naturalezza
Germania: Sarah Engels - Fire -VOTO 7
Incantevole. Il fuoco della vendetta non ha mai una sola temperatura. Quello che mi piace di questa performance è che le scenografie e il corpo di ballo sono al servizio della canzone e non sono una sopraffazione. Fiammeggiante
Israele: Noam Bettan - Michelle 6
L'ambiente è ostile, qualche fischio giunge ma quando la voce libera la sua tenerezza la tensione si alleggerisce. E' una storia di una passione che consuma. Non è la "Michelle ma belle" dei The Beatles ma ha una sua forza. Resistente
Belgio: Essyla - Dancing on the Ice - VOTO 5/6
Una storia di equilibri difficile per una artista che è la prima non trovare uniformità di giudizio. Gioca sul candore, su un immaginario glaciale che tale resta. La scintilla salvifica non s'accende
Albania: Alis - Nân -VOTO 5
Il crociato continua a non raggiungere la Terre Santa dell'anima. La figura materna è inespressiva e il gesto dell'amuleto che passa di mano in mano è debole. Impalpabile
Grecia: Akylas - Ferto - VOTO 5
Se vogliamo buttarla in caciara siamo con l'artista giusto ma se vogliamo sfiorare gli Dei siamo con l'artista sbagliato. Una esibizione da ouzo annacquato
Ucraina: Leléka - Ridnym - VOTO 7/8
Il dolore di un popolo declinato col sorriso. Amaro ma pur sempre un sorriso. Questa artista, il cui nome significa cicogna, si fa carico di un messaggio pesante e sa che per trasmetterlo c'è un solo modo: sapere emozionare. E lo fa col cuore. Palpitante
Australia: Delta Goodrem - Eclipse - VOTO 7-
Due corpi celesti si incrociano e mutano per sempre la loro rotta. Lei è impeccabile, accattivante...smorzasse quel sorriso arrogantello sarebbe impeccabile. Ciò detto superlativa
Serbia: Lavina - Kraj Mene -VOTO 5
A Edgar Alla Poe sarebbe piaciuto, forse anche all'enturage del conte Dracula ma musicalmente è un horror categoria B-Movie. Vera e non da futura rivalutazione. Peccato perché la loro idea di metal ha potenzialità. Disinnescati
Malta: Aidan - Bella - VOTO 5
O ha sbagliato canzone o la canzone non è adatta per questo belloccio maltese che sembra uscito da nigh degli anni Sessanta. Il quesito è: il piacione musicale oggi ha ancora un senso? Sfiatato
Czechia: Daniel Zizka - Crossroads - VOTO 5
E se in una vita precedente fosse stato un cigno nero? Potrebbe...anche se oggi sembra un passerotto con le ali bagnate che vorrebbe emulare Icaro ma che non arriva alla fronda del salice piangente. Talvolta troppa introversione penalizza
Bulgaria: Dara - Bangaranga - VOTO 5
Ridateci Ramaya Bokuco Ramaya (e magari anche Afric Simone) se tormentone deve essere. Qui è solo confusione. E le potenzialità ci sono. Un po' meno effetti e un po' più identità è chiedere troppo?
Croazia: Lelek - Andromeda - VOTO 7
Simbologia sul corpo e sul videowall per raccontare la sofferenza di un popolo. Una artista precisa, pulita, raffinata e che la voce non la forza ma la modella. Intensa
Regno Unito: Look Mum No Computer - Eins, Zwei, Drei - VOTO 5
Claustrofobico nonostante l'ambientazione a metà tra l'aula scolastica e l'ufficio asfissiante fantozziano. Una escape room tecnologica. Che nessuno cerchi la chiave.
Francia: Monroe - Regarde! - VOTO 6/7
Faccio ammenda. Al secondo ascolto è una canzone che conquista. Oltre alla voce c'è un linguaggio del corpo che trasmette sensazioni positive. Il finale da musical è potente
Moldavia: Satoshi - Viva, Moldova! - VOTO 5
Sarà anche un brano che celebra il futuro aperto di un paese ma l'interpretazione ricorda tristi feste di compleanno. Perché? Perché sciupare un inno in modo così incomprensibile?
Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen - Liekinheitin -VOTO 5/6
La violinista e il prigioniero. Divisi dalle fiamme. Una esibizione tra le fiamme. Si sente odore di bruciato nella terra dei ghiacci
Polonia: Alicja - Pray - VOTO 7/8
Una canzone di affermazione e di identità. Tema già sentito, vero. Ma con una differenza: che lei lo sussurra o non lo urla. La scenografia è al suo servizio (e la valorizza) e la preghiera vola nell'infinito. Cambia le tonalità con una naturalezza disarmante
Lituania: Lion Ceccah - Sólo Quiero Más - VOTO 5
Il cosplayer dell'Eurovision. Perfetto per un festival del comics imperfetto per una rassegna come Eurovision. La sua musica dovrebbe unire anche senza le parole e probabilmente lo farebbe se non ricorresse allo spagnolo. Improbabile
Svezia: Felicia - My System - VOTO 6-
La sufficienza è di stima. Intanto basta con le mascherine (che poi diventano occhiali in dimensioni 3D). E poi la coerenza: se il brano racconta di una relazione complicata o ci metti la faccia e la minigonna oppure celi parte della faccia e indossi un pantalone. Ambigua
Cipro: Antigoni - Jalla - VOTO 7
Smettiamola di dire che è la copia di Shakira (anche se qualche richiamino è innegabile). La cipriota declina un Pop fresco, moderno, frizzante che a questa edizione dell'Eurovision è mancato. Una canzone contro i pregiudizi intensissima
Italia: Sal Da Vinci - Per Sempre Sì - VOTO 8
Pronto alle critiche. Per altro già perventute, lecite e illecite. Ma anche se arrivasse ultimo ha vinto. Una esibizione pulita, intensa solo con la lacrimuccia finale di troppo. Ma è perdonato. Amorevole
Norvegia: Jonas Lovv - Ya Ya Ya - VOTO 5
Torno al punto di partenza ovvero il Rock è una cosa seria e il profondo Nord ha una altrettando profonda tradizione Rock. Quindi non ci siamo. Una occasione mancata perché le potenzialità sono palpabili
Romania: Alexandra Căpitănescu - Choke Me - VOTO 7
Il secondo caso di ripensamento. Qualcosa è cambiato nella sua performance, qualcosa in più è arrivato, forse Alexandra ha fatto una doccia di umiltà ma nella serata della finale ha tirato fuori la sua anima. Esame finale superato
Austria: Cosmó - Tanzschein - VOTO 5
Il padrone di casa non passa l'esame in geometria. E neanche in simbologia. La stella azzurra che gli incornicia l'occhio destro è cadente, ma non per esprimere un desiderio bensì perché è sparita in un buco nero nella galassia del Pop