Bonnie Tyler, oggi i funerali della cantante di Total Eclipse of the Heart. LA FOTOSTORIA
Oggi, lunedì 17 agosto 2026, si terrà una cerimonia in memoria di Bonnie Tyler per familiari e amici in una chiesa di Swansea, in Galles, prima dell’ultimo viaggio della cantante attraverso la sua città natale, Skewen. Ripercorriamo la vita e la carriera della star britannica-gallese diventata celebre nel mondoi per capolavori come It's a Heartache
A cura di Camilla Sernagiotto
Migliaia di fan ieri hanno affollato le strade di Mumbles, vicino a Swansea, per dare l’ultimo saluto alla cantante, morta l'8 luglio scorso. I fan hanno atteso il passaggio del carro funebre, che trasportava la bara della diva avvolta nella bandiera gallese. Oggi, lunedì 17 agosto 2026, in una chiesa di Swansea si terrà una cerimonia in memoria della star della musica prima del suo ultimo viaggio attraverso la sua città natale, Skewen. Ripercorriamo la vita e la carriera della star di brani come It's a Heartache.
Morta Bonnie Tyler, la cantante di Total Eclipse of the Heart si è spenta a 75 anni
Bonnie Tyler, pseudonimo di Gaynor Hopkins, è stata una cantante britannica e tra i più famosi artisti musicali del Galles. Nata a Swansea l'8 giugno 1951, è morta a Faro l'8 luglio 2026. La sua carriera ha attraversato più di cinquant'anni, tra successi internazionali, album, tournée e riconoscimenti.
Addio Bonnie Tyler: la cantante, icona anni '80, aveva 75 anni
Bonnie Tyler cominciò la sua carriera verso la metà degli anni settanta. Nel 1975 arrivò il primo successo con My My Honeycomb e nel 1976 seguì Lost in France. Dopo avere raggiunto la top ten con Lost in France, Bonnie Tyler pubblicò nel 1977 il primo LP, The World Starts Tonight, e partì per una lunga tournée attraverso l'Europa continentale.
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Nel 1977 a Bonnie Tyler vennero diagnosticati alcuni noduli alle corde vocali. L'operazione rese necessario il silenzio assoluto per sei settimane. Durante la convalescenza, Bonnie Tyler lanciò un grido che modificò il suo timbro vocale, rendendolo caratteristicamente rauco. Quello che sembrava poter segnare la fine della carriera fu invece l'inizio della sua fama internazionale con It's a Heartache.
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It's a Heartache raggiunse il terzo posto nella classifica degli Stati Uniti. Il brano arrivò al primo posto in Francia e Australia, al secondo in Germania e al quarto nel Regno Unito. Nel 1978 Bonnie Tyler fu ospite del Festival di Sanremo, dove lanciò di fatto la sua hit in Italia. Nel 1979 Married Men entrò nella Top 40 britannica e fu legato al film The World is Full of Married Men.
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Tra il 1979 e il 1981 Bonnie Tyler pubblicò Diamond Cut e Goodbye to the Island. I due album non ottennero grandi riscontri né in Gran Bretagna né negli Stati Uniti. La traccia Sitting on the Edge of the Ocean, contenuta in Goodbye to the Island, vinse però lo Yamaha World Song Festival a Tokyo nel 1979. Il risultato segnò un riconoscimento importante in una fase meno fortunata della sua carriera.
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Tra il 1977 e il 1981 Bonnie Tyler aveva pubblicato quattro album per la RCA. In quello stesso periodo cresceva l'insoddisfazione per il management, che cercava di avvicinarla al mercato country. Scaduto il contratto con la RCA, Bonnie Tyler firmò con il David Espen Management e cercò una svolta più rock. Nel 1982 approdò alla CBS Records e iniziò a lavorare con Jim Steinman.
Nel 1983 uscì Faster Than the Speed of Night. Dall'album fu tratto Total Eclipse of the Heart, scritto da Jim Steinman. Il brano raggiunse il primo posto in 18 paesi, mentre Faster Than the Speed of Night entrò direttamente al Numero 1 nella classifica inglese. Bonnie Tyler divenne così la prima artista femminile britannica in assoluto a ottenere questo risultato con un album.
Total Eclipse of the Heart portò a Bonnie Tyler anche una candidatura al Grammy Award come «Migliore Performance Vocale Femminile Pop». Nel 1984 Bonnie Tyler tornò al Festival di Sanremo ed eseguì la stessa canzone, ancora poco conosciuta in Italia. Nello stesso anno presentò il pezzo ai Grammy Award e ricevette un'altra candidatura come «Migliore cantante femminile rock» per Here She Comes. La canzone faceva parte della colonna sonora del restauro del 1984 di Metropolis.
Nel 1986 Bonnie Tyler tornò a lavorare con Jim Steinman per Secret Dreams and Forbidden Fire. L'album ottenne un ottimo successo in Europa e fu certificato disco d'oro in Francia. Holding Out for a Hero divenne parte della colonna sonora di Footloose e raggiunse il primo posto in Irlanda e il secondo in Gran Bretagna. La canzone fu utilizzata anche come tema principale della serie televisiva statunitense Cover Up.
Nel 1987 Bonnie Tyler prestò la sua voce alla title track dell'album Islands di Mike Oldfield. Nel 1988 uscì Hide Your Heart, contenente canzoni che sarebbero state successivamente portate al successo da altri artisti. Nel 1990 Bonnie Tyler firmò con Hansa Records e iniziò a lavorare con il cantante e produttore discografico tedesco Dieter Bohlen. Il risultato fu Bitterblue, pubblicato nel 1991, che vendette complessivamente più di mezzo milione di copie.
Nel 1991 Bonnie Tyler partecipò al Festival di Sanremo con Endless Night. Il brano era l'adattamento in inglese della canzone Nenè di Amedeo Minghi, presente in gara. Nel 1992 uscì Angel Heart, anticipato dal singolo Fools Lullaby, che ottenne un ottimo successo in tutta Europa. Nel 1993 Bonnie Tyler pubblicò Silhouette in Red, il quarto e ultimo album uscito per Hansa.
Nel 1995 Bonnie Tyler pubblicò Free Spirit. L'album rappresentò la sua prima pubblicazione negli Stati Uniti dal 1988. Nel 1999 uscì All in One Voice per EastWest Records, registrato a Dublino. Il disco conteneva anche cover di The Rose di Bette Midler e I Put a Spell on You di Screamin' Jay Hawkins.
Il 14 settembre 2001 uscì Greatest Hits, una compilation contenente alcuni dei successi del passato di Bonnie Tyler. L'album raggiunse il 18º posto della classifica inglese e fu certificato oro per le oltre 60.000 copie vendute. Nel 2003 Bonnie Tyler incise con Kareen Anton Si Demain, versione in francese di Total Eclipse of the Heart. Il brano raggiunse il primo posto in Francia, Belgio e Polonia e vendette due milioni di copie.
Nel 2011 Sony Music pubblicò un triplo CD, Best of 3 CD, contenente anche due nuove canzoni. Nel 2012 Bonnie Tyler si recò a Nashville, dove registrò le tracce confluite in Rocks and Honey, sedicesimo album in studio uscito nel marzo 2013. Dopo avere ascoltato Believe in Me, la BBC le chiese di rappresentare la Gran Bretagna all'Eurovision Song Contest del 2013. Bonnie Tyler accettò e si classificò diciannovesima in finale a Malmö, in Svezia.
Nel 2013 Bonnie Tyler ricevette l'Eurovision Song Contest Radio Award e riconoscimenti come miglior canzone e miglior cantante donna. Nel 2019 pubblicò il diciassettesimo album in studio, Between the Earth and the Stars, seguito da una lunga tournée in tutta Europa. Nel 2021 uscì The Best Is Yet to Come, anticipato dal singolo When the Lights Go Down. Nel 2022 Bonnie Tyler fu nominata Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Dal 1973 fino alla morte Bonnie Tyler fu sposata con Robert Sullivan, judoka britannico che gareggiò alle Olimpiadi estive del 1972 di Monaco di Baviera. Nel maggio 2026 Bonnie Tyler fu ricoverata in Portogallo dopo un intervento chirurgico intestinale d'urgenza e rimase in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Faro. Bonnie Tyler morì l'8 luglio 2026 all'età di 75 anni. Il funerale dell'artista verrà celebrato dopo più di un mese, nella sua casa in Galles.