Milano Fashion Week, Emporio Armani presenta la Primavera/Estate 2027 senza sfilata
La nomina di Dario Vitale a direttore creativo di Emporio Armani, alla vigilia della Milano Fashion Week, ridisegna equilibri e rituali della maison: al posto della tradizionale sfilata, Silvana Armani e Leo Dell’Orco scelgono una presentazione su manichini. La collezione racconta il modo in cui il tempo attraversa gli abiti, li trasforma e li consegna alla memoria. Un tema che, in una stagione di passaggi e nuovi inizi, assume per Armani un significato inevitabilmente più profondo.
A cura di Vittoria Romagnuolo
Emporio Armani accoglie il popolo della Fashion Week milanese al Teatro di Via Borgognone allestito con decine di manichini su cui è esposta la collezione Spring/Summer 2027 del marchio. La sfilata non c'è, al suo posto, c'è una presentazione curatissima dei look e degli accessori tramite un allestimento che si viluppa nei corridoi e negli spazi d'accesso alla venue normalmente usata per i fashion show.
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Il colpo d'occhio è importante, vista la coerenza dei look della collezione con gli spazi essenziali che la ospitano. La continuità è sia estetica che cromatica, tutto è studiatissimo quando si tratta di Armani. La casa di moda è in una fase importante della sua storia: a ridosso della Settimana della Moda ha annunciato la nomina di Dario Vitale a direttore creativo di Emporio Armani e responsabile degli accessori della linea principale, incarico con effetto immediato. Questa è l'ultima collezione disegnata in famiglia.
Dario Vitale nominato direttore creativo di Emporio Armani
La Spring/Summer 2027 è una collezione completamente in linea con le caratteristiche tipiche del brand. Disegnata lato Donna da Silvana Armani e lato Uomo da Leo Dell'Orco, mostra i frutti della ricerca di una sartorialità fluida, di combinazioni tra i capi e cromie proprie della linea nata nel 1981.
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La collezione fa leva sul grigio e su tutte le sue numerose sfumature. Invece di indulgere sul greige, marchio di fabbrica, sui toni pastello polverosi e su quelli brillanti, si sposta verso il bianco e il nero per concedere spazio al celeste minerale, una tinta estiva che assume ancora più senso se inquadrata nello spunto creativo di partenza della raccolta.
La Spring/Summer 2027 di Emporio Armani si chiama "Tracce del tempo", titolo che spiega l'aspetto volutamente vissuto dei capi e degli accessori. I primi soprattutto hanno un aspetto consumato, sono come spiegazzati, raccontano un passato carico di significato. Leggendario, se si pensa all'azienda Armani.
La collezione per lui e per lei - in fatto di stile genderless Emporio Armani ha sempre svolto un lavoro pionieristico - è fatta di tessuti come il lino, il cotone, la seta e l'organza, il jersey e la viscosa. Tutto è stato lavorato per ottenere un effetto stressed, intaccato dal tempo e anche da un elemento di origine naturale: il sale.
Il sale, in granelli e in grani grossi, reso visivamente con l'uso di cristalli grezzi, incrosta letteralmente gli abiti e gli accessori rendendoli brillanti e preziosi in una maniera naturale. Siamo lontani dall'effetto glamour degli Swarovski che brillano sotto i riflettori degli abiti di Giorgio Armani o di quelli da sera di Armani Privé. Qui l'effetto visivo è raro e comunque ricercatissimo.
Bianco, nero e grigio si combinano all'interno di look che risultano neutri ed eleganti insieme. I colori sono talvolta sfumati o sono il risultato di acidature e tinture a freddo che restituiscono ai capi cromie sofisticate.
La collezione cerca (e trova) l'equilibrio tra sovrapposizioni e trasparenze, tra superfici ruvide e altre acquatiche. I capi neri si accendono di luccichii minerali. Alcune creazioni richiamano l'intimo e si accendono con tocchi di lurex.
Le forme sartoriali giocano coi volumi, amplificati dalla tenuta dei tessuti lavorati affinché appaiano corrosi dal tempo. Il seersucker è utile per dare a certi look l'effetto accartocciato. Le tonalità cemento danno un tocco di informalità chic a una stagione estiva che si appropria dell'acqua del mare per farne l'elemento che trasforma ogni capo con la sua presenza.
L'esposizione tiene conto della presenza degli accessori, esposti come in vetrina. Anche qui è il mare a dare anima alle idee. Le collane sono reti da pesca abbellite da chicchi celesti che brillano come grosse gocce d'acqua. Le sciarpe terminano con pesanti nodi che richiamano il mondo marittimo. Un Sailing-core elevato.
Le borse di tessuto seguono l'estetica usurata degli abiti, talvolta decorate con dettagli metallici e pietre in stile minerale. Quelle in pelle e cuoio seguono lavorazioni intrecciate e presentano nodi e frange, uno stile mutuato dal mondo marinaresco, qui lussuoso e contemporaneo.
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