Smart Working, tutto sul film con Maccio Capatonda e Maurizio Nichetti da oggi al cinema

Cinema

Camilla Sernagiotto

©Webphoto

Introduzione

Con il titolo Smart Working, il cinema italiano del 2026 propone una commedia ambientata nel cuore delle trasformazioni sociali e professionali contemporanee, firmata da Svevo Moltrasio. Il film, caratterizzato da un cast dalla vis comica eccezionale (basti pensare che il protagonista è Maccio Capatonda), è prodotto in Italia e distribuito da Vision Distribution. Si inserisce nel filone delle narrazioni che osservano con taglio ironico le nuove modalità di lavoro e le loro ricadute sulla vita privata. 

 

L’opera, della durata di 96 minuti e in uscita nelle sale a partire da oggi, giovedì 4 giugno 2026, costruisce un racconto corale che intreccia dinamiche familiari, ambizioni personali e la progressiva erosione dei confini tra spazio domestico e professionale. Sullo sfondo, una Torino contemporanea diventa laboratorio narrativo di tensioni quotidiane e cambiamenti culturali.

 

Scopriamo di seguito tutto quello che bisogna sapere sul film Smart Working, dalla trama al cast. Nel frattempo, potete guardare il trailer nel video che trovate in alto, in testa a questo articolo. 

Quello che devi sapere

Trama

La vicenda raccontata nel film Smart Working si sviluppa nella Torino di oggi, dove una coppia, Giuliano e Laura, affronta una fase di profonda ridefinizione della propria esistenza. Lui ha abbandonato il tradizionale lavoro d’ufficio per passare allo smart working da casa, mentre lei, insegnante e aspirante scrittrice, vive una pausa forzata nella propria carriera creativa, interrotta dopo la prima gravidanza. L’arrivo del secondo figlio e la necessità di trovare un’abitazione più ampia costringono i due a muoversi tra precarietà economica e aspettative familiari.

 

La quotidianità della coppia viene ulteriormente complicata dall’ingresso di una rete di relazioni professionali e amicali che invade progressivamente lo spazio domestico. Tra colleghi in lavoro da remoto e figure eccentriche che si alternano nella loro casa, l’equilibrio familiare si incrina, dando vita a situazioni paradossali che mettono alla prova convivenza, identità e stabilità emotiva, senza tuttavia svelare gli sviluppi più decisivi della storia.

SW 19 giallo

Cast e personaggi

Il racconto di Smart Working si regge su un ensemble di interpreti che danno forma a un intreccio corale. Il protagonista Giuliano è affidato a Marcello Macchia, mentre il ruolo di Laura è interpretato da Sara Lazzaro, figura centrale nella dimensione più intima e creativa della narrazione.

 

Nel tessuto narrativo trovano spazio anche altri personaggi chiave, come Federico, interpretato da Alessandro Tiberi, e Gianni, portato sullo schermo da Maurizio Nichetti, entrambi inseriti in un contesto domestico che diventa progressivamente sempre più affollato e instabile. Accanto a loro, il personaggio di Ilaria contribuisce a innescare uno dei nodi narrativi centrali, legato alla scrittura e all’identità autoriale, mentre altre figure secondarie ampliano il quadro di una comunità temporaneamente riunita nello stesso spazio abitativo.

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Produzione

Il film Smart Working rappresenta il secondo lungometraggio di Svevo Moltrasio, figura nota anche per la sua attività nel mondo dei contenuti digitali e della comicità online. Il progetto nasce da un percorso creativo che vede il regista impegnato non solo nella direzione, ma anche nella sceneggiatura e nel montaggio, oltre che in un’apparizione nel cast nei panni di uno dei personaggi secondari.

 

La produzione è sostenuta da realtà come Ideacinema e Italian International Film, con la distribuzione affidata a Vision Distribution. Il film si colloca dunque in una filiera produttiva che mira a coniugare circuito cinematografico e sensibilità narrativa contemporanea, puntando su una commedia dal respiro attuale.

Aspetti tecnici e linguaggio cinematografico

Sul piano formale, l’opera Smart Working si caratterizza per un’impostazione che riflette la provenienza del suo autore dal mondo dei contenuti web e della comicità seriale. La regia tende a privilegiare un ritmo serrato e situazioni costruite per esaltare il meccanismo comico, con una messinscena che spesso insiste sull’unità di luogo, trasformando l’ambiente domestico in un microcosmo caotico.

 

La scrittura gioca un ruolo centrale nell’equilibrio complessivo del film, orchestrando intrecci narrativi che mettono in relazione lavoro remoto, dinamiche familiari e ambizioni personali. La dimensione tecnica si integra così con una narrazione che alterna registri leggeri e momenti di osservazione sociale, restituendo un’immagine deformata ma riconoscibile della contemporaneità lavorativa.

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