The Other Bennet Sister, il cast della serie tv tratta dal libro di Janice Hadlow. FOTO
E se la vera protagonista di "Orgoglio e pregiudizio" non fosse mai stata Elizabeth? "The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto" ribalta uno dei classici più amati della letteratura inglese, spostando il punto di vista su Mary Bennet, la sorella silenziosa del romanzo di Jane Austen. Basata sull'omonimo bestseller di Janice Hadlow, la serie con protagonista Ella Bruccoleri, racconta un percorso di emancipazione tra desiderio di indipendenza. Dal 26 settembre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW
Per oltre due secoli è stata la sorella dimenticata di Orgoglio e pregiudizio. Ora Mary Bennet diventa finalmente protagonista con The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto, il nuovo period drama tratto dal bestseller di Janice Hadlow. Interpretata da Ella Bruccoleri, la serie debutta il 26 settembre in esclusiva su Sky e in streaming su NOW, offrendo una rilettura inedita dell'universo creato da Jane Austen.
The Other Bennet Sister - Orgoglio e riscatto, su Sky dal 26 settembre
È Ella Bruccoleri a raccogliere l'eredità più difficile: trasformare Mary Bennet, la sorella meno amata di Orgoglio e pregiudizio, in una protagonista complessa. Attrice britannica già apprezzata in Call the Midwife e Bridgerton, Bruccoleri abbandona l'immagine caricaturale della giovane pedante per restituire una donna intelligente, ironica e profondamente sensibile. La sua Mary non cerca più soltanto approvazione, ma un'identità autonoma.
Accanto a lei troviamo Laurie Davidson, interprete maschile destinato a diventare il principale contrappunto emotivo della serie. Dopo Mary & George e The Great, l'attore conferma la sua capacità di incarnare personaggi eleganti ma lontani dagli stereotipi dell'eroe romantico. Il suo rapporto con Mary nasce dalla curiosità reciproca più che dal colpo di fulmine, costruendo una relazione fatta di dialoghi, intelligenza e vulnerabilità. Un amore che rispetta lo spirito di Jane Austen, ma parla anche al pubblico contemporaneo.
Tanya Reynolds interpreta Lydia Bennet, il personaggio che nel romanzo originale rappresentava l'impulsività e l'incoscienza. La serie sceglie però di approfondirne le fragilità, mostrando una giovane donna cresciuta in una famiglia dove l'attenzione era distribuita in modo profondamente diseguale. Reynolds, già amata in Sex Education, porta al personaggio una leggerezza brillante senza rinunciare alla malinconia. Il risultato è una Lydia più umana, meno giudicata e sorprendentemente empatica.
Il ruolo del patriarca è affidato a Richard E. Grant, uno degli interpreti più raffinati del cinema britannico. La sua presenza dona alla serie un equilibrio perfetto tra ironia e autorevolezza, qualità che hanno reso memorabili molte delle sue interpretazioni. Il signor Bennet resta l'osservatore disincantato della famiglia, ma emerge anche come padre capace di intuire il talento silenzioso di Mary. Grant evita ogni eccesso caricaturale, regalando al personaggio una profondità inedita.
Tra i volti più interessanti del cast c'è Dónal Finn, attore irlandese già visto in The Wheel of Time e SAS Rogue Heroes. In The Other Bennet Sister interpreta un personaggio destinato a diventare fondamentale nel percorso sentimentale e umano di Mary, lontano dall'archetipo del principe azzurro. Il suo fascino è discreto, costruito più sull'ascolto che sulla sicurezza, e rappresenta una mascolinità sensibile perfettamente in linea con la rilettura contemporanea del romanzo di Austen.
Ruth Jones, celebre per Gavin & Stacey, veste i panni della signora Bennet con un equilibrio inedito tra umorismo e vulnerabilità. Se nel romanzo la madre delle cinque sorelle è spesso ricordata per la sua ossessione matrimoniale, la serie ne approfondisce anche le paure e le fragilità. Jones restituisce un personaggio meno caricaturale e più umano, una donna che cerca disperatamente di garantire un futuro alle figlie in una società che concede loro pochissime possibilità.
La presenza di Indira Varma aggiunge prestigio e intensità al cast. Attrice di straordinaria eleganza, nota per Game of Thrones, Obi-Wan Kenobi e Luther, interpreta una figura chiave nell'educazione e nella maturazione di Mary. Il suo personaggio incarna un modello femminile colto, indipendente e capace di mettere in discussione le convenzioni dell'epoca senza mai perdere autorevolezza. Attraverso di lei la serie amplia lo sguardo sul ruolo delle donne nella società georgiana, andando oltre la dimensione esclusivamente familiare.
A completare l'universo delle Bennet ci sono Grace Hogg-Robinson, Molly Wright e Maddie Close, che danno vita rispettivamente a Jane, Kitty e una delle sorelle minori con un'energia nuova rispetto alle versioni più celebri del romanzo. La serie sceglie di non relegarle a semplici comprimarie, ma di esplorare il modo in cui ciascuna reagisce alle aspettative imposte dalla famiglia e dalla società.
Dopo essersi fatto conoscere con Plebs e Brassic, Ryan Sampson porta in The Other Bennet Sister un personaggio brillante e imprevedibile che rompe gli schemi del classico gentiluomo austeniano. Il suo ruolo introduce una nota di ironia e disincanto all'interno del racconto, ma sotto la superficie emerge anche una profonda fragilità. Sampson gioca con i toni della commedia senza perdere l'eleganza del period drama.
Richard Coyle, già protagonista di Chilling Adventures of Sabrina e The Collection, interpreta una figura di grande influenza nell'universo delle sorelle Bennet. Il suo personaggio incarna il potere e le convenzioni dell'aristocrazia inglese, muovendosi tra fascino, autorità e ambiguità morale. Con la sua presenza magnetica, Coyle aggiunge profondità ai conflitti sociali e sentimentali della serie, ricordando quanto il mondo di Jane Austen fosse governato non solo dall'amore, ma anche da status e privilegi.
L'alchimia tra Bruccoleri e Davidson è il motore emotivo della storia. Ogni interprete arricchisce una famiglia già iconica senza imitare le versioni precedenti, costruendo personaggi autonomi e credibili. L'obiettivo non è sostituire Orgoglio e pregiudizio, ma ampliare il suo universo, dando spazio alle sfumature rimaste fuori campo.
Nella serie per la prima volta il punto di vista appartiene alla sorella rimasta ai margini. Se Elizabeth rappresentava l'intelligenza brillante e Lydia la ribellione, Mary diventa il simbolo di tutte le donne considerate "troppo serie" o invisibili. La serie esplora il suo percorso di emancipazione attraverso la musica, la cultura e la ricerca di una voce propria. Più che uno spin-off, è una rilettura del classico di Austen dal personaggio che nessuno aveva mai davvero ascoltato.